Visita dell’assessore Spinelli alla Mahle spa

Allo studio una collaborazione fra la società e Trentino Sviluppo per lo sviluppo di partnership industriali
Metà dei veicoli prodotti al mondo hanno un componente targato Mahle nei loro motori. La società, con 80.000 dipendenti disseminati in 170 sedi e 22 paesi, ed un fatturato di 12,6 miliardi nel 2018, è leader internazionale nel settore della componentistica per automobili. A Trento Mahle Componenti Motori Italia S.p.A., con sede in via Aichner, occupa 273 dipendenti, su uno stabilimento di 22.120 m 2 . Due i prodotti principali: cuscinetti e boccole. Nonostante la crisi dei mercati globali abbia impattato anche in questo settore, già messo alla prova dai cambiamenti che interessano da tempo il mondo dell’autotrasporto, lo stabilimento di Trento, almeno per i prossimi 4 anni, non prevede tagli al personale o altre misure analoghe, a differenza di quelle che hanno interessato altre sedi europee. Tuttavia qualche preoccupazione, fra i lavoratori e le parti sindacali, la si avverte. Anche per questo l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli ha voluto visitare stamani l’azienda, incontrando il direttore Sacha Hoffmann e tutto lo staff dirigenziale. “La Provincia, ha spiegato Spinelli – può sostenere progetti di ricerca industriale e facilitare, attraverso Trentino Sviluppo, la ricerca di partnership con altre aziende del settore, ad esempio nel campo della meccatronica”. Una proposta che l’azienda ha detto di apprezzare e che verrà esaminata prossimamente.

La crisi della globalizzazione può colpire anche una multinazionale che ha fra i suoi clienti il marchio Ferrari, ma anche, Volvo, Iveco, Scania, e nel bike BMW, KTM, Piaggio, Ducati e così via. Per crisi della globalizzazione si intende non solo l’impatto della crisi finanziaria mondiale del 2008, ma oggi soprattutto la guerra dei dazi fra Usa e Europa, il ritorno dei protezionismi ed eventi come la Brexit, le sanzioni imposte a Russia o Iran. A ciò si somma nel campo dei trasporto il cambiamento negli orientamenti dei consumatori, in parte determinato dalla sensibilità per i temi ambientali, in parte dalle innovazioni tecnologiche (l’auto elettrica). Ciò spiega le decisioni che la multinazionale ha assunto a livello mondiale, fra cui il contenimento delle spese generali e la riduzione del costo del personale.

A Trento la situazione è migliore che altrove. Negli ultimi anni il fatturato è tornato a crescere toccando nel 2018 il picco dei 48 milioni di euro. Anche i livelli occupazionali sono stabili: solo alcuni rapporti di lavoro interinale non sono stati rinnovati, ma sono anche state stabilizzate 15 persone a gennaio. Ci sono però problematiche legate alla competitività, alla concorrenza internazionale, alla mancata realizzazione di un nuovo impianto polimerico.
Per i prossimi 4 anni, in ogni caso, l’azienda si attende livelli di vendita ed anche occupazionali sostanzialmente simili a quelli degli ultimi anni. Tuttavia, l’imperativo per il futuro è innovare e diversificare, guardando non solo ai motori ma alla meccatronica, all’elettronica e così via. “Noi possiamo sostenere dei progetti di ricerca – ha sottolineato l’assessore Spinelli – sia sviluppati dall’azienda in autonomia sia in partnership con eventualmente altre realtà interessate ad investire nell’automotive”. Il compito di facilitare la messa in contatto della Mahle di Trento con potenziali partner sarà affidato a Trentino Sviluppo, a cui fa capo il polo della meccatronica di Rovereto.

Immagini a cura dell'ufficio stampa

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