Trasporto locale: un impegno per la sicurezza

Il presidente Fugatti ha incontrato i sindacati di categoria per concordare le azioni future
Nuovi autobus, messa in sicurezza della cabina dell'autista , più verificatori in azione su mezzi di trasporto, eventualmente con il supporto delle forze dell'ordine, collegamento continuo con una "cabina di regia" pronta ad intervenire 24 ore su 24 nel caso di emergenze, maggiore formazione del personale: sono alcune delle richieste emerse nel corso dell'incontro fra il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti, accompagnato dal direttore generale Paolo Nicoletti, e i rappresentanti dei sindacati del settore trasporto locale, urbano ed extraurbano, su ferro e su gomma. "E' un tema che ci sta molto a cuore - ha detto il governatore del Trentino - e a cui dedicheremo risorse e attenzione. Il bando dell'Apac per l'acquisto dei nuovi mezzi è pronto e seguirà il suo iter. Su altre richieste vedremo come intervenire per ottimizzare tempi e risorse".

La sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici - autobus urbani ed extraurbani, treni locali, sulle linee della Valsugana e della Trento-Malè, e convogli che viaggiano sull'asse del Brennero - è stata dunque al centro dell'incontro voluto dal presidente Fugatti. Le richieste dei sindacati riflettono il disagio degli operatori del settore: autisti di autobus da un lato e capotreni dall'altro, che spesso si trovano, da soli, a fronteggiare situazioni difficili, con passeggeri non solo sprovvisti dei titoli di viaggio ma anche molesti o violenti. Né il loro essere a tutti gli effetti pubblici ufficiali sembra rappresentare un deterrente sufficiente. 

Vediamo le principali richieste. Per quanto riguarda gli autisti di autobus, i sindacati segnalano che già oggi sono dotati di pulsante silenzioso, da attivare per segnalare situazioni di emergenza, ma il servizio non è funzionante. Inoltre i mezzi sono ormai obsoleti, e sprovvisti di cabina blindata. Da tempo si parla della loro sostituzione, ovvero dlel'acquisto di 170 nuovi mezzi, più sicuri e meno inquinanti. La richiesta è che il bando possa partire al più presto.

Sempre sul versante della sicurezza, viene giudicata indispensabile l'istituzione di una cabina di regia H24, che consenta di fare intervenire subito le forze dell'ordine nelle situazioni di emergenza. Anche una maggiore presenza di verificatori - le squadre che salgono sugli autobus per effettuare i controlli sono composte attualmente di 3 persone, anche se qualcuno suggerisce di elevare questo numero fino a 5 - è senz'altro caldeggiata dagli autisti, come un deterrente importante ad infrazioni e aggressioni.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico su treno, la situazione negli ultimi tempo sembra essere migliorata, per quanto riguarda soprattutto i convogli di Trenitalia, dove sono entrate in servizio nuove squadre a supporto del capotreno. Sulle linee locali invece il capotreno si trova a rivestire di fatto un ruolo che attiene alla pubblica sicurezza, anche su convogli che portano fino a 400 persone.

Fra le ipotesi suggerite dal sindacato, introdurre tornelli alle stazioni, almeno nelle stazioni più importanti, come Trento e Mezzolombardo, in modo tale da impedire l'accesso a persone prive di biglietto e che potrebbero creare problemi una volta sul treno. Si giudica importante inoltre poter contare su presidi di polizia ferroviaria in più stazioni, oltre che quella di Trento, come Borgo valsugana, Pergine, Cles o Mezzolombardo, che possano intervenire tempestivamente in caso di emergenze. Infine, per il sindacato, è necessaria più formazione del personale.

Il presidente Fugatti nella sua replica ha assicurato massima attenzione ai problemi sollevati. Se il bando per i nuovi autobus è "ai blocchi di partenza", altre misure potranno essere concordate in futuro assieme a tutti i soggetti interessati. L'impegno è di fare bene e in fretta, nell'interesse dei lavoratori del settore ma anche di tutti gli utenti dei mezzi di trasporto pubblici.

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