Spinelli: "Sul caso Sicor la Provincia non è stata immobile e ha usato gli strumenti di cui dispone"

"Sul caso Sicor, come Provincia e in particolare come assessorato competente, non siamo stati affatto immobili, utilizzando gli strumenti che avevamo a disposizione e in particolare proponendo una mediazione fra le parti. Ciò tenuto conto del fatto che Sicor non accede a contributi provinciali e che quindi le leve previste nell'ambito degli accordi negoziali non erano disponibili. La strada che l'azienda aveva preso ci era sembrata però fin dall'inizio difficilmente percorribile e molto onerosa per il lavoratori, infatti l'avevamo sconsigliata, assieme anche a Confindustria. Ora, alla luce anche della recente sentenza, auspichiamo che si trovi una soluzione finalmente accettabile per entrambe le parti. Dal canto nostro, lo sottolineo nuovamente, siamo pronti a utilizzare gli strumenti a nostra disposizione": questa in sintesi la posizione ribadita oggi dall'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, in relazione ad alcune polemiche sollevate dalla vicenda della Sicor di Rovereto.

I termini della vicenda sono noti. Sicor è una società privata che nel corso dell’estate ha prima disdettato il contratto di secondo livello e poi ha deciso di recedere unilateralmente dal contratto nazionale Metalmeccanici di Confindustria. "Questa scelta è stata fortemente sconsigliata sia dall’amministrazione provinciale  sia dal presidente di Confindustria Manzana - spiega l'assessore Spinelli - ma una volta capito che la società non aveva intenzione di tornare sui suoi passi e che non aveva chiesto contributi provinciali, il che escludeva l'esistenza di vincoli imposti da procedure negoziali con la Provincia, abbiamo cercato di agevolare almeno una mediazione tra la società e i lavoratori. Ciò si è tradotto in alcuni incontri a cui ho partecipato personalmente, assieme ai miei dirigenti del Servizio lavoro, per valutare altre possibili ipotesi. Tuttavia questi sforzi non hanno portato al risultato da noi auspicato. Sicor ha deciso di aderire ad un'altra associazione datoriale, Anpit, che applica un diverso contratto nazionale di lavoro, depositato al Cnel, ed ha avviato la procedura per la sua applicazione a partire dal 1° gennaio 2021. La Cgil ci aveva informati della decisione di ricorrere al giudice del lavoro per condotta antisindacale.

Abbiamo considerato legittima questa decisione, anche a fronte di quella che ci è sembrata una eccessiva rigidità aziendale, pur non essendo questo passaggio di nostra competenza. Il giudice del lavoro è infatti l'unico soggetto competente a dirimere controversie di carattere giuslavoristico sull’applicazione del contratto collettivo. L'auspicio è che ora l’azienda torni sui suoi passi esplorando margini di trattativa interna per individuare soluzioni utili alla ripresa. Come sempre la Provincia autonoma è disponibile a supportare la mediazione fra le parti, nell'interesse dei lavoratori, dell'azienda, e del sistema trentino nel suo complesso".

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