Sicor. contatti della Provincia con l'impresa e i sindacati

Dopo la disdetta del contratto collettivo da parte della proprietà
Nuovi contatti sono stati avviati in queste ore dall'assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro, assieme al suo staff dirigenziale, con i vertici della Sicor di Rovereto, le rappresentanze sindacali e Confindustria Trento, per esplorare i margini di una possibile ricomposizione della vertenza che ha portato alla disdetta unilaterale del contratto collettivo da parte dell'azienda.
In mattinata l'assessore ha anche ricevuto le rappresentanze sindacali di Cgil e Cisl, che hanno manifestato davanti alla sede di piazza Dante. L'impegno della Provincia è agevolare la ricerca di una soluzione nell'interesse ad un tempo dell'azienda, che opera soprattutto sui mercato internazionali, e dei circa 170 lavoratori attualmente impiegati. Ciò anche attraverso la composizione di un tavolo al quale le parti possano confrontarsi con la mediazione dell'assessorato.
Come sottolineato dall'assessore, anche a fronte della disponibilità manifestata dall'azienda ad effettuare nuovi investimenti, deve essere chiaro l'obiettivo finale a cui tendere, una crescita che vada a vantaggio di tutti i soggetti coinvolti e non da ultimo del territorio. Anche perché, è stato ricordato, la legislazione provinciale "premia", con una riduzione Irap, le aziende che operano in Trentino, a condizione che dal 2020 non disapplichino contratti collettivi nazionali o non li applichino con condizioni peggiorative. Al contempo, se a seguito di nuovi colloqui vi saranno i chiarimenti sperati, la Provincia potrà fare la sua parte anche "accompagnando" l'azienda nel suo percorso di rilancio e di innovazione.

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