Selezionati dalla Provincia 76 funzionari esperti per lo svolgimento di attività di alta professionalità e specializzazione

Approvato dalla Giunta il lavoro della Commissione esaminatrice

In arrivo anche una sessantina di nuove assunzioni nei servizi essenziali

Funzionari esperti a cui affidare lo svolgimento di attività di alta professionalità e specializzazione, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza nei settori o materie di competenza. Persone già alle dipendenze dell'amministrazione, quindi, esperte non solo sul piano tecnico ma anche per la loro attitudine e capacità di muoversi in autonomia ed in maniera "trasversale" nei diversi territori dell'amministrazione provinciale: aspetti normativi, di bilancio e così via. E' per individuare questo tipo di figure che la Provincia. ha avviato, lo scorso anno, una selezione, rivolta in particolare ai dipendenti del comparto autonomie inquadrati nella categoria D. Le candidature pervenute sono state oltre 250. Al termine di un primo incontro con la Commissione, volto ad appurare, partendo dalla descrizione dell’attività lavorativa svolta, la sussistenza nei candidati dei contenuti di alta professionalità e specializzazione necessari, verificata la loro attitudine al ruolo, sono stati selezionati 110 candidati. Di questi, 76 hanno superato la selezione finale: il loro elenco è stato approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del presidente, che ha così attestato la regolarità delle operazioni svolte dalla Commissione di esame. Da questo elenco - che ha scadenza quinquennale - la Provincia potrà selezionare di volta in volta, per incarichi particolarmente complessi, e a tempo determinato, i profili di cui abbisogna.

La Provincia ha intrapreso fin dal 2015, con l’approvazione del  Piano strategico per la pianificazione e lo sviluppo del capitale umano, articolato in ventotto azioni di legislatura, un percorso volto a migliorare la qualità della pubblica amministrazione trentina attraverso la valorizzazione del suo capitale umano. In questo contesto è stata approvata, fra l’altro, la legge provinciale 7 del 2015 che ha riformato la dirigenza provinciale ed ha introdotto anche una separazione, quanto a logiche di reclutamento, carriera e compiti, fra l’area della managerialità –dirigenti e direttori-  e quella dei professionisti che la legge definisce “esperti”. Per i primi  il focus del  lavoro è la gestione delle  risorse umane, finanziarie e strumentali, per i secondi la conoscenza approfondita ed estesa di un settore/materia.

Un percorso molto selettivo, quindi, quello a cui si sono sottoposti i funzionari provinciali che hanno proposto la loro candidatura per l’incarico di esperto per "...lo svolgimento di attività con contenuti di alta professionalità e specializzazione, caratterizzate da elevata autonomia ed esperienza”.

L’Avviso richiedeva al candidato il possesso di alcuni requisiti formali e sostanziali: oltre al titolo di studio   e all'anzianità di servizio, un’esperienza professionale almeno biennale (o quinquennale nel caso di possesso di diploma di laurea di durata inferiore ai quattro anni anni o di diploma di scuola secondaria superiore), maturata in uno specifico settore dell’amministrazione provinciale, nello svolgimento, con elevata autonomia, di compiti di alta professionalità e specializzazione in ambito giuridico, amministrativo, economico, finanziario o tecnico (dei vari campi delle professioni).

Dopo una prima verifica della sussistenza di questi requisiti, mediante un apposito incontro con la Commissione, i candidati hanno affrontato il successivo esame, orale, centrato su una serie di materie dalle quali si è potuto appurare il possesso delle competenze previste da parte del candidato: organizzazione; strumenti di programmazione; finanza provinciale e amministrazione.; sistema dei controlli; prevenzione e repressione della corruzione e dell'illegalità. 

L'esame ha consentito di selezionare i 76 nominativi oggetto della delibera di oggi. Da questo elenco la Provincia, nei prossimi cinque anni, potrà attingere di volta in volta alle figure di cui abbisogna per lo svolgimento - a tempo determinato - delle attività complesse per cui sono state selezionate.

Sempre in tema di personale, un'altra delibera di Giunta ha provveduto ad integrare il Piano triennale dei fabbisogni di personale 2018-2020, con particolare riferimento ai servizi pubblici essenziali. L'integrazione riguarda una sessantina di posizioni e si è resa necessaria per garantire i livelli minimi di efficienza in questi servizi. In un caso - 23 operai qualificati stradali categoria B - anche per ovviare agli effetti prodotti dalle nuove normative nazionali in materia di lavori usuranti, che hanno comportato un pensionamento di circa 45 cantonieri, sui 270 in servizio. 

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