Le priorità della “Strategia provinciale” per un Trentino sostenibile e inclusivo

Il documento esaminato dalla Giunta declina gli obiettivi di Legislatura su autonomia, casa, scuola, lavoro, famiglia, salute, mobilità, energia pulita
Il diritto all’accessibilità della casa, le politiche per favorire la natalità e le famiglie, la tutela del lavoro di qualità e del potere d’acquisto, la transizione ecologica unita alla riconversione energetica del patrimonio edilizio e alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Ma anche la promozione dei territori di montagna, gli investimenti sulla rete integrata dei servizi sanitari con il polo ospedaliero-universitario, le nuove infrastrutture per la mobilità e i collegamenti, gli interventi per la sicurezza e tutela del territorio, l’innovazione anche in ambito scolastico e formativo. Queste alcune delle priorità indicate dalla Giunta provinciale nel documento della “Strategia provinciale” per la XVII legislatura, oggi all’esame dell’esecutivo. Un piano di azione che focalizza obiettivi e iniziative concrete per lo sviluppo a 360 gradi del Trentino da qui ai prossimi anni, finalizzando interventi già avviati e individuando ulteriori sfide.
A presidiare l’elaborazione del programma il presidente della Provincia e assessori, ognuno per la propria area di competenza, supportati dalle strutture tecniche dell’Amministrazione. Il documento, che sostituisce il Piano di sviluppo provinciale, è una sorta di atto di indirizzo, come spiega il presidente della Provincia, che permette di aggiornare i temi prioritari sui quali lavorare per il benessere del Trentino. Inoltre, si tratta di un passaggio che quest’anno anticipa la manovra di assestamento, prevista in estate, nella quale verrà destinato l’avanzo di amministrazione. Dagli ultimi dati emerge un buon andamento dell’economia trentina, grazie alla spinta dei vari settori produttivi, come chiarisce lo stesso presidente, ma restano le grandi incognite che obbligano il governo locale a nuovi ragionamenti: dall’inverno demografico alla carenza di manodopera, dalle incertezze dell’economia mondiale al caro materiali fino ad arrivare agli scenari aperti dall’evoluzione informativa e tecnologica.

LE 10 AREE DELLA STRATEGIA PROVINCIALE

1. Autonomia, enti locali e territori di montagna
Il primo obiettivo delineato è rafforzare l’autogoverno provinciale, attraverso la qualificazione delle competenze statutarie e la tutela dell’autonomia finanziaria della Provincia.
Solo l’utilizzo sinergico delle competenze e delle scelte di allocazione delle risorse ha garantito alla Provincia autonoma di Trento pienezza nella capacità decisionale, consentendo l’individuazione di modelli non standardizzati, capaci di valorizzare le terre alte e consentire una vita di qualità anche nelle aree più marginali. A questa tradizione è necessario attingere nel presente e nel futuro, invertendo la tendenza alla compressione delle competenze autonomistiche, se necessario, anche attraverso la riforma dello Statuto per assicurare centralità e attrattività al Trentino.
Perché la Provincia sia vissuta in termini di identificazione da chi abita il proprio territorio e il proprio tessuto produttivo è inoltre necessario che la stessa si dimostri in grado di innovare anche l’azione amministrativa, per rispondere a nuovi stimoli e ai diversi e crescenti bisogni dei cittadini e delle imprese.
Nel documento si prevede anche il potenziamento di Comuni e Comunità di valle, intesi come presidio fondamentale e garanzia nell’erogazione delle risposte ai cittadini su tutto il territorio, anche attraverso la collaborazione con la Provincia per la pianificazione di servizi pubblici più efficienti. Per quanto riguarda la pubblica amministrazione, si punta alla promozione di un ecosistema digitale amministrativo efficiente ed integrato, con l’offerta del 100% dei servizi pubblici fondamentali online.
La Provincia intende inoltre introdurre un nuovo filone strategico destinato al sostegno dello sviluppo economico, sociale e culturale delle zone di montagna, caratterizzate da maggiori complessità in termini di accessibilità dei servizi pubblici. Per dare organicità a questi interventi si pensa all’elaborazione di una legge provinciale in materia di montagna.
Per quanto riguarda la valorizzazione delle realtà peculiari della comunità trentina, risulta fondamentale sostenere il sistema della Protezione civile con tutte le realtà volontarie assieme a quelle professionistiche a garanzia del presidio del territorio e della coesione sociale.

2. Ambiente, energia pulita e chiusura del ciclo dei rifiuti
Un Trentino il più possibile sostenibile e virtuoso nell’impiego delle risorse naturali è l’obiettivo di fondo della Strategia provinciale alla voce ambiente. Le linee di azione mirano ad assicurare un elevato livello di tutela dell’ambiente, della biodiversità e della ricchezza ecosistemica e a garantire lo sviluppo sostenibile della fauna selvatica. Prevista la gestione integrata e sostenibile in materia di rifiuti con un impianto di chiusura del ciclo, in un contesto in cui la capacità di smaltimento in discarica si è esaurita, la difesa del suolo e prevenzione dalle calamità in adattamento e risposta ai cambiamenti ambientali, l’infrastrutturazione ottimale nella gestione dell’acqua, l’incremento della produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili, una maggiore efficienza energetica e riduzione degli impatti sul clima.

3. Natalità, famiglia, giovani e politiche salariali
Natalità e famiglia sono confermate al centro delle politiche di sviluppo economico e sociale. Occorre puntare sulle nuove generazioni, offrendo opportunità di crescita, formazione, lavoro. Creare un tessuto e condizioni sociali oltre che economiche, più favorevoli.
Si punta ad incrementare il benessere della popolazione in termini di occupazione - anche di donne e giovani - e livelli retributivi. Uno degli obiettivi è infatti la crescita dei livelli salariali. Le azioni della Provincia saranno sviluppate nell’ambito di un Patto per lo sviluppo pubblico-privato attento all’aumento dei salari e dei livelli contrattuali dei lavoratori.

Implementare opportunità di valorizzazione della persona, dello sviluppo delle competenze e dei talenti, delle pari opportunità e coinvolgimento dei giovani in azioni di sviluppo della comunità.

4. Casa e gestione del territorio
La responsabilità della gestione del territorio passa per l’elaborazione di un nuovo Piano Urbanistico Provinciale con cui affrontare i fenomeni contemporanei mantenendo l’equilibrio tra sviluppo e tutela (ad esempio su temi come le aree di protezione dei laghi/fasce lago, aree sciabili, aree produttive, insediamenti storici).
Sul fronte delle politiche abitative, viene ribadito il valore del diritto alla casa accessibile a tutta la popolazione. Nella strategia l’incremento dell’offerta abitativa per la fascia debole della popolazione, l’accesso alla casa per le fasce del ceto medio, lo sviluppo di un nuovo modello di offerta abitativa per determinate categorie di utenza.

5. Salute: rete integrata, nuovo ospedale di Trento, assistenza territoriale
In campo sanitario, viene data priorità alla promozione di un sistema della salute capace di innovarsi e di rinnovarsi, valorizzando le eccellenze e i professionisti sanitari, nonché la qualificazione di una rete ospedaliera policentrica, in raccordo con la Scuola universitaria di medicina e chirurgia di Trento.
Centrale il progetto dei nuovi ospedali, non solo Trento ma anche Cavalese-valli dell’Avisio. Per il capoluogo, si procede con la realizzazione del “Polo Ospedaliero e Universitario del Trentino” garante di funzioni a valenza provinciale e sovraprovinciale. Il nuovo Polo costituirà la principale (anche se non unica) sede delle attività integrate di assistenza, didattica e ricerca dell’azienda sanitaria universitaria del Trentino, nonché il contesto principale in cui attuare il trasferimento tecnologico fra universo trentino della ricerca e dell’innovazione e assistenza sanitaria.
Con riferimento ai nuovi bisogni legati all’invecchiamento della popolazione è previsto il potenziamento dell’assistenza domiciliare e territoriale e della rete di supporto del volontariato e del Terzo settore.

6. Scuola: lingue straniere, formazione professionale e cittadinanza digitale
Evidenziato l’obiettivo di favorire la crescita di un sistema scolastico sempre più collegato con la comunità di riferimento e, in particolare, con il tessuto economico e produttivo, nonché quello di potenziare le competenze plurilinguistiche (partendo da inglese e tedesco) degli studenti di ogni ordine e grado di scuola, e sviluppare una conoscenza delle tecnologie non solo per un corretto utilizzo ma anche per garantire un giusto equilibrio con la dimensione privata, delle relazioni personali, familiari e sociali. Per l’infanzia previsto il consolidamento di un sistema integrato dei servizi di istruzione ed educazione rivolto alla fascia 0-6 anni.
Indicata inoltre la riforma della filiera della formazione professionale, per renderla più vicina alle richieste del mercato del lavoro, l’avvio degli ITS e la messa a regime del nuovo modello di alternanza scuola-lavoro.

7. Cultura, comunità, partecipazione e nuove generazioni
La cultura è intesa come valore condiviso ed elemento di sviluppo per la crescita e il benessere della comunità. Nella Strategia provinciale sono indicati due obiettivi principali: da un lato accrescere la partecipazione e l’accessibilità ai beni ed alle attività culturali, anche come fattori di coesione comunitaria. Garantire una sempre più diffusa conoscenza del sistema culturale trentino attraverso lo sviluppo e l’implementazione del sistema informativo culturale e di valutazione delle politiche culturali, quale stazione osservante permanente e in continuo aggiornamento dove tutti gli stakeholder, politici, operatori culturali e cittadinanza, possano reperire dati, notizie e informazioni sul sistema culturale. Altro punto di attenzione tutelare e mettere in sicurezza il patrimonio culturale trentino per tramandarlo alle future generazioni.

8. Sport e grandi eventi
Il Trentino deve crescere come territorio votato allo sport, che è fonte di benessere individuale e coesione sociale nonché volano di crescita economica. Obiettivo di medio-lungo periodo è anche avere una popolazione attiva a tutte le età. Sottolineato il ruolo degli eventi sportivi con le loro ricadute turistiche e di sviluppo territoriale. Sostegno allo sport femminile

9. Innovazione sostenibile in tutti i settori
Favorire ricerca e crescita sostenibile in tutti i settori economici: questa una direzione di marcia per tutta la rete dell’innovazione. Nel campo agricolo ad esempio l’obiettivo è sostenere le attività agricole e valorizzare le produzioni agroalimentari locali nonché il patrimonio forestale, che sono anche fonti di reddito e presidio del territorio.

10. Investimenti pubblici infrastrutturali e reti
Gli investimenti infrastrutturali promossi dalla Provincia puntano a realizzare una rete infrastrutturale integrata per la mobilità su gomma e rotaia che di fatto permetterà di avvicinare le valli al capoluogo riducendo i tempi di percorrenza e l’incidentalità. Prevista l’implementazione di sistemi di monitoraggio del traffico in tempo reale con cui migliorare la gestione del traffico e la realizzazione di un sistema avanzato di parcheggi. Senza dimenticare l’attenzione alla mobilità “dolce”, volano anche per il turismo, attraverso lo sviluppo delle piste ciclopedonali.
Connessione è anche digitale: prevista la crescita di una rete di telecomunicazioni digitali ultra veloci per cittadini e imprese, una garanzia di parità di accesso ai servizi e alle opportunità del territorio.

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