Lavori socialmente utili, aumentano le opportunità per il 2018

65 opportunità di lavoro in più nell’ambito dell'intervento a favore dei disoccupati deboli, che potranno tradursi in un centinaio di lavoratori coinvolti a vario titolo, grazie ad uno stanziamento aggiuntivo di 450.000 euro. Lo ha deciso la Giunta provinciale su proposta del vice presidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi. “Gli enti che beneficiano del finanziamento – sottolinea il Vicepresidente Olivi – ci hanno rappresentato l’esigenza di aumentare, per quest’anno, il numero di opportunità lavorative da attivare, rispetto a quelle storicamente assegnate loro e stabilite dalla Giunta provinciale. Abbiamo ritenuto di adottare questo provvedimento in considerazione delle difficoltà di inserimento lavorativo dei soggetti deboli e svantaggiati e dei risultati molto positivi che ci si attendono sul fronte dell’inclusione e del proficuo svolgimento di lavori di pubblica utilità, come manutenzione del verde e degli spazi pubblici, servizi di sorveglianza, di custodia, di assistenza alla persona”.

Queste opportunità di lavoro vanno quindi ad aggiungersi a quelle già attivate e che vedevano quest'anno oltre 2100 persone occupate in Trentino attraverso i Lavori Socialmente Utili gestiti da Agenzia del Lavoro (Intervento 19) all'interno dei progetti attivati dai 190 enti territoriali aderenti: comuni, consorzi, comunità di valle, Apsp. Nel sistema dei Lavori Socialmente Utili rientrano, oltre ai lavoratori impiegati con Intervento 19, anche quelli del Progettone, nel 2018 circa 1900. In tutto con i Lavori Socialmente Utili viene dato lavoro ad oltre 4.500 persone (compresi anche i lavoratori assunti dal Bim dell'Adige e gli Lsu nazionali).

Il provvedimento adottato oggi consente quindi di aumentare, per l’anno 2018, nella misura di 65 unità le opportunità occupazionali attivabili nell’ambito dell’Intervento 19. Il loro numero totale passa quindi da 1.379 a 1.444 (che si traducono in un numero maggiore di lavoratori coinvolti), a cui si aggiungono i 40 posti riservati annualmente a lavoratori disabili con invalidità di tipo psichico/intellettivo di grado pari o superiore all’80%, i 20 posti per madri di famiglie monoparentali e le 15 opportunità per i progetti pluriennali per i servizi domiciliari a persone anziane. La Giunta provinciale ha ritenuto di condividere la proposta della Commissione provinciale per l’impiego, secondo la quale l’aumento delle opportunità oggetto del presente provvedimento non comporterà un’integrazione automatica delle opportunità storiche per l’anno prossimo, ad eccezione di quelle attribuite nel corso di quest’anno per l’attivazione di nuovi progetti attivati da parte degli enti.
Alla scadenza prevista per la presentazione delle domande di finanziamento, sono stati presentati 350 progetti di Intervento 19, di cui 4 pluriennali. A quelle finanziate con risorse provinciali, si devono aggiungere le opportunità lavorative coperte interamente con risorse a carico degli enti.

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