Il lavoro al centro con l'Agorà dei Mestieri

Siglato oggi protocollo d'intesa fra Provincia, Università e Comune di Rovereto
Rovereto sarà sede dell'Agorà dei Mestieri, uno spazio - di valenza provinciale - al tempo stesso fisico e virtuale dedicato al lavoro, alle professioni, ai percorsi di formazione. Qui soggetti sportelli e agenzie pubbliche e private, associazioni, aziende, assieme all'università, potranno incontrarsi, condividere informazioni, esprimere esigenze e bisogni, soprattutto orientare i giovani. E non da ultimo, perché no, sostenerli nel perseguimento dei propri sogni. Il protocollo d'intesa fra Provincia autonoma di Trento, Università e Comune di Rovereto, con cui il progetto prende vita, è stato siglato stamani all'Urban centre, che ospiterà anche l'Agorà. Alla firma il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico e lavoro Alessandro Olivi, il rettore dell'ateneo trentino Paolo Collini e il sindaco della città della Quercia Francesco Valduga. L’Agorà dei Mestieri sarà aperto a tutte le realtà afferenti al mondo del lavoro e della formazione che vorranno aderirvi; un apposito Comitato di gestione metterà a punto le sue modalità di funzionamento, modellate su quelle di altre realtà analoghe già avviate in Europa, "città dei mestieri" e "piazze" fisiche, anche se adeguatamente informatizzate, dove far incrociare l'offerta formativa, la domanda di lavoro, le opportunità di qualificazione r riqualificazione professionale, le politiche sociali nel senso più ampio del termine.



“E’ un progetto strategico, che Rovereto coltiva da tempo - ha detto il sindaco Valduga - e che concentra l’attenzione sul lavoro, sulle professioni, quelle già esistenti e quelle future. C’è la necessità di fare incontrare ancora più strettamente il mondo della formazione e quello dell’impresa, per profilare sempre meglio i saperi e le competenze. L’incontro deve essere fisico e non solo virtuale, anche se ovviamente l'Agorà sarà sempre 'in rete' attraverso sportelli e corner a disposizione dei cittadini: perciò abbiamo bisogno di uno spazio come questo, nel cuore di Rovereto, città vocata all’innovazione, all’impresa, al lavoro. Uno spazio a disposizione di tutto il Trentino”.
«L'università partecipa in questo progetto in vari modi - ha sottolineato a sua volta il rettore Collini - . Innanzitutto come attore che conosce il contesto, i contenuti e i ruoli professionali. Ma anche come istituzione portatrice di interesse: quello dei circa 15 mila studenti che cercano dopo la laurea il proprio sviluppo professionale. L'agorà sarà un luogo fisico, capace di attrarre talenti e favorire l'interazione personale, in cui chi guarda al proprio futuro avrà occasione di incontrarsi, capirsi e confrontarsi con persone competenti. Sarà un nuovo tassello per rispondere alla grande richiesta da parte dei giovani di "capire cosa succede" per superare le incertezze che bloccano lo sviluppo di visioni e la capacità di operare scelte consapevoli e produttive".
Per il vicepresidente della Provincia Olivi "all’inizio della legislatura ci eravamo posti l’obiettivo di realizzare una realtà di questo tipo, con funzioni i orientamento, di interscambio di informazioni, di incontro domanda-offerta. Qui abbiamo una città che si è mossa e non poteva essere altrimenti, considerato che Rovereto è una città molto vocata all’innovazione. Partiamo da qui, da questa sorta di 'cabina di regia', un luogo di sperimentazione che coinvolge più soggetti e più interlocutori. Nel frattempo la disoccupazione si riduce, la crescita in Trentino si consolida. C’è però un duplice nodo da sciogliere: da un lato, la cosiddetta industria 4.0 richiede a monte un grande investimento in nuovi modelli formativi. Le aziende sempre più spesso ci dicono che hanno necessità di persone già formate in un certo modo. Perciò ben vengano dentro l'Agorà il mondo dell'università e della scuola. Dall'altra questo veloce cambio di passo spiazza molte persone, specie se sono da lungo tempo nel mercato del lavoro. Pertanto  bisogna anche lavorare sul versante delle politiche sociali. Creare un luogo dove tutti i soggetti coinvolti, compresa l'Agenzia del lavoro, possano rapportarsi alla filiera della formazione, e orientare giovani e meno giovani verso la realtà di un mercato del lavoro in rapida trasformazione, è dunque strategico”.

Nel corso dell'incontro hanno preso la parola anche Antonella Chiusole, che dirige l'Agenzia del Lavoro, e la dirigente del Comune di Rovereto Marisa Prezzi. A breve la definizione delle modalità operative dell'Agorà. 

AGORA’ DEI MESTIERI: spazio fisico e virtuale

L’Agorà, spazio fisico e virtuale,  ha l’obiettivo  strategico di rafforzare la qualità del mercato del lavoro e del tessuto economico trentino, sostenendo il miglioramento delle competenze dei lavoratori e la maggiore consapevolezza delle proprie scelte professionali, favorendo l’inserimento di lavoratori competenti e motivati in un contesto economico e lavorativo qualificato ed innovativo.

 L’Agorà vuole affiancare i circuiti già esistenti ed operativi nel campo della formazione, dell’orientamento e del mercato del lavoro, con una proposta che possa creare nuove e accresciute sinergie tra le persone che si affacciano al mondo del lavoro ed il mondo del lavoro e delle imprese, ma rivolta anche agli occupati che intendono cambiare occupazione, professione, lavoro. Un luogo che consenta a tutti di essere costantemente informati, formati ed orientati e che faciliti l’incontro e la conoscenza dei vari attori che operano sul territorio.

L’Agorà non sarà un duplicato dei Centri per l’Impiego, ma uno spazio aperto alle associazioni di categoria e sindacali, alle istituzioni ed associazioni, ai rappresentanti delle professioni e dei mestieri e ad ogni altro soggetto economico e non, che abbia interesse a partecipare alla creazione di un circuito di orientamento e conoscenza. Uno spazio che non esiste ad oggi sul territorio. L’Agorà, che avrà sede a Rovereto, è per la città della nuova formazione e dello sviluppo di nuova imprenditoria, l’occasione di sperimentare sul proprio territorio una nuova offerta, anche a valenza provinciale, in cui si possa sviluppare una rete di relazioni fra tutti i soggetti attivi nel mercato del lavoro e della formazione;

L’Agorà sarà un luogo ove far convergere  tutte le informazioni relative all’orientamento, alle professioni, ai mestieri, al mondo dell’impresa, della formazione e del lavoro e dove farli incontrare fisicamente e virtualmente con le singole persone, le famiglie, gli studenti, i lavoratori ed i disoccupati.  Un luogo aperto a tutti i soggetti economici, istituzionali, sociali e della rappresentanza ed ad ogni altro soggetto economico e non, che abbia interesse a partecipare alla creazione di un circuito di orientamento e conoscenza.

Intende essere quindi:

1) per la Provincia autonoma di Trento uno strumento ulteriore per perseguire gli obiettivi strategici di rafforzare la qualità del mercato del lavoro e del tessuto economico del Trentino, sviluppando politiche di orientamento volte a favorire le competenze dei lavoratori, valorizzando e qualificando il sistema delle imprese, dei settori, delle professioni e dei mestieri;

2) per l’Università degli studi di Trento un modo per relazionarsi con il tessuto sociale e produttivo del territorio, organizzando specifiche occasioni di confronto con le parti economiche e sociali mettendo a disposizione le proprie competenze al fine di promuovere lo sviluppo e la competitività attraverso la ricerca, l’innovazione e la formazione continua;

3) per il Comune di Rovereto, città della nuova formazione e dello sviluppo di nuova imprenditoria, l’occasione di sperimentare sul proprio territorio una nuova offerta, anche a valenza provinciale, in cui si possa sviluppare una rete di relazioni fra tutti i soggetti attivi nel mercato del lavoro e della formazione;

4) per le parti sociali un’occasione di sviluppo e di promozione della propria attività sul territorio, di creazione di una rete di conoscenza, di valorizzazione della propria rappresentanza;

5) per le singole imprese un luogo dove creare reti, sviluppare relazioni, promuovere la propria impresa ed orientare le scelte formative consapevoli dando un contributo allo sviluppo del territorio e all’occupazione e dando una risposta ai problemi della relazione domanda/offerta;

6) per il cittadino per le persone che vivono sul territorio provinciale, un luogo dove avere informazioni qualificate, conoscenza delle professioni e dei mestieri, delle opportunità formative, dove incontrare imprese, orientarsi con maggiori consapevolezza e conoscenze nel mercato del lavoro e nella formazione.

Il protocollo impegna le parti a costituire  un Gruppo di lavoro con l’incarico di elaborare il progetto preliminare e individuare la forma giuridica dell'Agorà dei Mestieri, che dovrà essere aperta all’ingresso successivo di altri soggetti pubblici o privati oltre ai promotori e che dovrà avere sede a Rovereto., nonché ad individuarne la forma di gestione.

 Ufficio Stampa

COMUNE DI ROVERETO

All. Immagini e interviste a Valduga, Collini, Olivi

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