Formazione per soggetti svantaggiati: si potrà fare anche a distanza

Parliamo di “teleformazione”, o, per meglio dire, di “formazione a distanza sincrona”: a monte vi è sempre comunque un’attività formativa, rivolta in questo caso a soggetti svantaggiati, per facilitare il loro ingresso nel mondo del lavoro e la loro inclusione sociale. Coordinata dall’Agenzia del Lavoro, a valere sull’Asse 2 “Inclusione sociale” del programma operativo FSE 2014-2020, per un budget complessivo di 2.500.000 euro, fino ad ora è stata svolta con modalità più “tradizionali”. Ma considerata l’emergenza causata dal Coronavirus, da oggi, come stabilito da una delibera di Giunta proposta dall’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, potrà essere svolta appunto in modalità FAD (Formazione a distanza), anche superando il tetto del 20% della formazione totale precedentemente previsto.


L’obiettivo è naturalmente quello di consentire alle agenzie educative coinvolte di continuare a svolgere l’attività formativa, garantendo gli standard di sicurezza previsti dalle attuali norme per la prevenzione e il contenimento del contagio.
Le attività svolte in modalità Fad dovranno essere comunicate all’Agenzia del lavoro, e dovranno essere svolte con sistemi informatici e piattaforme che consentano la tracciabilità e la certificazione dell’utenza (ID, password, login). Inoltre, l’attività svolta attraverso le tecnologie informatiche dovrà essere accessibile a tutti gli utenti della formazione

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