Dal Bim dell'Adige 4.363.000 euro per lavori socialmente utili: più occupazione nel verde e nei servizi pubblici

Siglato oggi il Protocollo d'intesa con la Provincia. Garantiti 330 posti di lavoro per i prossimi mesi.
Firmato oggi il Protocollo d'intesa fra Provincia autonoma di Trento e Bacino Imbrifero Montano-Bim dell'Adige, consorzio che raggruppa i 112 Comuni delle vallate del Noce, dell'Adige e dell'Avisio, che rinnova anche per il 2018 l'impegno già avviato nel 2017 in favore del sostegno all’occupazione, attraverso i lavori socialmente utili. Le risorse messe a disposizione dal Bim sono pari a 4.363.000 circa. I beneficiari circa 330 cittadini disoccupati, che anche quest'anno saranno impiegati in interventi nel verde o nella gestione di servizi pubblici, di carattere sovraccomunale, per un periodo - di norma - di 4 mesi e una settimana (maturando così i requisiti necessari per accedere alla disoccupazione speciale agricola). Il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale- Sova sta ultimando la raccolta delle richieste avanzate dai Comuni. I Centri per lì'impiego hanno a loro volta raccolto le domande di chi può accedere al progetto, cittadini maggiorenni, residenti in Trentino da almeno 36 mesi e in stato di disoccupazione all’atto di presentazione della domanda. I contratti ora sono pronti per la firma e i lavori partiranno nella seconda quindicina di maggio.Gli interventi - che si svolgeranno in circa 40 cantieri "verdi", oltre che in servizi in ambito turistico, culturale, e così via - saranno affidati a cooperative o consorzi dalla Provincia attraverso il Sova.
"La collaborazione fra la Provincia e il sistema degli enti locali - sottolinea il vicepresidente della Provincia Alessandro Olivi - ha consentito la creazione di una vera e propria rete istituzionale in favore del lavoro e dell'inclusione sociale. E' molto importante che si sia colta l'importanza di valorizzare il lavoro in quanto bene comune, utilizzando risorse che derivano dalla gestione di un altro bene comune, nel caso specifico l'acqua. Ciò dimostra una volta ancora che in Trentino permane la volontà di promuovere l’inclusione e la coesione sociale, in maniera capillare e pervasiva".

Lo scorso anno, a conclusione della prima edizione del progetto, anche il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti aveva voluto esprimere il suo plauso al Trentino: "In soli 3 mesi - aveva rimarcato - è stata messa in piedi una task force che ha saputo dare risposta a centinaia di persone alla ricerca di un impiego. La formula utilizzata è molto interessante e concreta, va in direzione del lavoro e non dell'assistenzialismo e in questo senso ha anche il merito di responsabilizzare tutti i soggetti coinvolti. Gli interventi a cui questi lavoratori sono chiamati riguardano i servizi al cittadino e l'ambiente, dunque arrecano un beneficio reale alle comunità locali”.
La "filosofia" di fondo è la stessa anche quest'anno, e così le modalità operative, contenute in un nuovo protocollo d'intesa fra la Provincia autonoma di Trento e il BIM dell’Adige. L’obiettivo è assumere il maggior numero possibile di soggetti in posizioni di svantaggio sociale e difficoltà mediante l'affidamento di interventi socialmente utili a cooperative e/o loro consorzi. Il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (Sova) della Provincia è stato riconfermato come la struttura referente per gli aspetti organizzativi e di gestione del progetto anche per il 2018, in collaborazione con l’Agenzia del Lavoro.

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