Contratto integrativo del terziario: Spinelli un accordo importante per il Trentino

Soddisfazione da parte della Provincia per l’accordo sottoscritto da sindacati e Confcommercio. L’assessore Spinelli: “Un contratto integrativo territoriale che mette al centro salari, produttività, flessibilità”.
“La firma del contratto integrativo territoriale del terziario, che interessa circa 22.000 piccole aziende e 40.000 lavoratori, è un risultato importante per il Trentino. Al centro vi sono i temi della produttività, della flessibilità e delle relative maggiorazioni salariali, rispetto ai quali sono state concordate condizioni migliorative rispetto a quanto previsto dalla disciplina nazionale. L’accordo di oggi segna l’inizio di un nuovo corso delle relazioni aziendali in questo settore, dove da ormai troppi anni non venivano firmati accordi integrativi e mai ne erano stati firmarti di questa portata. L’impegno, anche da parte della Giunta provinciale, è di far sì che non rimanga isolato, nella convinzione che la contrattazione integrativa territoriale e la concertazione con le parti sociali sono strumenti importanti per il futuro dell’economia trentina”. Con queste parole l’assessore allo sviluppo economico Achille Spinelli ha commentato la firma, stamani, da parte di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Confcommercio, del primo contratto integrativo provinciale per il comparto terziario.
“E’ un accordo equilibrato ma forte – ha detto ancora Spinelli - che coniuga le esigenze di flessibilità delle imprese con una maggiore attenzione alla qualità del lavoro. Le stesse erogazioni economiche, diversificate a seconda delle tipologie contrattuali, redistribuiscono la ricchezza prodotta dal territorio secondo logiche meritocratiche, e concorrono di fatto ad accrescere la produttività delle piccole imprese coinvolte”.

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