Al via i lavori del “Tavolo permanente per l'occupazione femminile” per la XVII Legislatura

La “Strategia Provinciale per la XVII Legislatura” è stata al centro dei lavori del “Tavolo permanente per l'occupazione femminile”, che si è riunito ieri alla presenza dell’assessore allo sviluppo economico, lavoro, università, ricerca Achille Spinelli. Si tratta di un organismo interdisciplinare di consulenza e proposta per la promozione dell'occupazione femminile. Ne fanno parte le rappresentanti dei sindacati e delle categorie imprenditoriali e professionali, le rappresentanti designate dall'Università degli studi di Trento, dal Comitato per l'imprenditoria femminile, dalla Commissione provinciale per le pari opportunità, il Consigliere di parità, ma anche i dirigenti dei dipartimenti provinciali competenti sui temi dell’istruzione, delle politiche sociali, della famiglia e del lavoro.

Durante i lavori, l’assessore Spinelli ha ricordato il valore dell’occupazione femminile per la crescita del sistema economico provinciale, come importante volano per lo sviluppo. “Riportare le donne nel mondo del lavoro – ha evidenziato l’assessore - ha un effetto particolarmente incisivo sull’equilibrio del sistema, in quanto il fattore moltiplicatore dell’occupazione femminile è maggiore di quello riconosciuto all’occupazione maschile”.

Spinelli ha sottolineato come nella Strategia provinciale per la legislatura sia stato posto l’accento sull’importanza dell’attivazione delle donne nel mondo del lavoro.

“Molte donne – ha aggiunto l’assessore - restano escluse dal mondo del lavoro per necessità o per scelta, e proprio da qui è necessario ripartire per riportare queste preziose risorse dentro il mercato del lavoro”. Far rientrare le donne nel mondo del lavoro, è stato precisato, significa da un lato mettere a valore il loro investimento formativo, che altrimenti resterebbe non utilizzato, e dall’altro favorire la loro indipendenza economica e la loro libertà.

Favorire la crescita dell’occupazione femminile, ha evidenziato l’assessore, potrebbe avere, come confermano alcuni studi, riflessi positivi anche in termini di natalità. Per il Trentino si sta valutando di introdurre dei meccanismi di riforma dell’”Assegno unico provinciale” così da non favorire l’astensione dal lavoro in presenza di capacità e potenzialità individuali.

Anche il part-time, è stato spiegato, ha effetti sulla valorizzazione dell’apporto femminile in quanto ha conseguenze retributive, di carriera e pensionistiche: su questo tema, in particolare dove il ricorso al part-time è pervasivo, si faranno ulteriori riflessioni anche per limitare il part time involontario di tipo settoriale.

Il sistema provinciale, è stato sottolineato, deve puntare alla propria sostenibilità e incentivare l’apporto di chi può contribuire con il proprio lavoro alla generazione di ricchezza creando risorse per chi vive una condizione di fragilità o di vecchiaia.

La Strategia provinciale, è stato ribadito, punta alla riduzione del gap di genere sia dal punto di vista retributivo, che di posizione professionale e di inquadramento.

Per quanto riguarda la difficoltà di accesso al credito delle imprenditrici si intende mettere in campo misure loro dedicate. L’assessore Spinelli ha ricordato infine che è attivo un bando dedicato alle start up di giovani e donne, che premia la componente innovativa dell’iniziativa imprenditoriale e che ha dato esiti positivi in passato.

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