10 anni di Dal Barba, Fugatti: “Inclusione, una scommessa vinta”
Dal Barba è dunque un’esperienza che rafforza nel tempo, riconosciuta per il suo valore sociale e occupazionale, capace di creare lavoro vero e autonomia per le persone coinvolte come ha riconosciuto Fugatti. Il presidente ha ricordato l’intuizione alla base del progetto: dimostrare che l’inclusione delle persone con autismo e neurodivergenza non doveva limitarsi all’assistenza, ma poteva concretizzarsi attraverso il lavoro vero, il valore d’impresa, la professionalità e la dignità quotidiana.
“Oggi, guardando a quello che la Locanda Dal Barba è diventata, un punto di riferimento per la ristorazione a chilometro zero, un pastificio d’eccellenza e una comunità accogliente a Villa Lagarina, possiamo dire a voce alta che quella scommessa è stata vinta pienamente. Come Provincia autonoma di Trento siamo stati e saremo sempre al vostro fianco”. Così Fugatti che ha quindi sottolineato il sostegno garantito dalle istituzioni e, in particolare, dalla Provincia: “Il nostro supporto economico e istituzionale, culminato anche nei recenti stanziamenti di oltre 700.000 euro per sostenere la stabilità della struttura e l’ampliamento degli spazi lavorativi e abitativi, non è un semplice contributo: è un investimento sul futuro della nostra comunità e sul valore dell’autonomia personale”.
“La forza del Trentino - ha quindi concluso - risiede nella sua capacità di fare rete, di non lasciare indietro nessuno e di trasformare le fragilità in risorsa. La Cooperativa Dal Barba incarna perfettamente questo spirito di cooperazione e comunità”.
“Abbiamo voluto questo momento con la comunità perché la nostra cooperativa è di tutti. Siamo convinti che creare opportunità, valorizzare le capacità e promuovere l’inclusione attraverso il lavoro possa fare davvero la differenza. È da questa convinzione che nasce il percorso di crescita della cooperativa Dal Barba”, così il presidente della coop Alessandro Pontara che ha riepilogato i progetti in corso.
Per il “b&b”, che diverrà alloggi per i giovani inseriti nei percorsi lavorativi, si prevede un periodo di ristrutturazione di circa sei mesi, con l’obiettivo di avviare il progetto tra dicembre e gennaio. Parallelamente è previsto l’intervento sul capannone, con tempi stimati in circa 8-9 mesi, per ampliare i laboratori e gli spazi destinati alla produzione.
L’idea, conclude Pontara, è quella di assumere altri ragazzi a tempo indeterminato, portando l’organico complessivo a circa 50 persone, e garantire un ambiente che è una vera e propria casa, dove vivere, sperimentare l’autonomia, lavorare e costruire relazioni: “Per sentirsi parte di una comunità, come una famiglia”.
