Sicurezza sul lavoro e alte temperature: aggiornate le linee guida provinciali


Spinelli: "La tutela della salute nei luoghi di lavoro sia il primo valore per ogni attività economica"
Indicazioni puntuali e raccomandazioni operative per fornire a imprese, lavoratori e professionisti della prevenzione strumenti concreti per affrontare uno dei rischi emergenti più significativi negli ambienti di lavoro: l'esposizione alle alte temperature.
Sono le "Linee di indirizzo provinciali per la gestione dei rischi da esposizione al calore. Misure di prevenzione", approvate oggi dalla Giunta provinciale su proposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca, Achille Spinelli.
"Già il primo caldo anomalo della stagione, registrato sul finire di maggio, aveva riportato all'attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro in relazione alle alte temperature, soprattutto in alcuni comparti produttivi - sottolinea il vicepresidente Spinelli -. Con questo documento, che si inserisce nel Piano provinciale per la promozione della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro 2026-2028, mettiamo a disposizione delle aziende uno strumento operativo, pratico e uniforme. La tutela della salute nei luoghi di lavoro deve rappresentare il primo valore da perseguire per ogni attività economica".


Il documento è curato dal Comitato provinciale di coordinamento per la salute e la sicurezza sul lavoro, coordinato dal Servizio Lavoro della Provincia, in collaborazione con l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino.
Le linee di indirizzo mettono a disposizione di datori di lavoro e operatori della prevenzione strumenti chiari e aggiornati per gestire il rischio da calore, recependo le più recenti indicazioni tecnico-scientifiche disponibili a livello nazionale. Il documento promuove un approccio preventivo e programmato, basato sull'utilizzo di strumenti previsionali e sull'adattamento delle attività lavorative alle effettive condizioni climatiche, e fornisce criteri operativi per la valutazione del rischio, la programmazione del lavoro, l'organizzazione delle pause, l'adozione delle misure di prevenzione e la gestione delle situazioni di emergenza legate allo stress termico e al colpo di calore.
Nelle 48 pagine del documento, lavoratori e datori di lavoro trovano un quadro completo delle lavorazioni maggiormente esposte e dei principali fattori di rischio, oltre a una descrizione degli effetti del calore sulla salute e delle patologie che possono manifestarsi durante l'attività lavorativa, con le relative indicazioni sui comportamenti da adottare.
Ampio spazio è dedicato alla valutazione dei rischi e alle misure tecnico-organizzative e di protezione, con indicazioni operative per l'aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi, l'organizzazione del lavoro, il monitoraggio del microclima e la gestione delle emergenze.
Il documento propone inoltre approfondimenti specifici per quattro macro-ambiti particolarmente esposti al rischio climatico da caldo: agricoltura, edilizia, logistica, cave e miniere. Completano la pubblicazione una ricca sitografia di riferimento e alcune schede infografiche dedicate alle principali patologie correlate all'esposizione alle alte temperature.

Nella foto: Achille Spinelli
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