WORK FAMILY – Progetti sui regimi di orario

Contributi per sostenere la sperimentazione di progetti di riorganizzazione e di rimodulazione degli orari per una migliore conciliazione famiglia - lavoro

Cos'è?

L’Agenzia del lavoro concede ai datori di lavoro contributi per sostenere progetti di riorganizzazione e di rimodulazione degli orari di lavoro collegati ad impegni di cura e di assistenza, anche utilizzando il telelavoro.

Importo del contributo

Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a € 15.000.

Il contirbuto è concesso per ogni lavoratore coinvolto in forme di flessibilità (€ 2.500 all’anno per 2 anni per ogni lavoratore) o per ogni disoccupato assunto a tempo indeterminato (se maschio € 2.500 per 2 anni per ogni posto aggiuntivo e se femmina € 4.000 per 2 anni per ogni posto aggiuntivo).

Il contributo può anche riguardare le spese di consulenza per la riorganizzazione aziendale e le spese di attuazione del progetto riorganizzativo. In tal caso il contributo non può superare il 70% delle relative spese.

Il contributo è ridotto nella misura corrispondente al finanziamento riconosciuto nell'ambito del Family-Audit, nel caso in cui il datore di lavoro aderisca alla sperimentazione nazionale del Family-Audit (deliberazioni della Giunta provinciale 29 novembre 2014, n. 2064 e 19 ottobre 2015 n. 1768).

Requisiti di conciliazione

Le esigenze di conciliazione dei dipendenti devono riguardare:

  • figli minori conviventi di età inferiore ai 12 anni
  • persone conviventi o, se non conviventi, parenti di I o II grado o affini di I grado, con bisogno di assistenza accertata da certificazione medica.

Come si accede

I datori di lavoro, anche aderenti al processo Family-Audit, dovranno presentare domanda all’Agenzia del Lavoro.

I progetti devono prevedere un accordo sindacale. Per i progetti predisposti dai datori di lavoro che si attengono alle Linee guida del Family-Audit privi di rappresentanza sindacale è necessaria una consultazione presso i dipendenti dell’azienda e l’invio del progetto alle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

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