Nuovo intervento per favorire il coinvolgimento dei papà nell’attività di cura

Contributo per favorire un maggior utilizzo del congedo parentale da parte del padre in alternativa alla madre lavoratrice

In cosa consiste

L’Agenzia del Lavoro eroga un sostegno economico ai padri che richiedono il congedo parentale in alternativa alla madre per la cura dei figli di età inferiore a 12 anni. 

Requisiti soggettivi del padre:

Padri con impegni di cura e di assistenza nei confronti di figli con meno di 12 anni (fino a 11 anni e 364 gg.):

- residenti in provincia di Trento e occupati con contratto di lavoro subordinato presso un datore di lavoro privato o pubblico;

- residenti al di fuori della provincia di Trento, ma occupati in un’unità produttiva localizzata in provincia di Trento con contratto di lavoro subordinato presso un datore di lavoro privato o pubblico.

Requisiti soggettivi della madre lavoratrice:

Per il periodo nel quale è fatta richiesta di congedo parentale la mamma deve essere lavoratrice autonoma oppure occupata con contratto di lavoro subordinato anche part-time.

Le mamme occupate con contratto di somministrazione devono prestare la propria opera a partire dall’inizio della fruizione del congedo parentale e per tutta la durata del sostegno economico per almeno 10 giorni ogni 15.

Le mamme occupate con contratto a chiamata devono prestare la propria opera a partire dall’inizio della fruizione del congedo parentale e per tutta la durata del sostegno economico per almeno 5 giorni ogni 15.

Il sostegno economico non è concesso nel caso in cui la mamma lavoratrice con rapporto di lavoro subordinato sia assente dal lavoro per astensione anticipata obbligatoria, per astensione obbligatoria o per congedo parentale.

Per il figlio per il quale è richiesto il congedo parentale i genitori possono contestualmente beneficiare delle agevolazioni previste dalla L. 104/92.

Il contributo

L’Agenzia del lavoro può riconoscere ai papà che utilizzano, in alternativa alla mamma lavoratrice, il congedo parentale un sostegno economico pari a 350 € ogni 15 giorni continuativi di congedo parentale fruito, per un massimo di quattro mesi (120 gg.) per ogni figlio, al netto dei periodi fruiti ai sensi dell’Intervento 15 del Documento degli Interventi di politica del lavoro 2015-2018 e del progetto “Premialità per i papà in congedo parentale” previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 406/2017.

I periodi di congedo parentale inferiori a 15 giorni non danno diritto al sostegno economico.

Esempi:.

- in caso di fruizione di 20 giorni consecutivi di congedo, il contributo è riconosciuto per 15 giorni ed è pari a € 350,00;

- in caso di fruizione di 40 giorni consecutivi di congedo, il contributo è riconosciuto per 30 giorni ed è pari a € 700,00.

Il sostegno economico non è riconosciuto in caso di fruizione su base oraria del congedo parentale.

I contributi sono cumulabili con analoghe agevolazioni previste dalla normativa nazionale.

Come si accede

Il padre lavoratore deve presentare domanda all’Agenzia del lavoro entro 60 giorni decorrenti dal giorno successivo alla conclusione del periodo di congedo parentale oggetto di domanda a pena di decadenza.

La domanda può essere presentata al Centro per l'impiego di riferimento o inviata via e-mail, in formato pdf, all'indirizzo ufficiostudipml.adl@pec.provincia.tn.it, allegando copia della carta di identità del richiedente.

Altri interventi

A decorrere dal 23 giugno 2018, non sono più attivi i seguenti interventi:

- Intervento 15 del Documento degli Interventi di politica del lavoro 2015-2018;

- progetto “Premialità per i papà in congedo parentale” previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 406/2017.

Per informazioni in merito alle domande già presentate per tali interventi, contattaci al numero verde 800 264 760.

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