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La candidatura diretta

La candidatura diretta

Il metodo più efficace per ottenere un impiego nel settore privato è quello di contattare il datore di lavoro ed ottenere un'occasione per mettere in evidenza le proprie caratteristiche personali, conoscenze ed abilità.

La candidatura spontanea, proposta direttamente presso le imprese, può essere un modo per instaurare un primo contatto.

La candidatura può avvenire anche in seguito ad un annuncio di ricerca di personale comparso su un quotidiano o sulla stampa specializzata; può comunque essere utile anche autocandidarsi spontaneamente presso le ditte che si ritiene possano essere interessate alla propria professionalità.

Quando si viene a conoscenza che in zona aprirà una nuova azienda o che qualcuna di quelle già operanti amplierà il proprio organico, è il momento per farsi avanti.

La candidatura diretta può seguire varie modalità: tramite lettera, tramite telefono, o presentandosi personalmente in azienda. Esaminiamole brevemente.

A differenza di un contatto telefonico, una candidatura tramite lettera può non avere un immediato utilizzo da parte del datore di lavoro, ma può essere posta in archivio ed utilizzata in qualsiasi momento, in caso di future necessità di personale.

La lettera deve essere scritta in modo chiaro, evitando gli errori, con frasi brevi e leggibili; essa deve riportare una richiesta precisa e non la richiesta di un "qualsiasi lavoro", poiché ciò denota una mancanza di chiarezza nella definizione dei propri obiettivi professionali, oltre ad una svalutazione delle proprie potenzialità. Se possibile, deve essere indirizzata alla persona che si occupa delle assunzioni (ufficio del personale).

È possibile inviare delle lettere di candidatura uguali a diverse aziende dello stesso settore (si raccomanda di evitare la fotocopiatura della lettera firmata).

È importante che la lettera contenga i principali dati personali e professionali e l'autorizzazione al trattamento degli stessi, mentre ogni tipo di allegato (titolo di studio, attestati di frequenza, lettere di referenze ed ogni altro documento) si consiglia di esibirlo in un secondo momento, cioè durante la fase di colloquio individuale.

Infine è consigliabile rileggere attentamente la lettera prima di spedirla, firmarla e conservarne una copia.

Come la lettera, anche il telefono può servire per:

  • rispondere ad un'inserzione: in questo caso il telefono può essere utilizzato come strumento di pre-selezione. Sarà perciò importante ascoltare bene le domande per rispondere adeguatamente e con chiarezza e fare riferimento preciso all'annuncio;
  • rivolgersi direttamente, di propria iniziativa, ad un datore di lavoro: in questo caso è bene preparare con cura le domande da fare e le informazioni da fornire. Può essere d'aiuto fare riferimento al proprio curriculum vitae.

È importante, in entrambi i casi, un'esposizione chiara e completa, evitando di dilungarsi troppo in dettagli e tenendo presente che lo scopo è quello di sollecitare un appuntamento per un colloquio.

Quando si telefona è consigliabile tenere a portata di mano carta e penna per annotare ora, luogo dell'appuntamento e nome della persona (con relativo ruolo ricoperto in azienda) con la quale incontrarsi. Questo accorgimento va adottato anche quando si viene convocati per un colloquio di lavoro tramite una telefonata (l'emotività può giocare brutti scherzi; meglio evitare il rischio di eventuali vuoti di memoria).

Talvolta può anche essere utile presentarsi personalmente in ditta; ciò vale soprattutto per le aziende piccole, in particolare per quelle artigiane nelle quali è possibile e utile incontrare e parlare con il titolare.

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