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Il reddito di qualificazione

Studiare conviene, lo dimostra il fatto che i tassi di disoccupazione più alti si riscontrano tra i giovani con bassi titoli di studio e si riducono progressivamente tra i giovani con titoli di studio più elevati. Per aiutare i giovani lavoratori a riprendere gli studi interrotti, a diplomarsi, a frequentare l’università, a concludere la tesi di laurea da tempo rinviata o a acquisire un titolo di alta formazione, l'Agenzia del Lavoro eroga un’indennità denominata "reddito di qualificazione".

Cos'è?

E’ un sostegno economico pagato dall'Agenzia del Lavoro a giovani con meno di 36 anni che sospendono o riducono (almeno del 50%) l’orario lavorativo per acquisire un titolo di studio del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione (es. diploma professionale, diploma di scuola secondaria, diploma di laurea ecc...).

Nel caso di sospensione totale dell’attività lavorativa l’entità del reddito di qualificazione è pari ad € 600,00 mensili, tale importo viene ridotto proporzionalmente in caso di sospensione parziale dell’orario lavorativo.

L’indennità è erogata per la durata massima di:

  • 8 mesi per ciascun anno scolastico nel caso di percorsi finalizzati all'acquisizione di un titolo di studio del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione;
  • 6 mesi complessivi nel caso di percorsi finalizzati all’acquisizione di un diploma di laurea o di un titolo di alta formazione.

NB L’indennità è erogata a condizione che l’anno scolastico sia superato con successo o, nel caso di percorsi universitari, che sia raggiunto un numero minimo di crediti formativi stabilito nel bando.

Il mancato raggiungimento dei risultati sopra indicati comporta la decadenza dal beneficio sin dalle sue origini e la conseguente restituzione degli importi erogati.

A chi è rivolto?

Giovani lavoratori con meno di 36 anni, che, in accordo con il datore di lavoro, sospendono o riducono di almeno il 50% l’attività lavorativa. L’indennità è riconosciuta anche per la frequenza di percorsi serali.

Il giovane lavoratore deve essere domiciliato in provincia di Trento e avere un rapporto di lavoro subordinato con un datore di lavoro privato con sede operativa in provincia di Trento o essere residente in provincia di Trento.

Il giovane lavoratore deve, inoltre, essere iscritto ad un istituto o ad università autorizzati al rilascio di titoli di studio riconosciuti legalmente.

L’indennità è cumulabile con altre borse di studio ma non con altri sostegni al reddito.

Come si accede?

Il lavoratore deve presentare domanda all’Agenzia del Lavoro secondo le modalità previste dalle disposizioni attuative.

Per maggiori informazioni consultare l’intervento 24 B al Documento degli interventi di politica del lavoro 2015-2018 e le relative Disposizioni attuative.

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