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Cerchi lavoro presso una cooperativa sociale?

Se sei un lavoratore svantaggiato o disabile e sei interessato a un’occupazione presso una cooperativa sociale di inserimento lavorativo (o altro soggetto in possesso di analoghi requisiti per un inserimento lavorativo di qualità), l’Agenzia del Lavoro incentiva l’assunzione di lavoratori con disabilità o svantaggio tramite le seguenti linee di intervento:

Intervento 18.1 (pag. 85): Titoli d’acquisto (voucher) per progetti individualizzati di inserimento lavorativo;

Intervento 18.2 (pag. 88): Progetti integrati di formazione, inserimento occupazionale e accompagnamento;

Intervento 18.3 (pag. 91): Azioni di sistema per lo sviluppo delle cooperative sociali, loro consorzi e imprese sociali.

A chi è rivolto

Persone con disabilità (anche se non iscritte agli elenchi di cui alla L.68/1999), ex degenti di istituti psichiatrici, persone in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti e alcolisti o altre persone seguite dal Ser.D, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, condannati o internati ammessi alle misure alternative alla detenzione come previsto dall’art. 4 della Legge n. 381/91 (Disciplina delle cooperative sociali), detenuti o internati negli istituti penitenziari come previsto dall’art. 1, comma 1, della legge 193/2000, persone considerate in stato di bisogno ai sensi della l.p. 13/2007 (Politiche sociali nella Provincia di Trento), cittadini stranieri sottoposti a situazione di violenza o grave sfruttamento come individuati dall’art. 18 del D.Lgs n. 286/98 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), nonché donne vittime di violenza segnalate dai competenti servizi sociali.

I destinatari devono essere residenti in provincia di Trento al momento dell’assunzione ad eccezione dei seguenti casi:

  • persone con disabilità iscritte nell’elenco della L. 68/99;
  • persone detenute o internate negli istituti penitenziari;
  • condannati ed internati ammessi alle misure alternative alla detenzione ;
  • cittadini stranieri sottoposti a situazioni di violenza o grave sfruttamento.

In cosa consiste

L’ Intervento 18.1 prevede l’attuazione di un insieme integrato di azioni di accoglienza, tutoraggio, formazione e supporto, svolte in costanza di rapporto di lavoro, da parte di un tutor e di un responsabile sociale individuati da un soggetto accreditato: aziende operanti in provincia di Trento che garantiscano la qualità sociale dell’inserimento lavorativo. Si considerano provvisoriamente accreditate le cooperative sociali di inserimento lavorativo oltre ad altri operatori che dimostrino di possedere una serie di requisiti previsti dall’intervento 18.

La persona con disabilità o svantaggio, destinatario dell’intervento, sceglie il soggetto accreditato con cui definire il progetto individualizzato di inserimento lavorativo e, con l’approvazione dello stesso, viene dotata di un titolo d’acquisto (voucher) da utilizzare presso il medesimo soggetto che ha collaborato alla messa a punto del progetto di inserimento lavorativo e che si è impegnato alla sua realizzazione.

Il valore nominale e la durata del titolo d’acquisto (voucher) per l’inserimento lavorativo, sono definiti tenendo conto del tipo di disabilità o svantaggio del destinatario e del tipo di rapporto di lavoro prefigurato dal progetto.

L’ Intervento 18.2 prevede la concessione di contributi per l’attuazione di progetti integrati di formazione, inserimento occupazionale e accompagnamento destinati a persone con disabilità o svantaggio.

Tali progetti devono prevedere tre componenti:

  • interventi formativi da realizzare durante un percorso di tirocinio di durata variabile in ragione delle caratteristiche del destinatario, dai 3 ai 6 mesi (fino a 12 mesi nel caso di disabili con deficit cognitivi);
  • interventi di inserimento lavorativo, con contratto di lavoro subordinato di durata variabile in funzione del tipo di disabilità o svantaggio del destinatario e del tipo di rapporto di lavoro prefigurato dal progetto;
  • interventi destinati alla transizione in contesto professionale stabile, comprensivi di azioni di orientamento, counselling, accompagnamento e assistenza, da realizzarsi in un arco temporale di massimo 6 mesi.

L’ Intervento 18.3 prevede a favore dei soggetti coinvolti nell’attuazione dei progetti rientranti nelle prime due linee dell’intervento 18, la concessione di contributi per misure di:

  • formazione del personale;
  • consulenza per l’organizzazione e lo sviluppo aziendale, iniziative di marketing sociale e studi di settore;
  • consulenze per la predisposizione di un piano strategico comune a più cooperative o imprese sociali.

Chi può fare richiesta

  • per l’Intervento 18.1 i lavoratori con disabilità o svantaggio
  • per l’Intervento 18.2 e 18.3 le cooperative sociali di inserimento lavorativo o loro consorzi o altri operatori

Interventi collegati

Se hai terminato il progetto di inserimento nelle cooperative sociali ricordati che sei portatore di un incentivo all’assunzione presso un nuovo datore di lavoro, come puoi vedere nella pagina incentivi all’assunzione.

Se invece sei interessato ad avviare un’attività di lavoro autonomo, visita la pagina dedicata agli interventi a favore della nuova imprenditorialità.

Per informazioni

Agenzia del lavoro - Sede Centrale - Via Guardini, 75 - 38121 Trento mappa

Numero verde:
800-264760
Orario
  • da lunedì a venerdì 8.30 - 13.00
  • giovedì 14.30 - 16.00

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