Opportunità nei lavori socialmente utili
Per aiutare le persone disoccupate che hanno difficoltà a trovare un'occupazione, l'Agenzia del Lavoro favorisce l’instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato attraverso la concessione a Comuni, Consorzi tra Comuni, Comunità di Valle e A.P.S.P. di contributi economici per attivare e gestire lavori socialmente utili (Interventi 19 – ex Azione 10 – e Intervento 20.2, “Interventi di accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili” del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013).
Cosa sono ?
Sono lavori socialmente utili le attività di:
- abbellimento urbano e rurale;
- valorizzazione di beni culturali ed artistici anche mediante attività di promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti ed attrezzature del territorio nonché di riordino, recupero e valorizzazione di testi e documenti di interesse storico o culturale;
- riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico e amministrativo;
- custodia e vigilanza di impianti e attrezzature sportive, di centri sociali, di centri socio-assistenziali, educativi e culturali gestiti dagli Enti promotori;
- particolari servizi ausiliari alla persona di tipo sociale da svolgersi in A.P.S.P. o sul territorio e particolari servizi necessari per il recupero del lavoratore.
A chi sono rivolti?
I lavori socialmente utili sono rivolti a disoccupati:
- da più di 12 mesi, con più di 35 anni;
- da più di 3 mesi, con più di 50 anni;
- invalidi ai sensi della legge n. 68/99;
- in difficoltà occupazionale in quanto:
- soggetti a processi di emarginazione sociale o portatori di handicap fisici, psichici o sensoriali, segnalati dai servizi sociali e/o sanitari attraverso apposita certificazione;
- appartenenti ad un nucleo familiare che percepisce il reddito di garanzia, segnalati dai servizi sociali e/o sanitari attraverso apposita certificazione.
Alla data di presentazione della domanda di iscrizione alle liste i soggetti devono risultare:
- residenti in via continuativa da almeno tre anni in Provincia di Trento;
- emigrati trentini iscritti all’AIRE da almeno tre anni.
Il Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 individua due eccezioni al requisito dei tre anni di residenza o di iscrizione all’AIRE per i soggetti rientranti nelle categorie c) e d) di cui sopra, dietro motivata segnalazione.
Non sono ammessi gli iscritti in lista di mobilità e coloro che hanno maturato i requisiti minimi per fruire della pensione di anzianità o di vecchiaia.
Normativa
- Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013 - Intervento 19
- Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013 - Intervento 20.2
- Disposizioni attuative - Intervento 19
- Disposizioni attuative - Intervento 20.2*
- Promemoria relativo all'Intervento 19 per Enti, Cooperative e altri soggetti attuatori
- Descrizione dei lavori autorizzati con l’Intervento 19 nei diversi settori di attività
Contatti
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