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Opportunità nei lavori socialmente utili

In questa sezione puoi trovare le informazioni sui lavori socialmente utili

Per aiutare le persone disoccupate che hanno difficoltà a trovare un'occupazione, l'Agenzia del Lavoro favorisce l’instaurazione di rapporti di lavoro a tempo determinato attraverso la concessione a Comuni, Consorzi tra Comuni, Comunità di Valle e A.P.S.P. di contributi economici per attivare e gestire lavori socialmente utili (Interventi 19 – ex Azione 10 – e Intervento 20.2, “Interventi di accompagnamento all’occupabilità attraverso lavori socialmente utili” del Documento degli interventi di politica del lavoro).

Cosa sono ?

Sono lavori socialmente utili le attività di:

  • abbellimento urbano e rurale;
  • valorizzazione di beni culturali ed artistici anche mediante attività di promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti ed attrezzature del territorio nonché di riordino, recupero e valorizzazione di testi e documenti di interesse storico o culturale;
  • riordino di archivi e recupero di lavori arretrati di tipo tecnico e amministrativo;
  • custodia e vigilanza di impianti e attrezzature sportive, di centri sociali, di centri socio-assistenziali, educativi e culturali gestiti dagli Enti promotori;
  • particolari servizi ausiliari alla persona di tipo sociale da svolgersi in A.P.S.P. o sul territorio e particolari servizi necessari per il recupero del lavoratore.

A chi sono rivolti?

I lavori socialmente utili sono rivolti a disoccupati:

  1. da più di 12 mesi, con più di 35 anni;
  2. da più di 3 mesi, con più di 50 anni;
  3. invalidi ai sensi della legge n. 68/99;
  4. in difficoltà occupazionale in quanto:
    • soggetti a processi di emarginazione sociale o portatori di handicap fisici, psichici o sensoriali, segnalati dai servizi sociali e/o sanitari attraverso apposita certificazione;
    • appartenenti ad un nucleo familiare che percepisce il reddito di garanzia, segnalati dai servizi sociali e/o sanitari attraverso apposita certificazione.

Alla data di presentazione della domanda di iscrizione alle liste i soggetti devono risultare:

  • residenti in via continuativa da almeno tre anni in Provincia di Trento;
  • emigrati trentini iscritti all’AIRE da almeno tre anni.

Il Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 individua due eccezioni al requisito dei tre anni di residenza o di iscrizione all’AIRE per i soggetti rientranti nelle categorie c) e d) di cui sopra, dietro motivata segnalazione.

Non sono ammessi gli iscritti in lista di mobilità e coloro che hanno maturato i requisiti minimi per fruire della pensione di anzianità o di vecchiaia.

Normativa

Contatti

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