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Lo stato di disoccupazione, informazioni e regole generali

LO STATO DI DISOCCUPAZIONE E IL PATTO DI SERVIZIO PERSONALIZZATO

STATO DI DISOCCUPAZIONE

Sono considerati disoccupati i soggetti che dichiarano di:

  • essere privi di occupazione;
  • essere immediatamente disponibili allo svolgimento di attività lavorativa (DID);
  • essere immediatamente disponibili a partecipare alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il Centro per l’impiego.

Queste condizioni devono essere tutte presenti e rispettate.

A COSA SERVE?

L’iscrizione in stato di disoccupazione serve:

  • per poter beneficiare dei trattamenti previdenziali di sostegno al reddito statali (NASpI, DIS-COLL e ASDI); le relative domande vanno presentate all’INPS unicamente in via telematica, direttamente da casa, oppure tramite i patronati (il servizio è gratuito);
  • per accedere ai sostegni al reddito provinciali previsti per alcune categorie di disoccupati;
  • per ottenere i servizi che il Centro per l’impiego propone per contrastare la disoccupazione ed aiutare i lavoratori a reinserirsi nel mondo del lavoro.

La persona iscritta in stato di disoccupazione può autocertificare tale condizione e la sua durata.

Per accedere ai servizi dell'Agenzia del lavoro, il primo passo da fare è quello di iscriversi come disoccupato. Per iscriversi ci si può rivolgere personalmente presso un Centro per l'impiego oppure utilizzare la procedura D.I.D. ON LINE. In provincia di Trento è, infatti, possibile ottenere lo stato di disoccupazione e stampare i documenti che confermano questa condizione tramite un servizio telematico, presente sul sito www.agenzialavoro.tn.it/lavoratori/did_on-line. Per i beneficiari di ammortizzatori sociali nazionali la domanda di NASpI e DIS-COLL equivale alla Dichiarazione di immediata disponibilità (D.I.D).

ISCRIZIONE: REQUISITI E DOCUMENTI RICHIESTI

Il lavoratore può iscriversi ad un solo Centro per l’Impiego. Per i percettori di ammortizzatori sociali nazionali (es.: NASpI e DIS-COLL) e provinciali (Nuovo Reddito di attivazione, Sostegno al reddito e Indennità per lavoratori agricoli), il Centro per l’impiego competente è quello di domicilio. Per potersi iscrivere, si deve essere in età lavorativa (obbligo scolastico assolto – dieci anni di frequenza scolastica e 16 anni di età ed avere un’età inferiore ai 66 anni e 7 mesi).

Al Centro per l'impiego ci si deve presentare con:

  • un documento d’identità in corso di validità;
  • il codice fiscale;
  • la lettera di licenziamento o di dimissioni relativa all’ultimo rapporto di lavoro;
  • se straniero, anche con il permesso di soggiorno in corso di validità, che consenta l’attività lavorativa.

SOSPENSIONE DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE

Lo stato di disoccupazione è sospeso in presenza di un rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi. In questo caso, alla conclusione del rapporto di lavoro, il cittadino riacquista automaticamente la condizione di disoccupazione senza doversi presentare al Centro per l’impiego per dichiarare nuovamente la sua immediata disponibilità al lavoro (DID). E’ sospeso anche il rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato che si interrompa prima dei 6 mesi.

IMPEGNI DEL LAVORATORE

Entro 15 giorni dalla sottoscrizione della D.I.D, il lavoratore percettore di ammortizzatore sociale nazionale (NASpI o DIS-COLL) è tenuto a sottoscrivere, presso il Centro per l’impiego, il Patto di servizio personalizzato.

Il lavoratore non percettore di ammortizzatore sociale è tenuto alla sottoscrizione del Patto di servizio, presso il Centro per l’impiego, entro il termine 30 giorni dalla sottoscrizione della DID.

Il lavoratore nel Patto di servizio personalizzato s’impegna a:

  • partecipare ai colloqui per la predisposizione del Patto di servizio o Progetto personalizzato ed a sottoscriverli;
  • svolgere, nei tempi stabiliti, le attività concordate nel Patto di servizio o Progetto personalizzato. Il lavoratore deve presentare la documentazione relativa ad attività previste dal Patto di servizio o Progetto personalizzato svolte al di fuori di quelle organizzate dall’Agenzia del lavoro;
  • presentarsi alle convocazioni del Centro per l’impiego;
  • aderire alle proposte di orientamento, di formazione, di inserimento lavorativo e di impiego offerte dal Centro per l’impiego;
  • garantire la reperibilità presso il proprio domicilio;
  • comunicare, entro 5 giorni, ogni variazione del domicilio o del numero di telefono;
  • comunicare al Centro per l’impiego, entro 5 giorni dall’inizio, l’avvio di un lavoro autonomo o d’impresa oppure all’estero;
  • presentarsi comunque al Centro per l’impiego almeno una volta all'anno (entro il 31 dicembre di ogni anno) per la verifica della propria situazione lavorativa.

Il lavoratore è tenuto quindi a rispettare tutti gli impegni e a concludere positivamente le attività concordate nel Patto di servizio personalizzato prima di poter richiedere al Centro per l’impiego altri servizi o interventi di politica attiva del lavoro.

Il lavoratore che non rispetta gli impegni sottoscritti nel Patto di servizio personalizzato, senza giustificato motivo, non potrà accedere su propria richiesta agli interventi previsti dal Documento di politica del lavoro, per un periodo di 6 mesi.

PERDITA DELLO STATO I DISOCCUPAZIONE E RELATIVE SANZIONI

Per i lavoratori beneficiari di ammortizzatori sociali statali (NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità) l’art. 21 del D.lgs. 150/2015 prevede le seguenti sanzioni:

  • in caso di mancata presentazione, in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni del Centro per l’impiego e alle iniziative di orientamento concordate nel Patto di servizio personalizzato:
    1. la decurtazione di un quarto di una mensilità, in caso di prima mancata presentazione;
    2. la decurtazione di una mensilità, alla seconda mancata presentazione;
    3. la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione.
  • in caso di mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione concordate nel Patto di servizio personalizzato:
    1. la decurtazione di un una mensilità, in caso di prima mancata presentazione;
    2. la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione, in caso di ulteriore mancata presentazione;
  • in caso di mancata accettazione di un'offerta di lavoro congrua, in assenza di giustificato motivo, la decadenza dalla prestazione e dallo stato di disoccupazione.

Per effetto della decadenza dallo stato di disoccupazione, non è possibile una nuova iscrizione prima che siano decorsi 2 mesi (art. 21, comma 9 D.Lgs 150/2015).

Per il lavoratore beneficiario di trattamento di sostegno al reddito legati allo stato di disoccupazione (NASpI, DIS-COLL, Indennità di mobilità, ASDI e Reddito di attivazione) che non rispetti gli impegni sottoscritti nel Patto di servizio personalizzato (prima e seconda parte), la normativa vigente (D.Lgs. 150/2015, art. 21) prevede, quindi, per ogni sostegno, uno specifico regime sanzionatorio, con una progressiva decurtazione delle indennità fino alla decadenza dal trattamento e dallo stato di disoccupazione.

Al lavoratore beneficiario di sostegni al reddito provinciali (ad es. Sostegno al reddito ed Indennità per lavoratori agricoli) che rifiuti di partecipare ad iniziative di politica attiva, senza giustificato motivo, o di non regolare partecipazione alle stesse, oppure in caso di mancata accettazione di offerta di lavoro congruo, il Documento di politica del lavoro (Intervento 24 – Decadenza dall'indennità) prevede la decadenza dal trattamento. Tale sanzione potrà essere applicata anche ad altri sostegni al reddito provinciali (es. Reddito di garanzia).

Il lavoratore che non rispetta gli impegni sottoscritti nel Patto di servizio personalizzato, senza giustificato motivo, non potrà inoltre accedere su propria richiesta agli interventi previsti dal Documento di politica del lavoro, per un periodo di 6 mesi che decorrono dalla data dell’appuntamento.

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