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La cassa integrazione guadagni in deroga

Nella tua azienda c’e’ un calo temporaneo dell’attivita’ per mancanza di lavoro, commesse, etc.?

Se la tua azienda sta affrontando un periodo di crisi, per calo o mancanza di lavoro, commesse, materie prime, per eventi imprevisti ed improvvisi comunque non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, può sospendere temporaneamente i dipendenti in forza e richiedere la cassa integrazione guadagni in deroga.


La cassa integrazione guadagni in deroga

E' regolata dal protocollo d’intesa Provincia Autonoma di Trento – parti sociali sottoscritto in data 23 giugno 2014, valido fino all’entrata in vigore del decreto ministeriale previsto dal D.L. 21 maggio 2013, n. 54, convertito con modificazioni nella legge 18 luglio 2013, n. 85 e comunque fino al termine massimo del 31 dicembre 2014.

Che cos’e’

E’ un intervento straordinario di sostegno al reddito, a beneficio di lavoratori sospesi temporaneamente dall’attività lavorativa per motivi riconducibili a crisi di mercato.

Come funziona

Il datore di lavoro sospende il rapporto di lavoro per un numero massimo di 400 ore per lavoratore nel corso del 2014. Durante questo periodo il lavoratore non svolge, o svolge solo parzialmente attività lavorativa ed il datore di lavoro non deve sostenere il costo delle ore non lavorate. Il lavoratore è remunerato con un trattamento erogato dall’INPS.

Quali datori di lavoro la possono richiedere

I datori di lavoro che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Trento, a favore del personale dipendente occupato presso tali sedi, ed in particolare:

  • i datori di lavoro in crisi esclusi dalla cassa integrazione ordinaria/straordinaria (aziende artigiane, commerciali fino a 50 dipendenti, studi professionali);
  • i datori di lavoro in crisi i cui lavoratori abbiano già beneficiato del periodo massimo di cassa integrazione ordinaria e/o straordinaria;
  • i datori di lavoro in crisi che la richiedano per lavoratori che, in base alla legge ordinaria, non hanno accesso ad alcun ammortizzatore sociale (apprendisti, lavoratori somministrati).

Sono escluse le imprese cessate o soggette a procedura concorsuale, ad eccezione di quelle che hanno depositato domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ai sensi dell’art. 186 bis della legge fallimentare.

Per quali lavoratori può essere richiesta

Possono beneficiarne i lavoratori assunti con tutte le tipologie di rapporto di lavoro subordinato, inquadrati come operai, impiegati, quadri, purché abbiano maturato almeno 90 giorni di anzianità aziendale.

Quali sono le cose da fare

In primo luogo, è necessario che il datore di lavoro inoltri richiesta di consultazione sindacale alle RSA o RSU (se esistenti), oppure alle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative sul piano provinciale (come previsto dall’art. 5 della legge 164/1975).

Raggiunto l’accordo con le parti sindacali per la sospensione dei lavoratori, è necessario che l’azienda proceda con la compilazione e l’inoltro all’Agenzia del lavoro della domanda di cig in deroga, utilizzando l’apposita modulistica, nella quale saranno specificati il periodo di sospensione, i lavoratori interessati ed il numero di ore di cig richiesti.

La domanda potrà essere presentata entro il termine perentorio di 20 giorni di calendario dalla data di inizio della sospensione.

Se sussistono le condizioni per l’erogazione della cig in deroga, l’Agenzia del lavoro autorizzerà l’INPS all’erogazione della cig in deroga e informerà l’azienda, per gli ultimi adempimenti necessari per il pagamento della cassa ai lavoratori.

Il pagamento avverrà direttamente sul conto corrente indicato dal lavoratore.

Intervento straordinario di sostegno al reddito per lavoratori sospesi

Tutti lavoratori di aziende con sede operativa in provincia di Trento che sono sospesi attraverso gli istituti della cassa integrazione guadagni ordinaria (esclusi i lavoratori dipendenti sospesi per evento meteorologico), straordinaria, in deroga o ai sensi dell’art.19 del DL185/2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 2/2009, per almeno 300 ore (riproporzionate in base all’orario di lavoro per i part time), hanno diritto all’integrazione al reddito provinciale. Sono inclusi anche i lavoratori coinvolti in contratti di solidarietà, qualora non venga prorogata per il 2013 l’integrazione salariale pari all’80% della retribuzione persa. Per gli approfondimenti consulta questa pagina.

Se vuoi saperne di più

  • Puoi contattare direttamente il numero verde 800 264 760 per parlare con un operatore.
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