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La cassa integrazione guadagni in deroga

Nella tua azienda c’e’ un calo temporaneo dell’attivita’ per mancanza di lavoro, commesse, etc.?

Se la tua azienda sta affrontando un periodo di crisi, per calo o mancanza di lavoro, commesse, o situazioni aziendali dovute ad eventi transitori e non imputabili al datore di lavoro o ai lavoratori, può sospendere temporaneamente i dipendenti in forza e richiedere la cassa integrazione guadagni in deroga.


La cassa integrazione guadagni in deroga

E' regolata dal Decreto Interministeriale n. 83473 di data 1 agosto 2014 e dal protocollo d’intesa Provincia Autonoma di Trento – Parti Sociali sottoscritto in data 30 dicembre 2015, per accordi stipulati a far data dal 01 gennaio 2016 relativi a periodi di sospensione con termine massimo 31 dicembre 2016 o, per le imprese che appartengono a settori coperti dal Fondo territoriale intersettoriale intercategoriale e dai Fondi di solidarietà bilaterali alternativi, fino alla data di istituzione ed operatività dei Fondi medesimi.

Che cos’è

E’ un intervento straordinario di sostegno al reddito, a beneficio di lavoratori che sono sospesi temporaneamente dall’attività lavorativa o che svolgono prestazioni di lavoro a orario ridotto per contrazione o sospensione dell’attività produttiva, riconducibili:

  • ad eventi transitori e non imputabili all’imprenditore o ai lavoratori;
  • a condizioni temporanee di mercato;
  • a crisi aziendale;
  • a ristrutturazione e/o riorganizzazione aziendale.

Come funziona

L’impresa sospende il rapporto di lavoro per un periodo non superiore a 3 mesi nel corso dell’anno 2016. La sospensione può avvenire anche per periodi distinti, della durata di almeno un mese ciascuno.

Durante il periodo di sospensione il lavoratore non svolge, o svolge solo parzialmente attività lavorativa ed il datore di lavoro non deve sostenere il costo delle ore non lavorate. Il lavoratore è remunerato con un trattamento erogato dall’INPS, che corrisponde all’80% della retribuzione complessiva spettante per le ore non prestate, nel limite di un importo massimo mensile, aggiornato ogni anno. A questo importo si aggiungono gli eventuali assegni familiari. Sono inoltre riconosciuti i contributi pensionistici figurativi.

Quali datori di lavoro la possono richiedere

Le imprese di cui all’art. 2082 del codice civile, che abbiano sede legale e/o operativa in provincia di Trento, a favore dei lavoratori dipendenti occupati presso tali sedi, con qualifica di operai, impiegati o quadri, compresi gli apprendisti ed i lavoratori somministrati, ed in particolare:

  • i dipendenti di imprese che appartengono a settori coperti dal Fondo territoriale intersettoriale intercategoriale e dai Fondi di solidarietà, per il periodo intercorrente tra il primo di gennaio 2016 e la data di operatività dei Fondi medesimi;
  • i dipendenti di imprese non soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione guadagni e alla disciplina dei fondi di solidarietà;
  • i dipendenti di imprese soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione guadagni e alla disciplina dei fondi di solidarietà, in casi di eccezionalità della situazione, legata alla necessità di salvaguardare i livelli occupazionali ed in presenza di concrete prospettive di ripresa dell'attività produttiva. In questi casi l'integrazione salariale è corrisposta in deroga ai limiti massimi di utilizzo previsti dalla legge o, nel caso dei Fondi, dagli accordi collettivi istitutivi.

Sono esclusi dalla platea dei possibili beneficiari i datori di lavoro non imprenditori (quali i datori di lavoro domestico, le associazioni sindacali o datoriali).

In nessun caso il trattamento di cig in deroga può essere concesso in caso di cessazione dell’attività dell’impresa o di parte della stessa.

Per quali lavoratori può essere richiesta

Possono beneficiarne i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, inquadrati come operai, impiegati, quadri, compresi gli apprendisti, i lavoratori somministrati e i soci di cooperative con rapporto di lavoro subordinato, purché abbiano maturato, presso l’impresa richiedente, almeno 12 mesi di anzianità lavorativa alla data di inizio del periodo di intervento di cassa integrazione guadagni in deroga e per i quali siano stati preventivamente utilizzati gli strumenti ordinari di flessibilità (permessi, banca ore, etc.), compresa la fruizione delle ferie residue dell’anno precedente e quelle maturate fino alla data di inizio delle sospensioni.

Quali sono le cose da fare

In primo luogo, è necessario che il datore di lavoro inoltri richiesta di consultazione sindacale alle RSA o RSU (se esistenti), oppure alle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative sul piano provinciale (come previsto dall’art. 5 della legge 164/1975).

Le sospensioni dal lavoro o le riduzioni dell’orario di lavoro dei lavoratori non potranno precedere la sottoscrizione dell’accordo sindacale.

La valutazione dei casi di eccezionalità per il ricorso alla cig in deroga da parte delle imprese soggette alla disciplina in materia di cassa integrazione guadagni e alla disciplina dei fondi di solidarietà che hanno superato i limiti temporali di utilizzo di tali strumenti è effettuata dal Servizio lavoro della Provincia Autonoma di Trento, presso la cui sede è stipulato l’accordo di sospensione dal lavoro.

Entro 20 giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro, l’azienda presenta, in via telematica all’INPS, mediante il Mod. IG15/Deroga e all’Agenzia del lavoro della Provincia Autonoma di Trento, su apposito modulo , la domanda di concessione o proroga del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente, corredata dell’accordo sindacale. Nella domanda sono specificati il periodo di sospensione, i lavoratori interessati ed il numero di ore di cig richiesti.

La domanda di cassa integrazione in deroga inoltrata a mezzo pec all'Agenzia del lavoro non sostituisce il Mod. IG 15/Deroga che l'azienda deve inviare all'INPS entro venti giorni dalla data in cui ha avuto inizio la sospensione o la riduzione dell'orario di lavoro.

Se sussistono le condizioni per l’erogazione della cig in deroga, l’Agenzia del lavoro trasmette all’INPS il provvedimento di autorizzazione all’erogazione della cig in deroga e informerà l’azienda, che è tenuta all’invio mensile all’INPS, entro e non oltre il 25esimo giorno del mese successivo a quello di fruizione, del modello SR 41 con l’indicazione delle ore effettive di sospensione dal lavoro.

Il pagamento avverrà direttamente sul conto corrente indicato dal lavoratore.

Intervento straordinario di sostegno al reddito per lavoratori sospesi

Tutti i lavoratori di aziende con sede operativa in provincia di Trento che sono sospesi attraverso gli istituti della cassa integrazione guadagni ordinaria (esclusi i lavoratori dipendenti sospesi per evento meteorologico), straordinaria, in deroga o ai sensi del comma 17 dell'art. 3 della Legge 28 giugno 2012, n. 92, per almeno 300 ore (riproporzionate in base all’orario di lavoro per i part time), hanno diritto all’integrazione al reddito provinciale. Per gli approfondimenti consulta questa pagina.

Se vuoi saperne di più

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