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Informazioni generali sul contratto

Informazioni generali sul contratto


Le procedure per l’assunzione

Entro il giorno antecedente alla data di assunzione dell’apprendista l’azienda deve inviare la comunicazione di assunzione attraverso il sistema delle comunicazioni obbligatorie.

L’azienda deve definire in forma scritta il Piano formativo individuale anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. Il Piano formativo individuale deve essere consegnato all’apprendista e, se previsto contrattazione collettiva, inviato agli Enti Bilaterali.


Visita medica

E’ obbligatoria la presentazione dei certificati sanitari di idoneità fisica per l’assunzione di apprendisti minori e qualora gli apprendisti siano adibiti ad attività per le quali è prevista la sorveglianza sanitaria di cui al D.Lgs. 9 Aprile 2008 n.81. L’art. 2 della Legge Provinciale 15 Novembre 2007, n. 19 ha invece abolito l’obbligo della presentazione dei certificati sanitari di idoneità fisica per l’assunzione di apprendisti maggiorenni.


Numero di apprendisti che si possono assumere

Le aziende con un numero di lavoratori inferiore a 10 possono assumere un numero di apprendisti non superiore al numero di lavoratori qualificati o specializzati in forza presso l’azienda (cioè 1 apprendista ogni lavoratore qualificato o specializzato). Le aziende con un numero di lavoratori superiore a 10 possono assumere un numero di apprendisti con rapporto 3 a 2 rispetto ai lavoratori qualificati o specializzati in forza presso l’azienda (cioè 3 apprendisti ogni 2 lavoratori qualificati o specializzati). In mancanza di lavoratori qualificati o specializzati o se questi sono meno di tre, l’azienda può assumere fino a un massimo di tre apprendisti, ad eccezione delle imprese artigiane per le quali valgono i limiti dimensionali previsti dall’art. 4 della legge n. 443/85. Possono essere assunti nuovi apprendisti solo se, nei 36 mesi precedenti la nuova assunzione, almeno il 30 % degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro è stato confermato al termine del periodo di apprendistato con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. La percentuale del 30 % vale nei primi tre anni di applicazione della legge e cioè fino al 18.07.2015; dopo tale data la percentuale di conferme deve essere di almeno il 50%. Questa condizione per l’assunzione di nuovi apprendisti non si applica alle aziende che occupano un numero di lavoratori inferiore a 10 unità.


Retribuzione dell’apprendista

Può essere prevista per gli apprendisti una retribuzione ridotta rispetto a quella ricevuta dagli altri lavoratori adibiti alle stesse mansioni. Infatti, l’apprendista può essere inquadrato fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è finalizzato il contratto. In alternativa, è possibile stabilire la retribuzione dell'apprendista in misura percentuale e in modo graduale all'anzianità di servizio. La retribuzione non può essere a cottimo o a incentivo.


Vantaggi economici

Il principale incentivo economico, oltre al particolare sistema retributivo, consiste nel trattamento contributivo agevolato.

Per le aziende con più di 9 dipendenti la contribuzione a carico del datore di lavoro è pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (11,31% dal 1° gennaio 2013).

Per le aziende con meno di 10 dipendenti (pari o inferiori a 9): la contribuzione a carico del datore di lavoro è pari a zero per i primi tre anni a decorrere dal 1° gennaio 2012 (1,31% a decorrere dal 1° gennaio 2013) fino al 31/12/2016.

L’agevolazione è prorogata di un anno in caso di conferma in servizio.

Attenzione! La concessione delle agevolazioni è condizionata dall'effettivo assolvimento di tutti gli obblighi connessi alla formazione degli apprendisti previsti dalla normativa e dalla contrattazione collettiva. Sono previste sanzioni per inadempimento nella erogazione della formazione tale da pregiudicare le finalità del contratto e di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro.

Il contributo a carico dell’apprendista è pari al 5,84% dell’imponibile retributivo.


Definizione degli orari

Il contratto di apprendistato può essere a tempo pieno o a tempo parziale. Nel caso di applicazione del tempo parziale, la riduzione del monte ore deve essere tale da non ostacolare un’adeguata formazione sul lavoro e il percorso formativo esterno e comunque non può essere inferiore alle 20 ore settimanali.


Cosa succede al termine del contratto

Alla scadenza del contratto, l'azienda deve comunicare, attraverso il sistema delle comunicazioni obbligatorie se:

  • mantiene in servizio l'apprendista con un nuovo contratto di lavoro. Se il rapporto di lavoro continua a tempo indeterminato, l'azienda potrà godere delle stesse agevolazioni contributive e previdenziali per un ulteriore anno;
  • non mantiene in servizio l'apprendista. In questo caso il periodo di preavviso da rispettare sarà quello previsto dal relativo contratto collettivo applicato. In caso di mancata osservanza del periodo di preavviso, il contratto di apprendistato prosegue automaticamente in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Le parti non possono recedere dal contratto durante il periodo di formazione in assenza di una giusta causa o di un giustificato motivo. Il datore di lavoro al compimento del periodo massimo stabilito dal contratto, può chiudere il rapporto di lavoro dandone disdetta a norma dell’articolo 2118 del codice civile.

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