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Presentazione del XXVIII° Rapporto sull’occupazione in Provincia di Trento – 2013

Nel 2012, e soprattutto nei primi sei mesi del 2013, tornano a ma-nifestarsi i segnali negativi che già sul finire del 2011 si erano evi-denziati sul mercato del lavoro locale. Dopo la parentesi del 2010 e dei primi mesi del 2011, il mercato del lavoro si riporta sui valori negativi del primo biennio della crisi. La crescita della disoccupa-zione, anche di lunga durata e in particolare dei giovani, l’aumento delle iscrizioni ai Centri per l’impiego, il forte calo della domanda di lavoro delle imprese sono solo alcuni dei segnali di un mercato del lavoro in fase di ripiegamento. Pur tuttavia il Trentino mantiene an-cora una posizione migliore rispetto al resto del Paese e anche nel confronto con il Nord-Est. L’ultimo dato, quello relativo al secondo trimestre 2013, ci dice che con un 6,2% il tasso di disoccupazione in Trentino è circa la metà di quello italiano e che, se in Trentino il 17,9% dei giovani in condizione attiva è alla ricerca di un lavoro, lo sono il 37,3% dei 15-24enni a livello nazionale. Un risultato questo che trova la sua spiegazione sia nella specificità del sistema eco-nomico produttivo trentino, sia nell’insieme delle politiche di con-trasto alla crisi che sono state realizzate anche in seguito ai diversi accordi stipulati in questi ultimi anni tra Provincia e parti sociali. L’uscita dell’ultimo Rapporto sull’occupazione in provincia di Trento coincide con il trentennale della nascita dell’Agenzia del La-voro. Nascita, è bene ricordarlo, che aveva trovato la sua ragion d’essere nella crisi economica e occupazionale che anche in quei primi anni ottanta investiva il mercato del lavoro locale. Per questo nel Rapporto 2013 l’Osservatorio ha ritenuto oppor-tuno rivisitare in ottica di lungo periodo i cambiamenti che hanno investito la struttura del mercato del lavoro locale, con particolare riferimento alle donne, ai giovani e agli stranieri che ne sono stati i principali protagonisti. Le politiche per l’occupazione di donne e giovani e quelle rivolte ai soggetti deboli e svantaggiati, sono state altresì oggetto di approfondite analisi da parte di autorevoli esperti che si sono resi disponibili a dare un contributo alla pubblicazione del Rapporto. In fondo al testo, si colloca infine la consueta appendice statisti-ca. Un vastissimo set di dati aggiornati e collocati in serie storica sugli indicatori del mercato del lavoro locale.

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