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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3G (efficaci dal 11 febbraio 2017)

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.G - CONTRIBUTI A DISOCCUPATI O SOSPESI PER LA PARTECIPAZIONE A PERCORSI FORMATIVI

Approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 02 dd. 11.02.2016 e successivamente modificate ed integrate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 1 dd. 02.02.2017

Art. 1 – Contenuti e caratteristiche del corso formativo

1. Il corso formativo oggetto di finanziamento, individuato e scelto dal beneficiario, deve avere l’obiettivo di far acquisire al partecipante competenze e abilità operative per l’esercizio di una professione o per l’inserimento lavorativo, con contenuti di carattere prevalentemente professionalizzante, spendibili nel mercato del lavoro.

2. Il corso deve avere la durata minima di n. 40 ore di aula e/o laboratorio pro-capite e terminare entro 6 mesi dalla data di avvio. Sono ammissibili e finanziabili corsi di durata inferiore solo se finalizzati al rilascio di abilitazioni e/o patentini previsti da specifiche leggi.

3. Se il corso prevede un tirocinio formativo e di orientamento obbligatorio, quest’ultimo non può superare le ore d’aula/laboratorio previste, viene conteggiato nel monte ore totale e può concludersi oltre il limite dei sei mesi di cui al comma tre, fino ad un massimo di ulteriori 60 giorni oltre tale limite; diversamente il contributo viene revocato.

4. Sono ammissibili a contributo attività formative che prevedano un massimo di quattro ore di formazione individualizzata; quest’ultima concorre al calcolo del monte ore totale.

5. Non sono ammessi a contributo corsi per figure professionali con contenuto e struttura analoga ai corsi attuati/finanziati o programmati dall’Agenzia del lavoro.

6. Non sono ammessi a contributo corsi per i quali è già previsto, per disoccupati o sospesi, un importo di iscrizione agevolato o un contributo pubblico.

7. Non sono ammessi a contributo corsi che prevedono, in tutto o in parte, l’insegnamento della lingua italiana.

8. Non sono ammessi a contributo corsi che prevedono moduli di lingua straniera di durata superiore al 30% del monte ore d’aula/laboratorio.

9. Non sono ammessi a contributo corsi che prevedono, in tutto o in parte, formazione tramite FAD (Formazione a Distanza).

  1. Non sono ammessi a contributo:
  • i corsi che si svolgono all’estero;
  • i corsi per brevetti di volo, patenti nautiche o di guida di qualsiasi tipo, ad eccezione delle seguenti qualificazioni professionali: Carta di qualificazione del conducente (C. Q. C.), escluso il suo rinnovo; Certificato di abilitazione professionale per guidare taxi o autovetture e motoveicoli (oltre 1,3 t) in servizio di noleggio con conducente (KB); Certificato di abilitazione professionale per il trasporto merci pericolose su strada (A.D.R.);
  • i master proposti da Università;
  • i corsi in materia di sicurezza per Addetto del servizio di prevenzione e protezione (ASPP); Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP); Coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori;

11. Nel caso di utenti che non siano in possesso della cittadinanza italiana, la domanda è ammissibile solo dietro presentazione di certificato di conoscenza di lingua italiana pari o superiore al livello A2 o attestazione di aver frequentato e concluso un percorso di istruzione/universitario in Italia; nel caso in cui non sia esibito alcun documento in proposito, l'operatore del CPI può attestare di aver verificato, durante il colloquio con l'utente, che la persona possiede le competenze linguistiche minime necessarie per seguire il corso.

Art. 2 - Obbligo di frequenza

1. Ai fini dell’erogazione del contributo, il beneficiario è tenuto a raggiungere una soglia minima di frequenza pari all’80% del monte ore totale previsto; in caso contrario, il contributo non è riconosciuto. Conseguentemente, non sono ammesse assenze che superino il 20% del monte ore totale, anche se giustificate. Ai fini del calcolo della percentuale di frequenza, vengono considerate anche le ore di un eventuale tirocinio, se quest’ultimo è obbligatorio all’interno del corso.

  1. La presenza al corso del beneficiario del finanziamento deve risultare da registro presenze.

Art. 3 - Valutazione delle richieste di contributo

1. Il contributo è concesso dall'Agenzia del Lavoro in conformità al parere del "Nucleo di valutazione degli interventi di formazione", che ha il compito di assegnare un punteggio secondo i criteri predefiniti dal Nucleo medesimo, con la precisazione di una soglia minima di accesso al contributo.

  1. I componenti del Nucleo possono partecipare alle riunioni anche con modalità telematica.
  2. Le decisioni del Nucleo sono assunte a maggioranza dei componenti dello stesso.

4. Il Nucleo può sospendere la valutazione delle domande per l’acquisizione, presso il proponente, di informazioni integrative.

Art. 4 - Contributo previsto

1. Non sono ammissibili a contributo corsi dal costo inferiore a Euro 100. Il contributo può arrivare alla copertura del 100% della sola quota di iscrizione/frequenza al corso, che deve essere chiaramente indicata nella brochure/scheda/volantino del corso o documentazione analoga, (anche disponibile in Internet), presentata in allegato alla domanda. Tale quota può eventualmente comprendere vitto, alloggio e materiale didattico.

  1. In funzione della durata del corso, il massimale di contribuzione previsto è così ripartito:
  • corsi fino a 60 ore: massimo Euro 500;
  • corsi da 61 a 120 ore: massimo Euro 1.000;
  • corsi da 121 a 180 ore: massimo Euro 1.500;
  • corsi da 181 a 240 ore: massimo Euro 2.000;
  • corsi da 241 a 300 ore: massimo Euro 2.500,
  • corsi da 301 ore e oltre: massimo Euro 3.000.

Nei corsi per patenti di guida di cui al secondo alinea del comma 10 dell’art.1, il contributo copre esclusivamente i costi superiori all’importo di 200 Euro.

3. Nell’arco di un biennio (gennaio-dicembre), a partire dall’anno 2016, il destinatario può ricevere contributi, a valere su questo intervento e 3.A.c, di importo complessivo non superiore a Euro 3.000.

Art. 5 - Modalità di erogazione del contributo

  1. Il contributo è erogato nel seguente modo:
  • se la quota di iscrizione è inferiore o pari a 500 Euro, l’importo è pagato al termine del corso,
  • se la quota di iscrizione è superiore a 500 Euro, viene erogato il 50% dell’importo già pagato dal corsista ed il saldo al termine del corso. Se il beneficiario non raggiunge almeno l’80% di frequenza, l’Agenzia del Lavoro procede al recupero dell’importo erogato.
  1. La richiesta di liquidazione del contributo deve avvenire al massimo entro 30 giorni dal termine del corso, pena la revoca del contributo stesso.

3. Nel caso di rinuncia o ritiro dal corso, il beneficiario deve darne tempestiva comunicazione all’Agenzia del Lavoro.

Art. 6 - Termini di presentazione della domanda

1. La domanda deve essere presentata non prima di 60 giorni antecedenti alla data di avvio del corso e non oltre 30 giorni successivi alla data di avvio del corso medesimo. La domanda può essere presentata dopo la partenza del corso solo se il beneficiario è iscritto e presente al corso medesimo dal primo giorno.

2. Ai fini della validità della domanda del beneficiario, la data di avvio del corso potrà subire al massimo uno slittamento di 30 giorni rispetto a quanto indicato nella brochure/scheda/volantino. In caso contrario, il beneficiario deve presentare una nuova domanda.

Art. 7 - Attività sostenuta tramite assegno formativo

1. Fino alla completa entrata a regime dell’Intervento 3.A.c e comunque non oltre il 30 giugno 2017, se un corso è organizzato da Enti accreditati per la formazione ai sensi della normativa provinciale vigente (D.P.P. 18-125/Leg. del 9 maggio 2008, deliberazione della Giunta provinciale n. 1820 del 18 luglio 2008), l’Agenzia del Lavoro può attribuire al beneficiario un assegno formativo (voucher) dello stesso importo del corso, fatti salvi i massimali previsti dall’art. 4. Tale assegno può essere riscosso direttamente dall’Ente accreditato secondo quanto previsto all’art. 6 delle Disposizioni dell’Intervento 3.A.c.

2. Per i corsi già pubblicati nel Catalogo dell’offerta formativa professionalizzante (Formazione x te) alla data 11 febbraio 2017 e non ancora attivati, possono essere applicati i massimali di contribuzione previsti dalle Disposizioni attuative dell’Intervento 3 G previgenti, purché il loro avvio non avvenga oltre il 30 giugno 2017.

3. Ai fini delle assegnazioni dei punteggi in fase di valutazione di domande riferite al precedente comma 1, il Nucleo di valutazione degli interventi di formazione può esprimere, sulla base di ricerche o di elementi oggettivi, indicazioni generali sulle figure professionali che forniscono buone prospettive occupazionali nonché indicazioni sui valori di motivazione, coerenza, contenuti, e caratteristiche dell’ente attuatore tali da rendere possibile una verifica d’ufficio del raggiungimento del punteggio minimo per l’ammissibilità della domanda.

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