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DISPOSIZIONI ATTUATIVE - INTERVENT0 4.E

DISPOSIZIONI ATTUATIVE INTERVENTO 4.E - FORMAZIONE PER LAVORATORI NEOASSUNTI

approvate con la deliberazione del Consiglio di amministrazione n. 4 del 11 febbraio 2016

Art. 1 – Contenuti del progetto formativo

  1. Il progetto formativo deve indicare obiettivi, contenuti, tempi, modalità di realizzazione dell’intervento formativo, descrizione della figura professionale da formare, inquadramento contrattuale, indicazione dei soggetti incaricati della docenza.
  2. Le lezioni devono avere una durata calcolata in ore piene o frazioni d'ora pari a 30 minuti.

Art. 2 - Registro presenze

  1. Le presenze all’intervento formativo dovranno risultare da apposito registro fornito da Agenzia del Lavoro.

Art. 3 – Percentuali di frequenza

  1. Ai fini del finanziamento, il partecipante è tenuto a raggiungere una soglia minima di frequenza pari all’80% del monte ore formativo previsto; in caso contrario il finanziamento è revocato e, nel caso di corsi collettivi, ridotto pro-quota. Per pro-quota si intende l’ammontare definitivo del contributo diviso per il numero dei partecipanti.
  2. Il corsista che abbia cumulato un numero di assenze (assenza per singola lezione arrotondata alla mezz'ora, sempre per eccesso), superiore al 20% delle ore complessive del percorso non sarà considerato formato.
  3. Nei corsi collettivi non concorrono alla riduzione del contributo le assenze dovute a malattia, infortunio, astensione facoltativa e obbligatoria per maternità, dimissioni (esclusa la giusta causa), opportunamente certificate, purché venga mantenuto il numero minimo di iscritti indicati al comma 1 e, nel caso di corsi multi aziendali, al comma 2 dell’art. 4.
  4. Nei corsi collettivi, in caso di ritiro di un partecipante per cause diverse da quelle indicate al comma 3, prima del raggiungimento del 20% del totale delle ore previste per il suo percorso, è ammessa la sostituzione del partecipante stesso con altro partecipante avente i medesimi requisiti. In tal caso la percentuale di frequenza del nuovo partecipante sarà calcolata sul monte ore formativo restante. Se il partecipante ritirato non viene sostituito si provvederà alla riduzione del contributo pro-quota. E' ammesso il ritiro di un iscritto in data antecedente l'avvio del corso senza necessità di sostituzione purché venga mantenuto il numero minimo di iscritti indicato al comma 1 e, nel caso di corsi multi aziendali, al comma 2 dell’art. 4.
  5. Nei corsi collettivi il contributo relativo a ciascuna ora di lezione sarà riconosciuto solo se risulteranno presenti almeno il 50% dei corsisti iscritti al modulo, in caso contrario non verranno riconosciute le relative ore di docenza.

Art. 4 - Destinatari

  1. Per i corsi collettivi il numero minimo di partecipanti a ciascun modulo formativo/lezione deve essere di almeno n. 3 soggetti.
  2. Nel caso di percorsi formativi multi aziendali, il numero minimo di partecipanti a ciascun modulo formativo/lezione deve essere di almeno n. 5 soggetti.
  3. Non rientrano tra i destinatari coloro che sono assunti con contratto di apprendistato.
  4. Eventuali partecipanti con contratto a termine possono essere iscritti esclusivamente a percorsi/moduli formativi che si concludano prima della scadenza naturale del contratto.

Art. 5 – Modalità di erogazione della formazione

  1. In caso di intervento formativo individualizzato, la formazione deve realizzarsi unicamente all’interno della sede del beneficiario del finanziamento (presso la sede legale o altre sedi operative).
  2. In caso di intervento formativo multi aziendale, la formazione potrà realizzarsi sia all’interno della sede dei beneficiari del finanziamento (presso la sede legale o altre sedi operative) che presso sede esterna.
  3. Nel caso di corsi multi aziendali, è necessaria la presenza di un’azienda capofila, la quale deve avere almeno un destinatario coinvolto nell’intervento formativo, ad eccezione dei casi di richiesta per il tramite delle proprie associazioni, enti bilaterali, consorzi.
  4. Sono escluse dal presente finanziamento le attività formativo/didattiche svolte in modalità FAD.

Art. 6 - Realizzazione dell'attività formativa

  1. I servizi di formazione e le attività ad essi complementari affidati dal/dai beneficiario/i ad un soggetto formativo esterno, non possono essere oggetto di ulteriore affidamento a persone giuridiche.
  2. I docenti, i progettisti e i gestori forniti dall'affidatario delle attività in rapporto di controllo/collegamento, ai sensi dell'art. 2359 del Codice Civile con il beneficiario, saranno considerati personale interno al medesimo beneficiario/i.

Art. 7 - Percentuali di finanziamento e costi ammissibili

  1. Il finanziamento non può essere superiore al 70% delle spese complessive riconosciute ammissibili.
  2. Si riconoscono i soli costi relativi alla docenza, con i seguenti massimali:
  1. per la docenza esterna si riconoscono € 80,00/h;
  2. non vengono riconosciuti i costi del personale interno relativi alla docenza.
  1. In allegato alla domanda di finanziamento devono essere presentati i curricula vitae firmati dei docenti interni, ove previsti; per i docenti esterni, oltre alla presentazione dei curricula vitae firmati, devono essere forniti i preventivi redatti e firmati, con l’indicazione del costo orario richiesto, il numero di ore di attività e la descrizione della stessa. Gli incarichi assegnati devono essere quantificati in ore piene.

Art. 8 – Finanziamento previsto

  1. Il finanziamento è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero ancora ai sensi di altri Regolamenti dell’Unione Europea.
  2. Se il finanziamento viene concesso a titolo del Regolamento n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 187/1 del 26.06.2014, si deve considerare il diverso trattamento che può essere riservato a piccole, medie e grandi imprese. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 651/2014.
  3. In alternativa all’aiuto previsto dal punto 2., il finanziamento può essere concesso, se ne ricorrono le condizioni, a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 352/1 del 24.12.2013, entro il limite previsto dal “Documento”. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013.
  4. Trovano applicazione le regole di cumulo previste dai regolamenti succitati. In ogni caso gli aiuti previsti dai commi 1., 2. e 3. del presente articolo non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Art. 9 – Erogazione del finanziamento

  1. Il finanziamento è erogato al termine del percorso formativo.

Art. 10 - Convenzione

  1. La convenzione regola i rapporti tra il beneficiario e l’Agenzia del Lavoro per quanto riguarda il finanziamento, i tempi e le modalità di attuazione dell’intervento formativo, le modalità di richiesta di modifica al percorso formativo, nonché le modalità di rendicontazione dello stesso.
  2. L’avvio del percorso formativo può avvenire solo dopo la sottoscrizione della convenzione.

Art. 11 – Norma transitoria

  1. Le presenti disposizioni regolamentari si applicano anche alle domande di finanziamento non ancora determinate alla data di approvazione del regolamento stesso.

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