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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.H.a

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DELL’INTERVENTO 3.H.a - SOSTEGNO AI CENTRI EDA PER I PERCORSI DI LINGUA ITALIANA RIVOLTI AGLI IMMIGRATI

approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 3 di data 11 febbraio 2016

Art. 1 – Ambito dell’intervento

  1. L’intervento prevede la possibilità di sostegno ai centri EDA (educazione degli adulti) presenti sul territorio provinciale ed individuati dalla deliberazione di Giunta Provinciale n. 1053 del 24 maggio 2005 - “Definizione degli interventi finalizzati all'educazione permanente degli adulti relativi al sistema di istruzione di competenza delle scuole del primo ciclo” e dalla deliberazione della Giunta Provinciale n. 904 dell’11 maggio 2012 - “Aggiornamento del quadro provinciale dell'offerta scolastica concernente l'istruzione degli adulti con decorrenza dall'a.s. 2012/2013”;

Art. 2 – Percorsi ordinari e corsi specifici

  1. Di norma, i disoccupati segnalati dall’Agenzia del Lavoro sono inseriti in percorsi di apprendimento della lingua italiana, già programmati in via ordinaria per la generalità delle persone interessate, nell’ambito dei territori di competenza dei Centri EDA, senza il riconoscimento di alcun contributo da parte dell’Agenzia del lavoro.
  2. L’Agenzia del Lavoro può erogare un contributo a fronte della realizzazione di percorsi specifici, a carattere straordinario rispetto alla programmazione ordinaria del centro EDA interessato, per disoccupati/sospesi, domiciliati in provincia di Trento, finalizzati alla riqualificazione professionale dei lavoratori con supporto delle istituzioni formative (art. 7, comma 6 del Regolamento sull’assetto organizzativo e didattico dell’educazione degli adulti in provincia di Trento - decreto del Presidente della Provincia di Trento del 18 dicembre 2015, n. 20-34/leg.).
  3. Il corsi specifici sono riconosciuti a fronte di una domanda riguardante almeno 100 frequentanti all’anno.
  4. I corsi specifici devono prevedere n. 60 ore, distribuite in numero 40 ore di lingua italiana e 20 ore di elementi di cittadinanza attiva, orientamento, ricerca attiva del lavoro, diritti e doveri dei lavoratori, salute e sicurezza sul lavoro.
  5. La programmazione di tali corsi deve essere mattutina o pomeridiana, prevedendo almeno 12 ore alla settimana.
  6. Prima del’avvio dell’attività formativa, per ogni partecipante si dovrà prevedere un colloquio di valutazione del livello linguistico individuato in conformità al Common European Framework of Reference for Language Learning and Teaching.
  7. Il numero massimo di frequentanti per gruppo classe è fissato in n. 16 persone.

Art. 3 – Contributo previsto

  1. Il contributo è così ripartito:
  • Euro 35 per ogni utente chiamato per il colloquio di valutazione (il contributo verrà riconosciuto indipendentemente dalla presenza o meno dell’utente al colloquio);
  • Euro 350 per ogni frequentante (per “frequentante” si intende ogni utente il cui nominativo sia a registro e che abbia frequentato almeno un’ora di lezione).
  1. Nel caso una stessa persona frequenti più di un percorso formativo, verrà calcolata più volte, come se fosse ogni volta un frequentante diverso.

Art. 4 – Modalità di erogazione del contributo

  1. Il contributo viene erogato in due rate. Una prima rata è erogata dopo la partenza dei primi 4 corsi, sulla base di autocertificazione attestante il numero di utenti chiamati per i colloqui e dei frequentanti che abbiano svolto almeno un’ora. Il saldo a conclusione dell’attività svolta, dietro presentazione dei registri dei colloqui e d’aula.

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