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Convenzione Provincia Inps

CONVENZIONE TRANSITORIA TRA PROVINCIA DI TRENTO E INPS PER LA GESTIONE IN PROVINCIA DI TRENTO DELLA CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI IN DEROGA

Il 15 maggio 2009, ad ore 10.15, presso la Presidenza della Provincia Autonoma di Trento si è tenuta una riunione tra la Provincia Autonoma di Trento, rappresentata dal Presidente Lorenzo Dellai, e l’Inps, rappresentato dal Direttore della Sede Regionale dott. Gaetano Guerriero, per la definizione delle modalità di attivazione della cassa integrazione in deroga (d’ora in poi cig in deroga) e per la determinazione delle modalità di attuazione e di gestione dei flussi informativi e di rendicontazione della spesa.

PREMESSO CHE

l’articolo 2, comma 36, della legge 22.12.2008, n. 203 (Legge Finanziaria 2009) prevede che il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, può concedere trattamenti in deroga alla vigente normativa sulla base di accordi con le Regioni e Province Autonome;

l’articolo 19, comma 9 bis, del decreto legge 29.11.2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28.01.2009, n. 2, dispone che “in sede di prima assegnazione delle risorse destinate per l’anno 2009, (…) nelle more della definizione degli accordi con le regioni e al fine di assicurare la continuità di trattamenti e prestazioni, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali assegna quota parte dei fondi disponibili direttamente alle regioni ed eventualmente alle province”;

il decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali n. 45080 di data 19 febbraio 2009 assegna alla Provincia di Trento, a titolo di anticipazione della quota complessiva di competenza, la somma di € 500.000,00 per l’immediata attivazione degli ammortizzatori in deroga;

la nota del Ministero del lavoro, salute e politiche sociali prot. 14/PROV/56 di data 13.03.2009 prevede che le risorse finanziarie di cui al decreto citato al punto precedente “possono essere utilizzate secondo le procedure e le regole già concordate per l’anno 2008”;

la Provincia di Trento non ha fatto ricorso, nell’anno 2008, agli ammortizzatori sociali in deroga a favore dei lavoratori residenti sul territorio provinciale e si rende quindi necessario definire le procedure e le regole per l’erogazione delle risorse finanziarie assegnate provvisoriamente dal Governo;

l’articolo 19, comma 8, del decreto legge 29.11.2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28.01.2009, n. 2, stabilisce che le risorse finanziarie destinate agli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa possono essere utilizzate con riferimento a tutte le tipologie di lavoro subordinato, compresi i contratti di apprendistato e somministrazione;

il protocollo di intesa transitorio per l’utilizzazione delle risorse disponibili per la cassa integrazione in deroga, stipulato fra la Provincia Autonoma di Trento e le parti sociali in data 24 aprile 2009, determina i beneficiari della cassa integrazione in deroga, il periodo massimo ed il numero massimo di ore autorizzabili per lavoratore, la ripartizione fra settori produttivi;

il presente accordo è finalizzato a consentire l’attuazione di quanto contenuto nell’accordo citato al punto precedente e all’utilizzazione delle risorse statali immediatamente disponibili;

con l’emanazione degli atti di attuazione dell’Accordo tra Stato, Regioni e Province Autonome del 12.02.2009 saranno definite le modalità operative del finanziamento provinciale degli interventi a carico del Fondo Sociale Europeo e quelle di rendicontazione;

tutto ciò premesso

LE PARTI

hanno convenuto di individuare i seguenti criteri operativi concernenti l'istruttoria, le procedure e la gestione per la concessione del trattamento di integrazione salariale in deroga alla normativa vigente di cui all'accordo citato.

AZIENDE DESTINATARIE DELLA CIG IN DEROGA

Possono presentare domanda di cassa integrazione guadagni in deroga, a decorrere dal giorno successivo alla stipula della presente e per un periodo non superiore a 692 ore per lavoratore, da fruire entro il 31.12.2009, anche non continuative, i datori di lavoro artigiani o classificati previdenzialmente nel settore terziario non rientranti nell’ambito di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria (d’ora in poi cigo e cigs), non tenuti alla relativa contribuzione ed aventi in provincia di Trento la sede legale ovvero almeno una sede operativa. La domanda di intervento deve riguardare i lavoratori operanti presso le sedi ubicate in provincia di Trento.

CAUSALI

Le motivazioni addotte dal datore di lavoro devono essere riconducibili a crisi aziendale o occupazionale, derivanti ad esempio da crisi di mercato, mancanza di lavoro, di commesse, di materie prime, eventi imprevisti ed improvvisi. Sono esclusi i casi di sospensioni programmate o ricorrenti e i periodi di non lavoro nel part time verticale

LAVORATORI BENEFICIARI

Sono ammessi al trattamento di CIG in deroga:

  • gli operai
  • gli intermedi
  • gli impiegati
  • i quadri

anche se lavoratori a tempo determinato, apprendisti o lavoratori somministrati, che abbiano, al momento della richiesta del trattamento, un’anzianità di servizio non inferiore a 90 giorni. Possono beneficiare del trattamento di cig in deroga, quando vi sia intervento dell’ente bilaterale del settore di riferimento, solo i lavoratori che hanno esaurito il periodo di sospensione lavorativa ai sensi dell’art. 19 del decreto legge n. 185/2008, convertito in legge 28.01.2009, n. 2. Qualora i lavoratori siano dipendenti da datori di lavoro non rientranti nel campo di applicazione dell’art. 19 o siano dipendenti da datori di lavoro rientranti in settori per i quali non interviene l’ente bilaterale o non abbiano i requisiti previsti dall’art. 19, gli stessi possono beneficiare immediatamente della cig in deroga. I datori di lavoro possono chiedere il trattamento di cig in deroga solo con riferimento ai casi di sospensione giornaliera dell’attività lavorativa.

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA

  1. Consultazione sindacale

Per poter ricorrere all'intervento di cig in deroga, i datori di lavoro devono attivare la procedura di consultazione sindacale prevista dall'art. 5 della Legge 164/1975. La fase di consultazione sindacale deve precedere le sospensioni dal lavoro. La richiesta di consultazione sindacale è inoltrata alle RSA o RSU, se esistenti, ovvero alle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative sul piano provinciale. Le aziende associate ad un ente bilaterale, il cui statuto preveda interventi di sostegno al reddito ai sensi dell’articolo 19 del decreto legge n. 185/2008, convertito in legge 28.01.2009, n. 2, svolgono la consultazione sindacale presso il medesimo ente bilaterale. L'intera procedura di consultazione, ove attivata dalla richiesta di esame congiunto, deve esaurirsi entro 15 giorni dalla richiesta. In caso di mancato accordo, in merito al mancato riconoscimento dei presupposti di accesso alla cassa in deroga, le parti possono richiedere l’attivazione di una ulteriore procedura di consultazione presso il Servizio Lavoro della Provincia. Nel caso in cui l’impresa richiedente abbia occupato mediamente più di 15 lavoratori nel semestre precedente la data di presentazione della richiesta, la stessa, per poter ricorrere all'intervento di cig in deroga, deve svolgere l'esame congiunto della situazione aziendale, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 2 del D.P.R 10.06.2000 n. 218, presso il Servizio Lavoro della Provincia. In assenza di accordo, le condizioni per l’accesso alla cig in deroga vengono sottoposte a verifica da parte del Servizio lavoro. In considerazione della specialità dell'intervento in questione, i termini per l'esaurimento della procedura di consultazione sono stabiliti in giorni 15 dall’istanza.

  1. La presentazione della domanda di cassa

La domanda di Cassa Integrazione Guadagni in deroga è redatta in bollo (€ 14,62), a cura del datore di lavoro, su modulistica reperibile sul sito www.agenzialavoro.tn.it ed è presentata all’Agenzia del Lavoro della Provincia Autonoma di Trento, via Guardini, 75 Trento a mezzo raccomandata postale o a mano, con gli allegati richiesti. La domanda è corredata da:

  • verbale di accordo sindacale in originale, redatto in sede sindacale o in sede di ente bilaterale su apposita modulistica disponibile sul sito dell’Agenzia del lavoro, completo delle motivazioni della domanda riconducibili alla crisi aziendale o occupazionale, del programma di gestione degli eventuali esuberi, dell’articolazione delle sospensioni lavorative, da ricondurre alle motivazioni della domanda, nonché, per le aziende operanti in settori nei quali interviene l’ente bilaterale, della dichiarazione aziendale di responsabilità di aver già esaurito il periodo di sospensione lavorativa ai sensi dell’art. 19, comma 1, lett. da a) a c) del DL n. 185/2008, convertito in legge 28.01.2009, n. 2. Nel verbale si deve inoltre dare conto dell’inesistenza dei presupposti per l’attivazione della cigs o della cigo ovvero della carenza delle condizioni di proroga (dichiarazioni presenti anche nel modello di domanda).
  • modello relativo ai dati dei lavoratori interessati dal trattamento di cig. I medesimi lavoratori devono dichiarare e sottoscrivere la loro immediata disponibilità ad accettare offerte lavorative o formative da parte dei competenti servizi
  • modello riportante il calendario giornaliero delle sospensioni nell’arco del mese e di tutto il periodo previsto, al fine della programmazione di un’eventuale offerta formativa. Eventuali variazioni alla programmazione devono essere immediatamente comunicate all’Agenzia.
  • documento di riconoscimento in corso di validità del legale rappresentante.

Le domande, corredate degli allegati, devono essere presentate all’Agenzia del lavoro entro il termine di 20 giorni dall’inizio della sospensione dal lavoro. Qualora la domanda sia presentata successivamente al termine indicato, ovvero sia incompleta, l’eventuale trattamento di integrazione salariale decorre dalla settimana antecedente la presentazione o la regolarizzazione. E’ fissata al 15 giugno 2009 la scadenza per la presentazione di domande di cig in deroga relative ai periodi di sospensione attivati dal 1 gennaio 2009. Per la priorità di evasione della pratica e delle liquidazioni fa fede la data di spedizione della raccomandata della domanda completa di tutti gli allegati.

PROCEDURA PER L’AUTORIZZAZIONE, LA LIQUIDAZIONE ED IL PAGAMENTO DELL’INTERVENTO DI INTEGRAZIONE SALARIALE

1. Autorizzazione L’Agenzia del lavoro, ricevuta l’istanza,

  • istruisce le pratiche
  • autorizza la Direzione provinciale dell’Inps ad erogare le prestazioni di sostegno al reddito a favore dei lavoratori previsti per il numero di ore indicate in istanza
  • verifica la capienza dei fondi destinati al pagamento della cig in deroga sulla base di un costo totale stimato per lavoratore pari ad € 1.600,00 mensili.

2. Trasmissione all’Inps dell’autorizzazione Anche tramite posta elettronica certificata, l’Agenzia trasmette all’Inps e al datore di lavoro richiedente il provvedimento di autorizzazione della cig in deroga. Il termine del procedimento è di 30 giorni. I lavoratori destinatari degli interventi di sostegno al reddito sono quelli indicati dal datore di lavoro nella domanda e indicati nell’autorizzazione.

3. Liquidazione e pagamento Il datore di lavoro, entro il 20° giorno di ciascun mese successivo a quello della sospensione lavorativa, presenta alla sede provinciale Inps e, per conoscenza, all’Agenzia del lavoro il modello aziendale SR 41 (modello per il pagamento diretto al lavoratore). Il modello è reperibile sui siti www.inps.it e www.agenzialavoro.tn.it. L’Inps adotta i provvedimenti di liquidazione, sulla base dell’autorizzazione inviata dall’Agenzia del Lavoro, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della modulistica aziendale. Il numero di ore liquidate non può eccedere quelle autorizzate. L’Inps si riserva di effettuare i seguenti controlli:

  • verifica codici statistici aziendali
  • verifica di concessione di altri trattamenti previdenziali e dell’esaurimento dei periodi di trattamento di cui all’art. 19 del decreto legge n. 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2/2009.

Qualora emerga la mancanza dei requisiti per l’erogazione, viene immediatamente sospeso il pagamento e data notizia all’Agenzia del Lavoro. Le prestazioni vengono erogate secondo l'ordine cronologico di invio dell’autorizzazione dell’Agenzia e nei limiti delle risorse disponibili. La modalità del pagamento è quella del pagamento diretto. I datori di lavoro richiedenti l’intervento di cig in deroga sono tenuti al versamento del contributo addizionale nella misura del 3% per le aziende fino a 50 dipendenti e del 4,5% per le aziende con più di 50 dipendenti, in relazione all’importo effettivamente corrisposto a titolo di cig in deroga.

4. Rendicontazione degli interventi L’Inps si impegna a rendere disponibile, entro il 31 luglio 2009, nei confronti della Provincia e degli enti bilaterali interessati, mediante modalità telematiche, la banca dati aggiornata dei trattamenti concessi. In attesa della connessione alla banca dati suindicata, l’Inps invia mensilmente all’Agenzia del lavoro, anche mediante modalità telematiche, un report sui trattamenti effettivamente concessi per azienda e per singolo lavoratore, al fine del monitoraggio della spesa.

DISPOSIZIONE FINALE

La presente convenzione sarà oggetto di successiva integrazione per stabilire le modalità operative del finanziamento provinciale a carico del Fondo Sociale Europeo, una volta definito il quadro normativo e applicativo a livello nazionale.

Trento, 15 maggio 2009

IL PRESIDENTE DELLA

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

Lorenzo Dellai

IL DIRETTORE DELLA SEDE REGIONALE INPS

Gaetano Guerriero

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