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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTI 9bis e 9ter

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEGLI INTERVENTI 9BIS E 9TER - INCREMENTO DELL'OCCUPAZIONE MEDIANTE CONTRATTI DI SOLIDARIETA' ESPANSIVI E PATTI GENERAZIONALI

approvate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5/2014

Art. 1. Tipologie di assunzioni ammesse e requisiti dei lavoratori

  1. Per assunzioni a tempo indeterminato si intendono le assunzioni tramite rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o tramite contratto di apprendistato.
  2. Restano escluse le assunzioni tramite contratto intermittente o a chiamata.
  3. Il lavoratore che accetta il part time ed il lavoratore neoassunto possono appartenere ad unità produttive diverse della medesima azienda, purché insistenti sul territorio provinciale.
  4. Possono essere ammessi al contributo provinciale previsto dall’intervento 9ter, i lavoratori che raggiungono i requisiti minimi per il pensionamento nei 36 mesi successivi alla data di presentazione della domanda di contributo, ma non prima di 12 mesi dalla stessa data.

Art. 2. Saldo occupazionale positivo

  1. Il saldo occupazionale positivo si perfeziona quando la somma tra le ore lavorative settimanali del lavoratore che accetta la riduzione oraria e le ore lavorative settimanali dei lavoratori a tempo indeterminato corrispondentemente assunti evidenzia un incremento occupazionale di almeno un’ora lavorativa. Nel caso di assunzione tramite contratto di apprendistato, nel monte ore del giovane possono essere conteggiate, oltre alle ore relative alla prestazione lavorativa (part time o full time), anche quelle derivanti dall’eventuale percorso formativo individuato.
  2. Ai fini della determinazione del saldo occupazione, si fa riferimento esclusivamente ai lavoratori che hanno accettato il part time in virtù di contratti di solidarietà espansivi o di patti generazionali ed ai corrispondenti neoassunti. Non assumono pertanto rilevanza gli eventi concernenti altri lavoratori dell’azienda.
  3. Le nuove assunzioni devono essere effettuate entro 45 giorni dalla trasformazione a part time, fermo restando che fino a quando il saldo occupazionale positivo non sia raggiunto, l’erogazione del contributo viene sospesa.
  4. Le assunzioni necessarie per ripristinare il saldo occupazionale positivo devono essere effettuate entro 45 giorni successivi a quello in cui il saldo occupazionale è diventato negativo. Durante tale lasso di tempo i lavoratori coinvolti nella riduzione oraria conservano il diritto di percepire il contributo provinciale.
  5. Se il saldo occupazionale diventa negativo negli ultimi 45 giorni precedenti la scadenza del termine finale previsto per l’erogazione del contributo, il datore di lavoro non è obbligato a ripristinare il saldo positivo ed il lavoratore conserva il diritto a percepire il contributo fino all’originaria scadenza.

Art. 3. Modalità di pagamento

  1. Il lavoratore può richiedere che la quota di contributo provinciale relativa alla contribuzione volontaria sia versata direttamente all’Inps, secondo i tempi e le modalità definiti in accordo con l’Inps stesso. Agenzia del Lavoro procede al versamento all’INPS della quota relativa alla contribuzione volontaria secondo i termini previsti dalla disciplina vigente in materia di contribuzione volontaria.
  2. Nel caso in cui il lavoratore non opti per il versamento diretto all’Inps da parte di Agenzia del Lavoro, l’importo del contributo è erogato a cadenza posticipata direttamente al lavoratore. In tal caso il lavoratore deve dimostrare di aver effettuato i versamenti volontari, fatti salvi i casi in cui ciò non sia possibile, come ad esempio nel caso in cui il lavoratore non abbia i requisiti previsti per poter attivare la contribuzione volontaria. La dimostrazione di aver effettuato i versamenti volontari è effettuata tramite dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi del DPR n. 445/2000.
  3. Nel caso in cui il lavoratore opti per il versamento diretto al Fondo di previdenza complementare, Agenzia del Lavoro versa al Fondo l’importo corrispondente alla contribuzione volontaria.
  4. Agenzia del Lavoro procede al pagamento mensile posticipato al lavoratore della quota relativa al differenziale retributivo. Nel caso in cui l’importo annuale della quota di contributo relativa alla copertura del differenziale retributivo sia pari o inferiore ad € 1.000,00, il pagamento può essere effettuato in unica soluzione.

Art. 4. Durata e importo

  1. Ai fini della determinazione della durata massima del contributo, pari a 36 mesi, si prende in considerazione l’anno solare (365 giorni mobili). Nel caso di riconoscimento del contributo per periodi non coincidenti con multipli di 12 mesi (ad esempio un anno e 7 mesi), per il periodo residuo inferiore a 12 mesi, il tetto massimo di 7.000 € rimane fermo e non viene proporzionalmente ridotto.
  2. Ai fini del calcolo della differenza retributiva si fa riferimento alla retribuzione ordinaria.
  3. La differenza retributiva è riconosciuta al massimo per dodici mensilità all’anno.

Art. 5. Comulabilità con altri redditi

  1. Il contributo non è compatibile con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad esclusione del lavoro accessorio o di attività che assicurano un reddito annuale (01 gennaio – 31 dicembre) non superiore al reddito minimo personale complessivo escluso da imposizione.
  2. In caso di percezione di altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, il lavoratore deve informare Agenzia del Lavoro entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito che prevede di trarre da tale attività.
  3. In caso di percezione di altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, superiori al limite indicato al comma 1, il lavoratore decade dal contributo, ma rimane valido l’accordo sindacale ai fini delle agevolazioni previste per il datore di lavoro dalla normativa vigente.

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