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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTI 4.3, 4.4 e 4.5

FORMAZIONE PER LAVORATORI OCCUPATI INTERVENTI 4.3, 4.4 e 4.5

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO

Approvate con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 1 luglio 2013

Art. 1 - Finalità

  1. Le presenti disposizioni attuative disciplinano gli interventi 4.3, 4.4 e 4.5 del Documento degli Interventi di Politica del Lavoro 2011 -2013, di seguito Documento.

Art. 2 - Contenuti del progetto formativo

  1. Nel progetto formativo dell’iniziativa sono indicati gli obiettivi, i tempi, le modalità di realizzazione dell’intervento e i soggetti incaricati della formazione e della gestione del percorso.
  2. I moduli per l’apprendimento delle lingue straniere vanno inseriti in un contesto di formazione complessiva e non possono comunque superare il 30% del monte ore formativo totale.
  3. Intervento 4.5: per i corsisti che non hanno ancora assolto l’obbligo formativo in materia di sicurezza, il progetto formativo deve contenere un modulo sulla sicurezza della durata minima di n. 4 ore, inerente i concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro conformemente alle previsioni di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08. Considerando le n.4 ore obbligatorie di sicurezza sopracitate, nel progetto formativo possono essere finanziati (e considerati facenti parte del monte ore totale del progetto formativo), i temi di salute e sicurezza sul lavoro con le seguenti limitazioni: massimo per un terzo del monte ore formativo totale e con i seguenti massimali orari: aziende a basso rischio: max 8 ore, aziende a medio rischio: max 12 ore, aziende ad alto rischio: max 16 ore. In ogni caso non sono finanziabili corsi per addetti prevenzione incendi, di cui all’art. 46 del D.Lgs. n. 81/08.
  4. Interventi 4.4 –4.5: Le lezioni devono avere una durata calcolata in ore piene o frazioni d’ora pari a 30 minuti.

Art. 3 - Agenda formativa aziendale e registro presenze

  1. Le presenze connesse con la formazione dovranno risultare da appositi documenti predisposti dall’Agenzia del Lavoro o da certificazioni dell’ente formativo esterno, secondo le modalità previste in convenzione.
  2. Intervento 4.5: l’azienda è tenuta ad affiggere alla bacheca aziendale sintesi del progetto formativo ed elenco partecipanti.

Art. 4 - Percentuali di frequenza

  1. I partecipanti sono tenuti a raggiungere una soglia minima di frequenza pari all’80% del monte ore formativo. In caso contrario il finanziamento è ridotto pro-quota. Per pro-quota si intende l’ammontare definitivo del contributo diviso per il numero dei partecipanti. I corsisti che abbiano cumulato un numero di assenze (assenza per singola lezione arrotondata alla mezz'ora sempre per eccesso) superiore al 20% delle ore complessive del percorso loro assegnato, non saranno considerati formati.
  2. Intervento 4.5: Salvo quanto previsto al comma 3. non concorrono alla riduzione del contributo le assenze dovute a malattia, infortunio, astensione facoltativa e obbligatoria per maternità, dimissioni, opportunamente certificate purché sia mantenuto il numero minimo dei presenti in aula come disciplinato al comma 5. del presente articolo.
  3. Nei percorsi multi aziendali, che non siano presentati da un’azienda capofila, non sarà riconosciuta alcuna quota all’azienda che iscriva un unico corsista, ove lo stesso, per qualsivoglia ragione non raggiunga l’80% delle ore di frequenza del proprio percorso formativo.
  4. Intervento 4.5: In caso di ritiro di un partecipante per cause diverse da quelle indicate al comma 2. del presente articolo, prima del raggiungimento del 20% del totale delle ore previste per il suo percorso, è ammessa la sostituzione del partecipante stesso con altro dipendente non precedentemente iscritto ovvero con un nuovo assunto. In tal caso la percentuale di frequenza del nuovo iscritto sarà calcolata sul monte ore formativo restante. Se il partecipante ritirato non viene sostituito si provvederà alla riduzione del contributo pro-quota. E’ ammesso il ritiro di un iscritto in data antecedente l’avvio del corso senza necessità di sostituzione purché venga mantenuto il numero minimo di iscritti previsto all’Art. 5 delle presenti Disposizioni attuative e dal Documento per quanto attiene l’intervento 4.5.
  5. Intervento 4.5: Il contributo relativo a ciascuna ora di lezione sarà riconosciuto solo se risulteranno presenti almeno il 50% dei corsisti iscritti al modulo, in caso contrario, non verranno riconosciute le relative ore di docenza.

Art. 5 – Destinatari

  1. Eventuali partecipanti con contratto a termine, possono essere iscritti esclusivamente a moduli formativi che si concludono prima della scadenza del contratto.
  2. Intervento 4.5: Il numero minimo di iscritti a ciascun modulo formativo/lezione deve essere di almeno 3 soggetti. Il percorso formativo individuale ipotizzato per ciascun partecipante non può essere inferiore a 24 ore.
  3. Intervento 4.3-4.4 Tra i destinatari non rientrano gli apprendisti.
  4. Intervento 4.5 Tra i destinatari rientrano gli apprendisti ma, nel caso la formazione rientri nel monte ore obbligatorio previsto per l’apprendista dal contratto collettivo nazionale di riferimento, dal finanziamento complessivo richiesto dalla singola azienda sarà detratta 1 quota parte del totale per ciascun apprendista. Nel caso invece la formazione sia oltre il monte ore obbligatorio previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento, non sarà dedotta alcuna quota.
  5. Intervento 4.3: per le figure professionali dei lavoratori dipendenti individuate dall’intervento (tecnico, quadro o responsabile di reparto o di unità produttiva) il ruolo rivestito deve corrispondere ai primi tre livelli superiori del contratto collettivo nazionale di riferimento, fatta esclusione del livello dirigenziale.
  6. Intervento 4.4: il requisito dell’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato per almeno 24 mesi se a tempo pieno e per almeno 36 mesi se part- time (minimo 20 ore settimanali) deve intendersi riferito sia ai soggetti da assumere sia a quelli già assunti.

Art. 6 – Realizzazione dall’attività formativa

  1. Intervento 4.4 – 4.5: I servizi di formazione e le attività ad essi complementari affidate dal datore di lavoro ad un soggetto formativo esterno, non possono essere oggetto di ulteriore affidamento a società di capitali.
  2. Intervento 4.4 – 4.5: Nel caso sussistano forme di controllo o di collegamento a norma dell’articolo 2359 del Codice Civile fra il datore di lavoro beneficiario del finanziamento e il soggetto cui sono affidate le attività di formazione e le attività ad essa complementari, le stesse non potranno essere oggetto di ulteriore affidamento. I docenti/codocenti, tutor, progettisti, gestori e docenti incaricati dell’elaborazione dei materiali didattici forniti dall’affidatario delle attività in rapporto di controllo/collegamento con il beneficiario, saranno considerati interni.

Art. 7 - Finanziamento previsto

  1. Il finanziamento è concesso ai sensi del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 214/3 del 9. 8.2008. Ai sensi di detto Regolamento il finanziamento è indirizzato a piccole, medie e grandi imprese per interventi di formazione specifica e/o generale, secondo la definizione dallo stesso prevista (art. 38). L’intensità di aiuto è pertanto determinata come segue: 25% dei costi ammissibili per la formazione specifica e 60% dei costi ammissibili per la formazione generale. Tali percentuali possono essere aumentate fino al massimo dell’80% dei costi ammissibili nei seguenti casi: 10 punti percentuali se la formazione è destinata a lavoratori svantaggiati o disabili, 10 punti percentuali se gli aiuti sono concessi alle medie imprese e 20 punti se concessi alle piccole imprese. Ove il progetto di aiuti alla formazione comporti elementi di formazione specifica e di formazione generale che non possono essere distinti ai fini del calcolo dell’intensità di aiuto e ove non sia possibile stabilire se il progetto di aiuti alla formazione abbia carattere specifico o generale, si applica l’intensità di aiuto prevista per la formazione specifica. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (CE) n. 800/2008.
  2. In alternativa all’aiuto previsto dal punto 1., il datore di lavoro può chiedere – al momento della presentazione della domanda- che l’aiuto sia concesso ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 379 del 28.12.2006. Ai sensi di questo regolamento il finanziamento può coprire il 100% dei costi di formazione ammissibili, purché l’impresa beneficiaria non superi la soglia di € 200.000 di aiuti “de minimis” ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (CE) 1998/2206.
  3. Trovano applicazione le regole di cumulo previste dai regolamenti succitati. In ogni caso gli aiuti previsti dal punto 1. e dal punto 2. non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Art. 8 - Limiti al finanziamento

  1. Intervento 4.4: il finanziamento del costo del lavoro e delle spese di gestione non può essere complessivamente superiore al costo della formazione (fermo restando il limite massimo del 50% del finanziamento totale).

Art. 9 - Costi ammissibili

  1. Intervento 4.3: sono riconosciuti i costi relativi a quota di iscrizione e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio, vitto e alloggio del corsista.

  2. Intervento 4.4: sono riconosciuti i costi relativi a quota di iscrizione, docenza, tutoraggio, materiale didattico, analisi dei bisogni/progettazione formativa, gestione del corso, costo orario del lavoratore in formazione e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio, vitto e alloggio del corsista.

  3. Intervento 4.5: sono riconosciuti i costi relativi a docenza, codocenza, tutoraggio, materiale didattico, affitto aule e/o laboratori, analisi dei bisogni/progettazione formativa, elaborazione materiali didattici, gestione del corso e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio, vitto e alloggio dei corsisti.

  4. Le voci di costo di cui ai commi precedenti sono riconosciute secondo i parametri e le modalità di seguito specificate:

    1. docenza esterna, entro i seguenti importi massimi:

      • docente senior (docente universitario, almeno associato, e/o persona in possesso di esperienza lavorativa o di docenza almeno decennale nel settore / materia oggetto di insegnamento): max € 123,00/h omnicomprensivi se residente fuori provincia e max € 100,00/h omnicomprensivi se residente in provincia di Trento.
      • docenti junior (docenti privi delle sopraccitate caratteristiche): max € 70,00/h omnicomprensivi;
    2. docenza interna: costo orario del personale incaricato, calcolato secondo lo schema previsto per il calcolo del costo orario predisposto dall’Agenzia del Lavoro. Nel caso di docenza effettuata da personale non dipendente (titolari, soci, collaboratori esterni…) è riconosciuto il costo orario dichiarato, nel limite massimo del costo orario previsto dal contratto collettivo di riferimento per i quadri.

    3. codocenza: se debitamente motivata, sino ad un massimo del 15% della durata della docenza; nel calcolo percentuale della codocenza ammissibile non sono ammesse frazioni di ora. Nel caso in cui sia presente almeno una persona obbligatoriamente assunta secondo le norme che disciplinano il collocamento mirato, tale limite può essere aumentato al 25%. Non può essere attivata per un numero di persone inferiore o uguale a 6, tranne nel caso in cui sia presente almeno una persona obbligatoriamente assunta secondo le norme che disciplinano il collocamento mirato. Per la classificazione dei codocenti senior si utilizzano i criteri al punto 4 lett. a) che definiscono il docente senior. Il costo dei codocenti esterni è riconosciuto entro i seguenti importi massimi omnicomprensivi:

      • codocente senior: € 80,00/h

      • codocente junior: € 56,00/h

        Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 4. lett. b) di cui sopra.

    4. tutoraggio: ( dipendenti in formazione on the job - in trasferta fuori sede) è ammesso solamente in caso di formazione pratica esterna nella misura pari ad un massimo del 10% della durata della formazione. Nel calcolo percentuale del tutoraggio ammissibile non sono ammesse frazioni di ora. Tutori esterni: importo massimo di € 50,00/h omnicomprensivo. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 4. lett. b) di cui sopra.

    5. viaggio: i costi dei mezzi pubblici con utilizzo dell’autobus di linea o del treno con biglietto di seconda classe o carrozza letto (doppia) o aereo (nella classe economica), secondo il principio di maggiore economicità;

    6. vitto: € 15,00 sia per il pasto di mezzogiorno che della sera;

    7. alloggio: non oltre € 70 al giorno in alberghi con non più di tre stelle od equiparati.

    8. materiale didattico (libri, dispense, supporti multimediali): importo massimo di € 30,00 per corsista;

    9. elaborazione materiali didattici (con ciò si intende il tempo impiegato da un docente per la predisposizione di lucidi, materiali didattici, dispense, ecc.): un monte ore non superiore al 10% delle ore di docenza, comunque per un massimo di n. 20 ore al costo massimo di € 80,00/h omnicomprensivi. Nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per l’elaborazione del materiale didattico non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 4. lett. b) di cui sopra.

    10. spese di analisi dei bisogni e progettazione:

      • intervento 4.4: in misura non superiore al 10% dei costi totali del progetto;

      • intervento 4.5: un monte ore massimo pari al 15% delle ore di docenza, comunque nel limite massimo di n. 60 ore per interventi di prima realizzazione e di max n. 30 ore per interventi formativi riproposti, per un costo massimo di € 80,00/h omnicomprensivi;

        Interventi 4.4 – 4.5: nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per l’analisi dei bisogni e la progettazione non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 4. lett. b) di cui sopra.

    11. gestione del corso:

      • intervento 4.4: in misura non superiore al 10% dei costi totali del progetto;

      • intervento 4.5: un monte ore massimo pari al 15% delle ore di docenza, al costo max di € 40,00/h omnicomprensivo e comunque nel rispetto del limite massimo di n. 80 ore;

        Interventi 4.4 – 4.5: nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per la gestione del corso non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 4. lett. b) di cui sopra.

    12. affitto aule e/o laboratori esterni alla sede aziendale: importo massimo di € 15,00/h.

  5. Interventi 4.4-4.5: alla presentazione della domanda devono essere consegnati curriculum vitae e preventivi firmati, redatti dai docenti/codocenti, tutor, progettisti, gestori e docenti incaricati dell’elaborazione dei materiali didattici e/o dall’Azienda/Ente formativo con l’indicazione del costo orario richiesto, numero ore di attività e descrizione della stessa. Gli incarichi assegnati a docenti/codocenti, tutor, progettisti, gestori e docenti incaricati dell’elaborazione dei materiali didattici e/o dall’Azienda/Ente formativo devono essere quantificati in ore piene.

Art. 10 – Erogazione del finanziamento

  1. Intervento 4.4: in caso di percorso formativo in pre-rapporto di lavoro, il finanziamento è erogato previa assunzione secondo l’inquadramento contrattuale previsto nel progetto e riportato nella convenzione. L’erogazione avviene in due rate:

    1. 50% dopo l’assunzione;
    2. 50% trascorsi 12 mesi dalla data di assunzione a tempo indeterminato o alla naturale scadenza del contratto se a tempo determinato, subordinatamente alla permanenza in forza del lavoratore.

    In caso di rifiuto da parte del corsista della proposta formale di assunzione, sarà comunque erogato il 50% del finanziamento.

    In caso di mancato superamento del periodo di prova (ove previsto), il finanziamento sarà revocato, con recupero della quota già erogata

Art. 11 - Modalità di rendicontazione

  1. Entro il termine massimo di 60 giorni dalla conclusione dell’iniziativa i soggetti richiedenti devono presentare, pena la revoca del contributo:
    1. rendicontazione delle spese sostenute, coerente con il preventivo approvato;
    2. agenda formativa o registro presenze, debitamente firmati dai soggetti interessati.

2. In caso di mancato rispetto dei contenuti del progetto formativo, di modifiche non autorizzate o di gravi violazioni nell’attuazione dello stesso, l’Agenzia del Lavoro si riserva la facoltà di revocare, in tutto o in parte, l’intervento finanziario concesso. Intervento 4.4 – 4.5.: le ore ammesse a contributo riferite alle attività di “analisi dei bisogni e progettazione formativa”, “gestione del corso” e “elaborazione materiali didattici” verranno rideterminate proporzionalmente nel caso in cui il monte ore formativo subisca una riduzione.

Art. 12 – Equiparazione del rapporto di convivenza al rapporto di coniugio

  1. Per le finalità dei presenti interventi, il rapporto di convivenza è equiparato a quello di coniugio.

Art. 13 – Percorsi formativi promossi nell’ambito degli interventi di sostegno all’occupazione femminile

  1. Le disposizioni riguardanti gli interventi 4.3 e 4.5 si applicano agli interventi di cui alla lettera C) “Interventi di sostegno all’occupazione femminile” del Documento, in quanto compatibili.

Art. 14 - Disposizioni di rinvio

  1. Per quanto non previsto dalle presenti disposizioni, si rinvia al Documento degli Interventi di Politica del Lavoro 2011-2013.

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