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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTI 3.7 - 3.8 - 3.9 - 3.11 - 3.13

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO

Approvate con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 39 del 25 ottobre 2012

FORMAZIONE PER DISOCCUPATI, INOCCUPATI E LAVORATORI A RISCHIO DI DISOCCUPAZIONE (INTERVENTI 3.7 - 3.8 - 3.9 - 3.11 - 3.13)

Art. 1 – Finalità

  1. Le presenti disposizioni attuative disciplinano gli interventi 3.7, 3.8, 3.9, 3.11 e 3.13 del Documento degli Interventi di Politica del Lavoro 2011-2013, di seguito Documento.

Art. 2 – Contenuti del progetto formativo

  1. Il progetto formativo deve indicare obiettivi, tempi, modalità di realizzazione dell’intervento formativo, descrizione della figura professionale da formare, inquadramento contrattuale, indicazione dei soggetti incaricati della formazione e della gestione del percorso.
  2. Interventi 3.7, 3.8, 3.9 e 3.11: per i corsisti che non hanno ancora assolto l'obbligo formativo in materia di sicurezza, il progetto formativo deve contenere un modulo sulla sicurezza della durata minima di n. 4 ore, inerente i concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro conformemente alle previsioni di cui alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08. Il progetto formativo deve altresì contenere un modulo di almeno numero 3 ore sul CCNL di riferimento e sulla legislazione del lavoro.
  3. Le lezioni devono avere una durata calcolata in ore piene o frazioni d'ora pari a 30 minuti.

Art. 3 - Attività formative finalizzate all’outplacement

  1. Intervento 3.11: Nelle attività formative finalizzate all’outplacement è data priorità alle iniziative formative che portano ad offerte di lavoro professionalmente equivalenti ovvero che presentino omogeneità anche intercategoriale o abbiano un inquadramento che porta ad un livello retributivo non inferiore al 10% rispetto a quello delle mansioni di provenienza.

Art. 4 - Agenda formativa aziendale e registro presenze

  1. Le presenze connesse alla formazione dovranno risultare da appositi documenti predisposti dall’Agenzia del Lavoro (agenda formativa aziendale o registro presenze), o da certificazioni del'ente formativo esterno, seguendo le modalità previste in convenzione.
  2. Interventi 3.8, 3.9, 3.11: L'azienda è tenuto ad affiggere alla bacheca aziendale sintesi del progetto formativo ed elenco partecipanti.

Art. 5 – Percentuali di frequenza

  1. Ai fini del finanziamento, i partecipanti sono tenuti a raggiungere una soglia minima di frequenza pari all’80% del monte ore formativo. In caso contrario il finanziamento è ridotto pro-quota. Per pro-quota si intende l’ammontare definitivo del contributo diviso per il numero dei partecipanti. I corsisti che abbiano cumulato un numero di assenze (assenza per singola lezione arrotondata alla mezz'ora sempre per eccesso) superiore al 20% delle ore complessive del percorso loro assegnato non saranno considerati formati.
  2. Intervento 3.8, 3,9, 3.11: Non concorrono alla riduzione del contributo le assenze dovute a malattia, infortunio, astensione facoltativa e obbligatorio per maternità, dimissioni, opportunamente certificate purchè sia mantenuto il numero minimo dei presenti in aula come disciplinato al comma 4 del presente articolo.
  3. Intervento 3.8, 3,9, 3.11: In caso di ritiro di un partecipante per cause diverse da quelle indicate al comma 2, prima del raggiungimento del 20% del totale delle ore ore previste per il suo percorso, è ammessa la sostituzione del partecipante stesso con altro dipendente avente i medesimi requisiti. In tal caso la parcentuale di frequenza dell'80% del nuovo iscritto sarà calcolata sul monte ore formativo restante. Se il partecipante ritirato non viene sostituito si provvederà alla riduzione del contributo pro-quota. E' ammesso il ritiro di un iscritto in data antecedente l'avvio del corso senza necessità di sostituzione purchè venga mantenuto il numero minimo di iscritti previsto dal Documento per quanto attiene gli interventi 3.8, 3,9, 3.11.
  4. Intervento 3.8, 3,9, 3.11: Il contributo relativo a ciascuna ora di lezione sarà riconosciuto solo se risulteranno presenti almeno il 50% dei corsisti iscritti al modulo, in caso contrario non verranno riconosciute le relative ore di docenza.

Art. 6 - Realizzazione dell'attività formativa

  1. I servizi di formazione e le attività ad essi complementari affidati dal datore di lavoro ad un soggetto formativo esterno, non possono essere oggetto di ulteriore affiamento a società di capitali.
  2. Nel caso sussistano forme di controllo o di collegamento a norma dell'art. 2359 del Codice Civile fra il datore di lavoro beneficiario del finanziamento e il soggetto cui sono affidate le attività di formazione e le attività ad esse complementari, le stesse non potranno essere oggetto di ulteriore affidamento. I docenti/codocenti, tutor, progettisti, gestori e docenti incaricati dell'elaborazione dei materiali didattici forniti dall'affidatario delle attività in rapporto di controllo/collegamento con il beneficiario, saranno considerati interni.

Art. 7 - Soggetti richiedenti

  1. Intervento 3.9: L’iniziativa deve coinvolgere almeno tre datori di lavoro.

Art. 8 - Destinatari

  1. Per assunti si intendono i lavoratori subordinati.
  2. Interventi 3.8, 3.9, 3.11: Il numero minimo di iscritti a ciascun modulo formativo/lezione non deve essere inferiore a 3 partecipanti per gli interventi 3.8 e 3.11 e a 8 partecipanti per l'intervento 3.9.
  3. Interventi 3.7 e 3.8: Il requisito dell’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato per almeno 8 mesi se a tempo pieno e per almeno 12 mesi se part-time (minimo 20 ore settimanali) oppure con contratto di inserimento per le persone over 50 deve intendersi riferito sia ai disoccupati sia ai lavoratori assunti da non oltre sei mesi. Non rientrano tra i destinatari gli assunti con contratto di apprendistato - in riferimento ai quali è previsto specifico intervento formativo.
  4. Intervento 3.13: Si considera svantaggiata la persona individuata come tale ai sensi della definizione riportata nelle Disposizioni generali e requisiti di accesso del Documento, in possesso della relativa certificazione, di data non anteriore a due mesi e non successiva alla data di assunzione o di inizio corso. La certificazione deve riportare che la persona è in carico al servizio e che è soggetta a processi di esclusione sociale e con ridotta occupabilità.

Art. 9 – Modalità di erogazione della formazione

  1. Intervento 3.7 e 3.13: la formazione deve realizzarsi unicamente all’interno dell’azienda interessata (presso la sede legale o altre sedi operative), utilizzando personale interno o esterno allo scopo incaricato.
  2. Intervento 3.8: la formazione potrà essere realizzata sia all’interno dell’azienda interessata (presso la sede legale o altre sedi operative), sia presso soggetti pubblici o privati.
  3. Intervento 3.9: i datori di lavoro richiedenti affidano la formazione all’ente formativo accreditato, ferma restando la possibilità di incaricare di parte della docenza anche il personale esperto dei datori di lavoro stessi. Possono essere previsti momenti di completamento della formazione presso i datori di lavoro richiedenti con le modalità del tirocinio.
  4. Intervento 3.11: il datore di lavoro può affidare a società formative pubbliche o private la gestione di parte o della totalità dell’iniziativa formativa.

Art. 10 – Finanziamento previsto

1. Il finanziamento è concesso ai sensi del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (regolamento generale di esenzione per categoria), pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 214/3 del 9.8.2008. Ai sensi di detto Regolamento il finanziamento è indirizzato a piccole, medie e grandi imprese per interventi di formazione specifica e/o generale, secondo la definizione dallo stesso prevista (art. 38). L’intensità di aiuto è pertanto determinata come segue: 25% dei costi ammissibili per la formazione specifica e 60% dei costi ammissibili per la formazione generale. Tali percentuali possono essere aumentate fino al massimo dell’80% dei costi ammissibili nei seguenti casi: 10 punti percentuali se la formazione è destinata a lavoratori svantaggiati o disabili, 10 punti percentuali se gli aiuti sono concessi alle medie imprese e 20 punti se concessi alle piccole imprese. Ove il progetto di aiuti alla formazione comporti elementi di formazione specifica e di formazione generale che non possono essere distinti ai fini del calcolo dell’intensità di aiuto e ove non sia possibile stabilire se il progetto di aiuti alla formazione abbia carattere specifico o generale, si applica l’intensità di aiuto prevista per la formazione specifica. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal regolamento (CE) n. 800/2008. 2. In alternativa all’aiuto previsto dal punto 1., il datore di lavoro può chiedere – al momento della presentazione della domanda - che l’aiuto sia concesso ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d’importanza minore (“de minimis”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 379 del 28.12.2006. Ai sensi di questo regolamento il finanziamento può coprire il 100% dei costi di formazione ammissibili, purché l’impresa beneficiaria non superi la soglia di € 200.000,00 di aiuti “de minimis” ricevuti nell’arco di tre esercizi finanziari. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (CE) 1998/2006. 3. Trovano applicazione le regole di cumulo previste dai regolamenti succitati. In ogni caso gli aiuti previsti dal punto 1. e dal punto 2. non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Art. 11 - Limiti al finanziamento

1. Intervento 3.9: non sono finanziabili iniziative formative di contenuto e struttura analoga a quelle attuate dall’Agenzia del Lavoro, a valere sull’intervento 3.10 del Documento. Se il datore di lavoro procede all’assunzione di almeno i due terzi dei partecipanti che hanno raggiunto una frequenza minima dell’80% del monte ore formativo, il finanziamento è erogato per intero, cioè anche per i corsisti non assunti che abbiano comunque raggiunto la percentuale minima di frequenza di cui sopra. In caso di mancato raggiungimento della quota dei due terzi il finanziamento è erogato proporzionalmente (cioè moltiplicando il costo pro-quota per il numero dei corsisti assunti). Se il lavoratore rifiuta la proposta formale di assunzione, sarà comunque finanziato il 50% del costo pro-quota.

Art. 12 - Costi ammissibili

  1. Interventi 3.7, 3.8 e 3.13: Si riconoscono i soli costi formativi relativi alla docenza.
  2. Intervento 3.9: Si riconoscono i costi relativi a docenza, codocenza, tutoraggio, materiali didattici, eventuale affitto aule e/o laboratori, analisi dei bisogni/progettazione formativa/ elaborazione materiali didattici, gestione del corso, dotazione individuale per la sicurezza e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio, vitto e alloggio dei corsisti.
  3. Le singole voci di costo di cui sopra sono riconosciute secondo i parametri di seguito specificati:
    1. docenza esterna, entro i seguenti importi massimi:
      • docente senior: (docente universitario, almeno associato, o in possesso di esperienza lavorativa o di docenza almeno decennale nel settore / materia oggetto di insegnamento): Max €123,00/h omnicomprensivi se residente fuori provincia, max €100,00/h omnicomprensivi se residente in provincia di Trento;
      • docente junior (docente privo delle sopraccitate caratteristiche): Max €70,00/h omnicomprensivi;
    2. docenza interna: nella misura del costo orario effettivo del personale incaricato, calcolato secondo lo schema previsto per il calcolo del costo orario. Nel caso di docenza effettuata da personale non dipendente (titolari, soci, collaboratori esterni ...) è riconosciuto i costo orario dichiarato, nel limite massimo del costo orario previsto dal contratto collettivo di riferimento per i quadri.
    3. codocenza: se debitamente motivata, è riconosciuta per un numero di ore massimo pari al 15% della durata della docenza; non sono riconosciute frazioni di ora. Nel caso in cui sia presente almeno una persona obbligatoriamente assunta secondo le norme che disciplinano il collocamento mirato, tale limite può essere aumentato al 25%. Non può essere attivata per un numero di persone inferiore o uguale a 6, tranne nel caso in cui sia presente almeno una persona obbligatoriamente assunta secondo le norme che disciplinano il collocamento mirato. Per la classificazione dei codecenti senior si utilizzano i criteri al punto 3 lett. a) che definiscono il docente senior. Il costo dei codocenti esterni è riconosciuto entro i seguenti importi massimi omnicomprensivi: - codocente senior: €80,00/h - codocente junior: €56,00/h Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi della lett. b) di cui sopra.
    4. tutoraggio nel tirocinio: pari al 10% massimo della durata dello stage; non sono riconosciute frazioni di ora. Tutor esterni: importo massimo riconosciuto €50,00/h omnicomprensivo. Personale interno: costo ammesso ai sensi della lett. b);
    5. spese trasferta corsisti: riconosciute solo per trasferte fuori provincia per apprendimenti professionali non realizzabili in loco: - viaggio: solo costi dei mezzi pubblici con utilizzo dell’autobus di linea e treno con biglietto di seconda classe o carrozza letto (doppia) o aereo (in classe economica), secondo il principio di maggiore economicità; - vitto: €15,00 sia per il pasto di mezzogiorno che della sera; - alloggio: pernottamenti in alberghi con non più di tre stelle od equiparati per un massimo di €70,00 al giorno;
    6. materiali didattici (libri, dispense, supporti multimediali): importo massimo di €30,00 per corsista;
    7. eventuale affitto aule e/o laboratori attrezzati esterni alla sede aziendale: massimo €15,00/h, fatta eccezione per le attrezzature delle aziende beneficiarie del finanziamento che non possono essere rimborsate per il loro utilizzo;
    8. analisi dei bisogni/progettazione formativa/elaborazione materiali didattici (con ciò si intende il tempo impiegato da un docente per la predisposizione di lucidi, materiali didattici, dispense, ecc.): per un monte ore massimo complessivo pari al 25% delle ore di docenza, comunque nel limite massimo di n. 80 ore (100 per l’intervento 3.9) per interventi di prima realizzazione e di n. 30 ore (50 per l’intervento 3.9) per interventi formativi riproposti, per un costo massimo di €80,00/h omnicomprensivi. Nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per l'analisi dei bisogni, la progettazione formativa e l'elaborazione materiali didattici non sono riconosciute frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 3 lett. b) di cui sopra.
    9. gestione del corso: per un monte ore massimo pari al 25% delle ore di docenza, con un costo massimo ammissibile di €40,00/h omnicomprensivo e comunque nel rispetto del limite massimo di n. 200 ore; nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per la gestione del corso non sono riconosciute frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi del punto 3 lett. b) di cui sopra.
    10. dotazione individuale per la sicurezza: se obbligatoria o ritenuta necessaria per le caratteristiche dell’intervento formativo, è riconosciuto un importo massimo di € 30,00 per corsista.
  4. Alla presentazione della domanda devono essere consegnati curriculum vitae e preventivi firmati, redatti dai docenti/codocenti, tutor, progettisti, gestori e docenti incaricati dell'elaborazione dei materiali didattici e/o dall'azienda/Ente formativo con l'indicazione del costo orario richiesto, numero ore attività e descrizione della stessa. Gli incarichi assegnati a docenti/codocenti, tutor, progettesti, gestori e docenti incaricati dell'elaborazione dei materiali didattici e/o dall'azienda/Ente formativo devono essere quantificati in ore piene.

Art. 13 – Erogazione del finanziamento

1. Intervento 3.7 e 3.8: in caso di percorso formativo per neo-assunti da non oltre sei mesi il finanziamento è erogato al termine dell’iniziativa, fermo restando il mantenimento delle condizioni contrattuali previste dal presente regolamento. In caso di percorso formativo pre-assunzione il finanziamento è erogato previa assunzione secondo l’inquadramento contrattuale previsto nel progetto e riportato nella convenzione. Il finanziamento è erogato in due rate: - 50% dopo l’assunzione; - 50% trascorsi 12 mesi dalla data di assunzione o alla data di naturale scadenza del contratto se antecedente, subordinatamente alla permanenza in forza del lavoratore. In caso di rifiuto da parte del corsista della proposta formale di assunzione, sarà comunque erogato il 50% del finanziamento. In caso di mancato superamento del periodo di prova (ove previsto), il finanziamento sarà revocato, con recupero della quota già erogata. 2. Intervento 3.9: il finanziamento è erogato previa assunzione secondo le modalità e le condizioni stipulate in convenzione, tra le quali il mantenimento del livello di inquadramento identificato nel progetto. Il finanziamento è erogato in due rate, come di seguito specificato: - 50% dopo l’assunzione; - 50% trascorsi 12 mesi dalla data di assunzione o alla naturale scadenza del contratto (se a tempo determinato), subordinatamente alla permanenza in forza del lavoratore. In caso di mancato superamento del periodo di prova (ove previsto), il finanziamento sarà revocato, con recupero della quota già erogata. 3. Intervento 3.11 e 3.13: il finanziamento è erogato al termine del percorso formativo.

Art. 14 – Modalità di rendicontazione

1. Entro 60 giorni dalla conclusione dell’iniziativa o 30 giorni dall’assunzione (in caso di percorsi in pre-rapporto di lavoro) i datori di lavoro richiedenti devono presentare, pena la revoca del beneficio finanziario: a) rendicontazione delle spese; b) agenda formativa aziendale o registro presenze, debitamente firmati dai soggetti interessati; c) eventuale documentazione comprovante l’assunzione dei corsisti. 2. In caso di mancato rispetto dei contenuti del progetto o di modifiche dello stesso non autorizzate o di gravi violazioni nell’attuazione del progetto formativo l’Agenzia del Lavoro si riserva la facoltà di revocare, in tutto o in parte, l’intervento finanziario concesso; 3. Intervento 3.9 e 3.11: le ore ammesse a contributo riferite alle attività di "analisi dei bisongi e progettazione formativa", "gestione del corso" e "elaborazione materiali didattici" verranno rideterminate proporzionalmente nel caso in cui il monte ore formativo subisca una riduzione.

Art. 15 – Indennità di frequenza

  1. La relativa richiesta deve essere presentata dal corsista che ne abbia diritto, presentando apposito modello entro 30 giorni dal termine dell’iniziativa, pena la revoca dell’indennità stessa.

Art. 16 – Equiparazione del rapporto di convivenza al rapporto di coniugio

  1. Per le finalità dei presenti interventi, in relazione a quanto disposto nel capitolo “Requisiti generali di accesso agli interventi”, sezione “persone fisiche” (“Non possono essere finanziate azioni a favore del datore di lavoro, del coniuge, di parenti e affini entro il secondo grado….”), il rapporto di convivenza è equiparato a quello di coniugio.

Art. 17 – Percorsi formativi promossi nell’ambito degli interventi di sostegno all’occupazione femminile

  1. Le disposizioni riguardanti gli interventi 3.7 e 3.8 si applicano agli interventi di cui alla lettera C) “Interventi di sostegno all’occupazione femminile” del Documento, in quanto compatibili.

Art. 18 – Disposizioni di rinvio

  1. Per quanto non previsto dalle presenti disposizioni attuative, si rinvia al Documento degli Interventi di Politica del Lavoro 2011-2013.

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