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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO 19

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013 INTERVENTO 19

Approvate con deliberazione del consiglio di amministrazione n. 29 di data 30/04/2015

  1. Le presenti disposizioni regolano tempi e procedure di attuazione dell’intervento 19 del Documento di Interventi di Politica del Lavoro approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011, intervento denominato “Progetti per l’accompagnamento alla occupabilità attraverso lavori socialmente utili”.
  2. Le domande presentate da parte degli Enti Pubblici (Comuni, Consorzi tra Comuni, Comunità di Valle, APSP) per l’attivazione dei progetti di intervento, la cui durata varia da un minimo di 4 ad un massimo di 10 mesi, va redatta su apposito modulo e presentata all’Agenzia del Lavoro, Via Guardini 75 Trento, nel periodo dal 01 febbraio all’11 marzo di ogni anno.
  3. Ogni progetto deve contenere i nominativi delle persone che andranno a comporre le squadre di lavoro ed allo stesso deve essere allegato il modulo per l’individuazione del capisquadra ove presente e i moduli di “proposta occupazione temporanea” dei lavoratori. Ne consegue che gli Enti proponenti devono obbligatoriamente contattare i lavoratori per verificarne l’effettiva disponibilità facendo loro firmare il succitato modulo di offerta di lavoro. Qualora i lavoratori rifiutino la proposta di un’eventuale occupazione in fase di presentazione del progetto, o l’assunzione vera e propria al momento della partenza dei cantieri, i lavoratori dovranno darne motivazione scritta, che verrà valutata dall’Agenzia del lavoro ai fini della cancellazione dei soggetti dalle liste per l’anno in corso e dell’esclusione degli stessi dalle liste per l’anno successivo. Anche le dimissioni dall’impiego vanno motivate dal lavoratore e seguono lo stesso iter. I lavoratori, capisquadra esclusi, dovranno essere individuati dagli Enti proponenti secondo i seguenti criteri: la gravità dello svantaggio attestata dai servizi territoriali segnalanti, anche a seguito di confronto e condivisione tra gli stessi, per i lavoratori appartenenti alle tipologie C e D; lo stato di bisogno economico (individuato mediante indicatore ICEF), per i lavoratori appartenenti alle tipologie A e B. Per l'anno 2015, quest'ultimo criterio non dovrà essere obbligatoriamente applicato. L'ICEF da applicare sarà quello stabilito dalla Provincia per l'assegnazione del Reddito di Garanzia.
  4. I progetti devono contenere una relazione tecnica, relativa agli interventi da realizzare, da allegare alla domanda di progetto, devono riportare una descrizione precisa, chiara, sintetica ed aggiornata dei lavori che si intendono realizzare. Gli interventi devono essere numerati. Qualora si tratti di interventi di abbellimento la stessa numerazione deve essere riportata sulla cartografia o mappa (preferibilmente su scala 1:10.000 o 1:15.000 comprendente l’intero territorio comunale) per individuarne l’esatta ubicazione sul territorio comunale e deve essere allegata al progetto. Per gli interventi di valorizzazione, riordino, custodia e vigilanza e particolari servizi ausiliari di tipo sociale, è necessaria una relazione dettagliata delle azioni previste. Per l'annualità 2015, per i progetti riguardanti i lavori di abbellimento urbano e rurale, ivi compresa l'attività di manutenzione, nella composizione della squadra, che deve esssere composta da almeno due soggetti, non verrà applicata la percentuale del 60% dei componenti appartenenti alle categorie C e D (escluso il caposquadra). Tale disposizione verrà applicata solo a valere per le azioni dall'anno 2016 e seguenti.
  5. Il mancato invio di uno degli allegati richiesti per l’approvazione dei progetti determina la sospensione dell’iter di approvazione dei medesimi.
  6. I progetti presentati devono avere quale fine fondamentale l’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati, quindi una finalità pubblica sostenuta da un servizio di interesse generale. I lavori materiali proposti devono essere funzionali al perseguimento del fine pubblico generale richiamato, supportando nel contempo l’agire del proponente. Mai possono dar luogo a sostituzione di personale dipendente del medesimo proponente. Per quanto riguarda i progetti di “abbellimento urbano e rurale” possono essere proposti lavori attinenti piccole pulizie urbane collegate ad eventi particolari (è esclusa la possibilità di programmare ad esempio la pulizia periodica delle strade urbane); aiuto nell’allestimento e smontaggio di infrastrutture per feste e/o manifestazioni folkloristiche locali; lavori di piccola entità per la sistemazione e manutenzione di malghe e/o baite montane di proprietà dell’Ente; nel periodo invernale, interventi marginali di spalatura e pulizia neve, o sistemazione su percorsi piste da fondo, spargimento sale. Deve trattarsi in ogni caso di attività che non richiedono in alcun modo l’utilizzo di mezzi in movimento.
  7. L’individuazione della Cooperativa/azienda esecutrice dei lavori deve avvenire nel rispetto della normativa in materia di appalti della pubblica amministrazione, compreso quanto disposto dall’art. 5 della Legge 381/91, tenendo conto delle precisazioni fornite dall’Agenzia del Lavoro e dal Consorzio dei Comuni. I rapporti fra Ente pubblico e Cooperativa/azienda devono essere regolati da convenzione. La Convenzione deve evidenziare fra l’altro gli elementi imposti al punto 1 “I progetti” dell’Intervento 19 del Documento degli Interventi di Politica del Lavoro 2011-2013. Nella convenzione, con la quale l’Ente affida i lavori alla cooperativa/azienda che avrà l’incarico di assumere i lavoratori assegnati, dovranno essere specificati, fra l’altro, i seguenti elementi: durata, che deve corrispondere a quella dichiarata nel progetto approvato dall’Agenzia del Lavoro; tempistica di pagamento, distinzione tra il costo manodopera rispetto agli altri costi (distinguendo fra costo manodopera operaia e costo capisquadra); dovrà essere inoltre evidenziato che i lavori da effettuare sono, unicamente, quelli approvati dall’Agenzia del Lavoro. Dovrà altresì essere specificato che la Cooperativa/azienda scelta è dotata di un’adeguata attrezzatura, possiede un ufficio aperto al pubblico ed è sufficientemente strutturata, a livello organizzativo, sia per lo svolgimento dei lavori assegnati, sia per il sostegno ai soggetti deboli o svantaggiati impiegati nel progetto, fornendo loro inoltre abbigliamento adeguato in relazione alla tipologia del progetto e alla sua collocazione geografica. Per quanto riguarda i progetti di “particolari servizi ausiliari di tipo sociale” posti in essere all’interno delle RSA, in osservanza al dettato della delibera della Giunta Provinciale n. 617 dd. 23.03.2007, nella medesima Convenzione dovrà essere esplicitata la clausola secondo la quale il personale impiegato in progetti di utilità collettiva non svolgerà funzioni già assegnate al personale delle RSA (ad esclusione dei compiti di custodia ed animazione) e prescritto che sia stata preliminarmente verificata l'assenza di sovrapposizioni tra le attività progettate e quelle eventualmente già avviate presso gli Enti titolari in attuazione della legge provinciale 27 novembre 1990, n.32 e successive modificazioni, nonché accertata la sussistenza di elementi distintivi tra le une e le altre attività.
  8. L’inizio lavori deve avvenire successivamente alla data di approvazione degli stessi da parte dell’Agenzia del Lavoro.
  9. I lavoratori che sono in possesso dei requisiti soggettivi richiesti e che intendono occuparsi in lavori di utilità collettiva devono presentare domanda, corredata dalla relativa documentazione, presso i Centri per l’Impiego dal 15 novembre al 31 dicembre di ogni anno. I Centri per l’Impiego provvedono a redigere le liste dei lavoratori, suddivise per categoria di appartenenza e Comune di residenza. Dispongono inoltre la loro trasmissione all’Agenzia del Lavoro sede centrale. Entro il 25 gennaio tali liste sono approvate dall’Agenzia del Lavoro ed inviate ai Comuni, alle Comunità di Valle, ai Servizi Sociali e Sanitari ed alle APSP, per la stesura dei progetti. Per l'annualità 2015 non saranno prese in considerazione le modifiche apportate al vigente Documento degli Interventi di Politica del Lavoro, al paragrafo “Destinatari”, relative alle categorie dei lavoratori.
  10. L’aggiornamento delle liste da parte dell’Agenzia del Lavoro, dà la possibilità ai lavoratori che si iscrivono dopo il termine del 31/12 di poter essere inseriti per un’eventuale assunzione in sostituzione di lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro, ferma restando la priorità di assunzione per i lavoratori iscritti nella prima lista approvata a gennaio. I lavoratori possono iscriversi entro il mese di marzo e di luglio e le liste devono essere approvate entro il mese successivo. In casi di urgenza per la copertura di posti resisi vacanti a seguito di dimissioni, licenziamento, od altro, e a fronte del completo esaurimento (per avvenuta assunzione o rifiuto) delle liste approvate, l’Agenzia del Lavoro può ratificare l’inserimento di nuovi lavoratori in qualsiasi momento dell’anno. L’esaurimento delle liste precedenti, va verificato dai Centri per l’Impiego, prima dell’approvazione di nuovi inserimenti da parte dell’Agenzia del Lavoro.
  11. Al momento della partenza dei cantieri, qualora i lavoratori rifiutino l’assunzione vera e propria, essi dovranno darne motivazione scritta, mediante la compilazione del modulo di proposta di occupazione temporanea, barrando l'apposita casella “rifiuto” che verrà valutata dall’Agenzia del Lavoro ai fini della cancellazione dei soggetti dalle liste per l’anno in corso e per l’esclusione degli stessi dalle liste per l’anno successivo. Analogamente i lavoratori che si dimettano per motivazioni ingiustificate ovvero siano licenziati per giusta causa o giustificato motivo soggettivo non potranno essere iscritti nelle medesime liste l’anno successivo. Dette comunicazioni dovranno essere inviate tempestivamente all'Agenzia del Lavoro.
  12. Eventuali rinunce da parte dell’Ente ad opportunità occupazionali vanno comunicate tempestivamente all’Agenzia del Lavoro.
  13. Nuovi interventi e varianti, rispetto al progetto approvato, devono essere sempre richiesti preventivamente con un certo anticipo ed attuati solo dopo l’avvenuta autorizzazione da parte dell’Agenzia del Lavoro pena il mancato pagamento del contributo.
  14. Eventuali proroghe della durata dei lavori dovranno essere richieste con congruo anticipo (almeno 15 giorni prima) in quanto devono essere autorizzate con determinazione della Dirigente Generale. Deve essere specificato se la richiesta riguarda il completamento dei lavori già autorizzati o l’esecuzione di lavori nuovi, che vanno elencati, e se la proroga comporta una variazione del contributo finanziario concesso.
  15. L’Ente può assumere lavoratori in più rispetto a quelli concessi accollandosene interamente i costi, nel rispetto delle condizioni previste nell'ambito dell'Intervento 19 del vigente Documento degli Interventi di Politica del Lavoro. Tali assunzioni vanno richieste ed autorizzate preventivamente dall’Agenzia con determinazione della Dirigente Generale.
  16. Si precisa che per l'anno 2015 il contributo dell'Agenzia del Lavoro verrà erogato come segue: la prima rata entro 30 giorni dall'inizio dei lavori, la second all'inizio dell'esercizio 2016 ed il saldo, nell'esercizio 2017, dietro presentazione, da parte delle Amministrazioni locali o APSP di rendicontazione relativa agli oneri per il costo lavoro effettivamente sostenuti. Per gli anni successivi, le modalità di erogazione del contributo dell’Agenzia del Lavoro verranno stabilite con deliberazione del Consiglio di Amministrazione della medesima Agenzia, senza la necessità di modificare il presente documento.
  17. Il cambio di categoria, per i lavoratori rientranti nella tipologia “d”, è possibile solo se certificato dal Servizio socio-sanitario competente per territorio.
  18. Il lavoratore che non possiede i requisiti per essere iscritto nelle liste non può in alcun modo essere impiegato in questa azione nemmeno se l’Ente proponente decide di accollarsi l’intero costo del lavoro. (Il tipo di contratto di lavoro applicato vale unicamente per i lavoratori rientranti nelle tipologie previste dal Documento di Criteri per gli Interventi di Politica del Lavoro). Non rientrano tra i destinatari dell’intervento 19, le persone per le quali la Commissione Sanitaria Integrata (L.P. n. 3 art 26 del 20.03.00) ha prescritto un percorso “formativo propedeutico al collocamento mirato”.
  19. I lavoratori coinvolti, ad eccezione dei capisquadra, devono svolgere solamente tale attività (fatte salve le attività compatibili in quanto residuali, conciliabili con l’orario di lavoro e regolate con contratto di lavoro intermittente a tempo determinato o a chiamata, senza indennità di chiamata). In caso contrario i lavoratori devono scegliere una delle due attività, pena la cancellazione dalle liste per l’anno in corso e la cancellazione degli stessi dalle liste per l’anno successivo; in caso di svolgimento di attività non compatibile, non sarà penalizzato finanziariamente l’Ente titolare del progetto.
  20. I rapporti di lavoro sono a termine e sono disciplinati dall’apposito contratto collettivo provinciale di lavoro. Il normale orario di lavoro va distribuito sull’intera giornata prevedendo non più di cinque ore consecutive al mattino e il rimanente, per completare l’orario di lavoro giornaliero previsto dal contratto collettivo, al pomeriggio con almeno un’ora di interruzione per la pausa pranzo. Il rapporto di lavoro può essere attivato anche a tempo parziale, di tipo orizzontale (riduzione dell’orario giornaliero per la durata del periodo di lavoro a tempo determinato), per un minimo di 15 ore. Orari di lavoro particolari, modifiche dell’orario di lavoro e composizione di gruppi di lavoratori dettata da particolari condizioni contingenti dovranno essere preventivamente autorizzati dall’Agenzia del Lavoro.
  21. I lavoratori rientranti nelle ulteriori 40 opportunità occupazionali riservate a soggetti, con disabilità di tipo psichico/intellettivo ed una percentuale di invalidità pari o superiore all’80% devono essere privi di occupazione e sono inseriti nelle liste in coerenza con le linee progettuali di inserimento lavorativo definite in relazione al sistema del collocamento mirato, su segnalazione diretta da parte dell’Agenzia.
  22. La segnalazione, da parte dell’Agenzia del Lavoro, dei lavoratori rientranti nelle ulteriori 40 opportunità occupazionali con disabilità di tipo psichico/intellettivo, verrà effettuata considerando la progettualità in atto sui singoli utenti e tenendo conto dell’anzianità di iscrizione del lavoratore agli elenchi di cui alla legge 68/99 .
  23. I capisquadra possono essere individuati anche tra i lavoratori non iscritti nelle liste dei lavoratori, possono essere dipendenti della Cooperativa affidataria dei lavori od essere anche in mobilità.
  24. Nel caso in cui l’individuazione del caposquadra corrisponda ad una riconferma dello stesso lavoratore occupato precedentemente in tale ruolo, l’Ente titolare del progetto è tenuto a considerare l’esito dell’esperienza trascorsa, così come evidenziato nella “scheda di rilevazione” redatta dal Coordinatore di cantiere della Cooperativa/Azienda affidataria dei lavori.
  25. Il caposquadra individuato ha l’obbligo di frequentare gli appositi corsi organizzati dall’Agenzia del Lavoro con costi a carico dell’Agenzia medesima. La residenzialità è facoltativa. Le giornate sono considerate lavorative, solo nel caso di rapporti di lavoro già in essere.
  26. E’ previsto il ruolo di Coordinatore di cantiere, la cui idoneità dovrà essere documentata nella “scheda coordinatore” che la Cooperativa/Azienda dovrà compilare ed inviare, il giorno stesso della partenza del cantiere di lavoro, all’Agenzia del Lavoro e all’Ente titolare del progetto, assieme al rapportino di inizio cantiere stampabile da piattaforma web. Il Coordinatore di cantiere ha l’obbligo di seguire le squadre di lavoro, visitando obbligatoriamente 2 volte a settimana i luoghi di lavoro ed intrattenere i contatti con l’Ente promotore del progetto, con i servizi socio-sanitari territoriali e con l’Agenzia del Lavoro, lasciando traccia del lavoro svolto sui documenti di rilevazione delle presenze dei lavoratori (rapportino presenze settimanali) utilizzato dal datore di lavoro così come su tutta la documentazione relativa alla fornitura di materiali, attrezzature, dispositivi personali di sicurezza, e quant’altro indispensabili ad un corretto ed efficace funzionamento dei gruppi di lavoro da lui seguiti. Deve redigere anche la relazione tecnica a fine lavori, utilizzabile anche come strumento programmatorio per l’anno successivo. Il Coordinatore di cantiere, nello svolgimento del proprio ruolo, viene considerato occupato a tempo pieno quando segue 40-45 unità lavorative, intese come persone fisiche (capo squadra compreso). Quando si realizza questa condizione, il Coordinatore non può svolgere alcuna altra attività lavorativa inconciliabile con l’orario di lavoro. Il numero massimo delle unità lavorative può essere superato solo in caso di assegnazione di ulteriori opportunità lavorative all’Ente titolare del progetto durante lo svolgimento dei lavori. La persona incaricata a coprire questo ruolo non può avere incarichi di alcun genere all’interno dell’Intervento 18.
  27. Possono svolgere l’attività di Coordinatore di cantiere anche liberi professionisti titolari di collaborazione con la Cooperativa /Azienda affidataria dei lavori, purchè abbiano una delega specifica da parte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa/Azienda a svolgere l’incarico di Coordinatore di cantiere per i progetti.
  28. L’attrezzatura ed i macchinari necessari per l’esecuzione dei lavori devono essere di proprietà della Cooperativa/Azienda affidataria dei lavori la quale deve provvedere nel modo più opportuno al trasporto degli attrezzi, dei macchinari e dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi. Nel caso in cui non sussista tale condizione è obbligatoria la stipula di un contratto in comodato tra l’Ente titolare del progetto e la Cooperativa/Azienda affidataria dei lavori.
  29. L’Agenzia del Lavoro può organizzare corsi formativi di aggiornamento professionale dei lavoratori, anche avvalendosi di strutture formative competenti.

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