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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO 18 ter

INTERVENTO 18 ter
FINANZIAMENTO DI PROGETTI INTEGRATI DI FORMAZIONE, INSERIMENTO OCCUPAZIONALE E ACCOMPAGNAMENTO DI SOGGETTI SVANTAGGIATI

riferito al Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013 approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011 e s.m. e i., così come da ultimo integrato dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 146 del 7 febbraio 2014.

 

DISPOSIZIONI ATTUATIVE
adottate dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del Lavoro con deliberazione n 9 di data 20/02/2014 e modificate con deliberazione del Consiglio di Amministrazione del''Agenzia del Lavoro n. 26 di data 30/04/2015

Art. 1
Destinatari

Sono destinatari dell’intervento denominato “Finanziamento di progetti integrati di formazione, inserimento occupazionale e accompagnamento di soggetti svantaggiati” le persone disabili o svantaggiate senza lavoro da almeno 24 mesi con le caratteristiche indicate nell’Intervento 18 ter del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013 approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011 e s.m. e i., così come integrato dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 146 del 7 febbraio 2014.


Art. 2
Richiedenti

 

Possono richiedere il contributo a valere sull’Intervento 18 ter esclusivamente le cooperative di inserimento lavorativo, così come qualificate dall’art. 1, comma 1, lettera b, della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali), accreditate come indicato al seguente art. 10, o loro consorzi.

Le cooperative sociali che utilizzano i contributi previsti dall’Intervento 18 ter possono continuare a usufruire delle agevolazioni previste dall’Intervento 18 o erogare i servizi destinati all’attuazione dell’Intervento 18 bis purché riferiti all’inserimento lavorativo di soggetti diversi.

Art. 3
Oggetto dell’Intervento

Possono essere finanziati a valere sull’Intervento 18 ter progetti individualizzati e integrati di formazione professionale, inserimento professionale e transizione attuati dai soggetti previsti dal precedente articolo 2. I progetti sono costituiti da tre diverse parti, tutte necessarie ma tra loro anche variamente combinate, queste sono:

FASE 1 - FORMAZIONE. Una prima fase formativa con una durata variabile dai 3 ai 6 mesi in ragione delle caratteristiche del beneficiario (tale durata può arrivare fino ai 12 mesi nel caso di disabili con deficit cognitivi) da realizzare attraverso lo strumento del tirocinio formativo e di orientamento.

FASE 2 - INSERIMENTO LAVORATIVO. Una seconda fase di inserimento e socializzazione professionale (per un massimo di 24 mesi) da realizzare con rapporto di lavoro subordinato finalizzato al completamento della formazione on the job e alla transizione del lavoratore svantaggiato in un contesto professionale stabile a conclusione dell’intervento.

FASE 3 - TRANSIZIONE. All’interno della fase 2 di inserimento lavorativo dovranno essere attivati degli interventi destinati alla transizione dei beneficiari in contesto professionale stabile, tali interventi non potranno avere durata superiore a 6 mesi complessivi.

Il progetto dovrà necessariamente prevedere tutte e tre le fasi progettuali.

Di regola il passaggio dalla fase di formazione a quella di inserimento lavorativo è automatico a meno che al termine del tirocinio la cooperativa non riscontri la mancanza delle condizioni necessarie per l’inserimento lavorativo del soggetto destinatario dell’intervento.

L’attivazione della fase 2 di inserimento lavorativo rende poi obbligatoria la realizzazione della fase 3 destinata alla transizione lavorativa finale. Se al termine del progetto la transizione non termina con l’assunzione in contesto professionale stabile da parte di altra azienda (con assunzione a tempo indeterminato, oppure a tempo determinato di durata pari almeno a un anno) non verranno riconosciuti i costi del/i facilitatore/i alla transizione (vedi successivo art. 7).

 

Art. 4
Concessione dei contributi e normativa sugli aiuti di Stato

I contributi per i progetti rientranti nell’Intervento 18 ter vengono erogati ai sensi del Regolamento UE 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (pubblicato in GUUE del 26 giugno 2014, L187/1).

I contributi concessi saranno computati in base alla natura degli interventi proposti, in modo differenziato tra le tre fasi in cui si suddivide il progetto. In particolare per le fasi 1 (formazione) e 3 (transizione), i contributi erogati sono considerati aiuti alla formazione ai sensi dell’art. 31 del Regolamento UE 651/2014, mentre per la fase 2 (inserimento lavorativo) sono considerati aiuti all’assunzione in favore dei lavoratori svantaggiati e disabili ai sensi dell’art. 32 dello stesso Regolamento UE 651/2014.

 

Art. 5
Fase 1 – formazione

L’attività di formazione sarà realizzata utilizzando lo strumento del tirocinio formativo e di orientamento ai sensi dell’art. 4 bis della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19 (Organizzazione degli interventi di politica del lavoro).

L’Agenzia del Lavoro svolgerà il ruolo di soggetto promotore del tirocinio. Il tirocinio sarà attivato tramite una convenzione sottoscritta dall’Agenzia del Lavoro e dal legale rappresentante della cooperativa quale soggetto ospitante il tirocinio. Sarà la cooperativa a predisporre il progetto formativo e di orientamento che dovrà essere sottoscritto dall’Agenzia del Lavoro, dalla cooperativa e dal tirocinante. La cooperativa provvederà all’erogazione di un’indennità di partecipazione al tirocinante nella misura stabilita per azioni analoghe del Documento degli interventi di politica del lavoro, salva motivata deroga in ragione dell’attuazione di tirocini part-time. L’importo di tale indennità sarà richiamato nella convenzione di tirocinio.

Per l’attuazione della fase 1 di formazione è previsto il riconoscimento di un contributo per i costi relativi alle figure professionali del tutor, del coordinatore del progetto (responsabile sociale), dei docenti/formatori e per l’indennità di partecipazione al tirocinante, nonché per gli altri oneri previsti dall’art. 31 del Regolamento UE 651/2014.

In particolare, tenuto conto che i progetti Intervento 18 ter sono destinati a lavoratori svantaggiati o con disabilità, nel caso la cooperativa proponente rientri tra le piccole e medie imprese ai sensi del citato Regolamento UE 651/2014 il contributo riconosciuto è pari al 70% dei seguenti costi:

  1. Costi per il personale docente:
    • oneri per tutor;
    • oneri per il coordinatore docente (responsabile sociale);
    • oneri per docenti/formatori di disciplina, modulo o area per le attività formative d’aula o laboratorio;
  2. i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture di beni o servizi con attinenza diretta al progetto.
  3. i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  4. le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione (l’indennità di partecipazione al tirocinante).

    Nel caso la cooperativa proponente rientri tra le grandi imprese ai sensi Regolamento UE 651/2014, i contributi concessi si riducono al 60% dei costi sopra menzionati.

    Per la fase di formazione è riconoscibile di regola, fatte salve motivate deroghe, una figura di tutor (formatore/facilitatore all’apprendimento delle competenze personali e di lavoro generali) ogni due soggetti beneficiari di Intervento 18 ter.

    Per il responsabile sociale che si occupa del coordinamento della fase di formazione è riconoscibile il rimborso dei costi per un numero di ore settimanali calcolato quale “quota parte” del costo complessivamente riconosciuto sulla base del numero totale di soggetti seguiti, contando anche quelli riferiti all’Intervento 18 o 18 bis.

    NOTA: A titolo di esempio, se il responsabile sociale segue complessivamente 5 persone (di cui 2 in Intervento 18 ter e le altre 3 in Intervento 18 o 18 bis) saranno riconosciute a contributo complessivamente 10 ore lavorative settimanali. Di queste i 2/5 (4 ore) saranno imputate in capo all’Intervento 18 ter (con un contributo del 70% o 60% a seconda che risulti piccola/media impresa piuttosto che grande impresa) e i restanti 3/5 (6 ore) sull’Intervento 18 o 18 bis (contributo del 60%).

     

    Art. 6

    Fase 2 - inserimento lavorativo

    Al tirocinio formativo e di orientamento seguirà, di regola, l’inserimento lavorativo in cooperativa del destinatario del progetto. L’inserimento dovrà avvenire tramite l’assunzione con contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato.

    Tenuto conto che i progetti riferiti all’Intervento 18 ter sono destinati a lavoratori riconosciuti come lavoratori “molto svantaggiati” ai sensi del Regolamento UE 651/2014, il contributo per l’inserimento lavorativo è pari esclusivamente al 50% del costo del lavoro per una durata massima di 24 mesi. La quota del contributo è uguale per tutte le cooperative, indipendentemente dalla loro dimensione (piccole, medie o grandi imprese).

     

    Art. 7
    Fase 3 – transizione

    In caso di attivazione dell’inserimento lavorativo è necessario realizzare la fase 3 destinata alla transizione del lavoratore svantaggiato in un’altra azienda al termine del progetto. Tale transizione dovrà avere carattere di stabilità con l’assunzione a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di almeno un anno.

    Questa fase prevede interventi di orientamento, counselling, accompagnamento e assistenza per rendere effettiva tale transizione da realizzarsi attraverso una o più figure di facilitatore alla transizione.

    La figura del facilitatore può essere svolta sia da personale interno sia da collaboratori esterni. La durata di tali prestazioni non può essere superiore ai 6 mesi e di regola si colloca negli ultimi 6 mesi dell’inserimento lavorativo.

    Il contributo riconosciuto è pari al 70% degli oneri connessi all’azione di uno o più facilitatori alla transizione per le cooperative rientranti tra le piccole e medie imprese e al 60% per quelle rientranti tra le grandi imprese ai sensi Regolamento UE 651/2014.

    Il riconoscimento economico degli interventi destinati alla transizione, comunque obbligatori, avviene solo se l’assunzione a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di almeno un anno, da parte di altra azienda effettivamente si concretizza entro i 12 mesi successivi alla conclusione della fase 2 – inserimento lavorativo.

     

    Art. 8
    Criteri di gestione e costi ammissibili per le attività della fase 1 - Formazione e fase 3 - Transizione

    A. Calendario dell’attività formativa d’aula o laboratorio.

    La cooperativa è tenuta a comunicare il calendario delle lezioni (data, luogo di svolgimento, orario, argomento) preventivamente rispetto alla realizzazione delle relative attività formative. Ogni eventuale variazione di calendario deve essere preventivamente comunicata all’Agenzia del Lavoro.

    Nel caso sia omessa la comunicazione del calendario e/o delle singole variazioni, il costo delle lezioni irregolarmente realizzate non sarà riconosciuto, fatti salvi gli oneri connessi al destinatario della formazione (indennità di partecipazione).

     

    B. Registro delle presenze.

    Ai fini della corretta rendicontazione delle spese sostenute per l’attività di formazione d’aula o laboratorio, alla cooperativa sociale è chiesta la tenuta di un registro delle presenze. Il registro deve essere compilato quotidianamente nelle giornate di formazione e conservato sotto l’esclusiva responsabilità della cooperativa. Esso deve contenere la data della lezione, la descrizione dell’argomento trattato, l’ora d’inizio e fine lezione, il nominativo e la firma del partecipante e del docente.

    La non corretta compilazione del registro delle presenze o la non coerenza con il calendario comunicato comporterà il mancato riconoscimento delle spese delle lezioni non correttamente documentate/registrate, fatti salvi gli oneri connessi al destinatario della formazione (indennità di partecipazione).

     

    C. Docenti/formatori.

    L’attività di docenza può essere affidata sia direttamente al docente che a un ente di formazione.

    Nel caso di ente di formazione o docente esterno, il rapporto deve essere preventivamente regolato da apposito contratto (lettera di incarico e conseguente lettera di accettazione) nel quale siano chiaramente indicati i contenuti della prestazione, le ore da effettuare e il compenso orario. Si riconoscono massimo € 93,00/h omnicomprensivi se il docente è residente fuori provincia e massimo € 70,00/h omnicomprensivi se residente in provincia di Trento.

    Nel caso l’attività formativa sia realizzata da personale interno, il costo orario deve essere determinato sulla base delle norme stabilite dai contratti di categoria e da eventuali contrattazioni aziendali della cooperativa interessata: il docente deve essere formalmente e preventivamente incaricato tramite ordine di servizio nel quale siano chiaramente indicati i contenuti della prestazione e le ore da effettuare.

    Il personale docente dovrà ovviamente possedere adeguate competenze. La cooperativa è tenuta a conservare i curricula professionali, sottoscritti in originale di tutti i docenti/formatori sia interni che esterni e a spedirne copia all’Agenzia del Lavoro.

    La mancanza delle lettere d’incarico/ordini di servizio comporterà il mancato riconoscimento delle relative spese supplementari.

     

    D. Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture di beni o servizi con attinenza diretta al progetto.

    Se il destinatario della formazione partecipa a interventi formativi fuori provincia sono riconoscibili le eventuali spese di viaggio. Detti costi devono essere imputabili direttamente e unicamente all’attività formativa in questione.

    A tale voce di spesa sono ascrivibili anche costi quali l’acquisto di materiale didattico (fogli, quaderni, cancelleria, ecc.) nel caso questo sia direttamente imputabile alle attività formative d’aula o laboratorio.

    Il materiale didattico eventualmente consegnato ai partecipanti, per essere riconosciuto in termini di costi sostenuti per gli stessi, deve essere riepilogato in apposite distinte di consegna firmate dai partecipanti.

    E. Costi per servizi di consulenza.

    Sono inoltre riconosciuti i costi sostenuti per eventuali servizi di consulenza per le attività di formazione supplementari quali, a titolo esemplificativo, la progettazione, l’organizzazione e la valutazione delle azioni formative stesse. Tali servizi devono essere affidati a organismi o esperti esterni con apposito contratto preventivamente stipulato dalla cooperativa che realizza il progetto (lettera di incarico e di accettazione). Per tali servizi devono essere tenuti appostiti fogli presenze (time sheet) dell’attività realizzata.

    In mancanza di tale documentazione (contratti e fogli presenza) la spesa non sarà riconosciuta.

    I professionisti incaricati dovranno possedere specifiche competenze coerenti con l’attività oggetto d’incarico. La cooperativa è tenuta a conservare i curricula professionali, sottoscritti in originale, di tutti i professionisti incaricati e a spedirne copia all’Agenzia del Lavoro.

    F. Costi per il facilitatore della transizione.

    Per gli interventi destinati alla transizione è riconosciuto il costo di uno o più facilitatori per un massimo di 6 mesi/uomo complessivi solo nel caso di esito positivo della transizione che dia luogo all’assunzione del destinatario a tempo indeterminato, ovvero a tempo determinato di almeno un anno, da parte di un’altra azienda. Il facilitatore offre servizi di orientamento, counselling, accompagnamento e assistenza al fine di rendere possibile ed efficace la transizione del destinatario. Il ruolo di facilitatore può essere svolto sia da personale interno che esterno alla cooperativa (solo persone fisiche), con l’individuazione preventiva rispettivamente attraverso ordine di servizio o apposito contratto (lettera di incarico e di accettazione). L’attività del facilitatore dovrà essere documentata da appositi fogli presenze (time sheet). I limiti di costo orario per tale attività sono gli stessi previsti per l’attività di docenza.

    In mancanza della citata documentazione (contratti e fogli presenza) la spesa non sarà riconosciuta.

    Gli incaricati dovranno possedere delle competenze coerenti con l’attività oggetto d’incarico. La cooperativa è tenuta a conservare i curricula professionali, sottoscritti in originale, del/i facilitatore/i e a spedirne copia all’Agenzia del Lavoro.

     

    Art. 9
    Liquidazione del contributo

    I contributi saranno liquidati con cadenza trimestrale (o semestrale se la cooperativa aderisce anche all’Intervento 18 bis) in base all’attività svolta nel periodo di riferimento.

     

    Art. 10
    Rinvii

    1. Per quanto qui non diversamente indicato si applica quanto previsto per l’Intervento 18 del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013.
    2. Per la procedura di accreditamento si applica quanto previsto per l’Intervento 18 bis del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011 - 2013.

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