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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO N 18

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013

INTERVENTO 18 FINANZIAMENTO A PROGETTO PER COOPERATIVE SOCIALI

DISPOSIZIONI ATTUATIVE

Adottate dal Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia del Lavoro con deliberazione n. 33/2012, come modificato con Deliberazione del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia del Lavoro n. 19/2013

CAPO I

L’INTERVENTO 18

Art. 1 Destinatari

  1. I destinatari dell’Intervento sono le cooperative sociali di inserimento lavorativo (o di tipo b) o, per determinate misure, i loro consorzi, iscritte all'Albo delle società cooperative aventi il piano d’impresa, relativo all’anno di intervento, approvato come indicato al successivo articolo 8.
  2. Nel caso di consorzi devono essere soddisfatti entrambi i seguenti requisiti: a. la maggioranza delle cooperative aderenti deve operare in provincia di Trento (sede unità produttiva); b. il valore dei ricavi conseguiti dalle cooperative operanti in provincia di Trento (sede unità produttiva) nell’anno precedente l’intervento deve essere prevalente rispetto a quello conseguito dalle altre imprese aderenti.

Art. 2 Gli utenti: i lavoratori svantaggiati-disabili

  1. Gli utenti dell’Intervento sono lavoratori svantaggiati-disabili con le caratteristiche indicate nel Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011, segnalati o certificati dai Servizi socio-sanitari competenti.
  2. Si considerano utenti dell’Intervento anche le persone con dipendenze indotte non solo da sostanze di abuso, come previsto dalla modifica introdotta con la deliberazione n. 635/2012 del Dirigente Generale dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari. Pertanto anche i progetti di assunzione a tempo determinato riguardano le persone con dipendenza da sostanze (compreso l’alcol) e dipendenze comportamentali.

Art. 3 De minimis

  1. Le agevolazioni relative all’Intervento di cui alle presenti disposizioni attuative sono erogate in regime di “de minimis” ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo agli aiuti d’importanza minore (pubblicato sulla GUUE L 379/5 del 28 dicembre 2006) e sue eventuali integrazioni o modificazioni.

CAPO II SUPPORTO A SERVIZI DI ACCOMPAGNAMENTO, SOSTEGNO A STUDI DI FATTIBILITÀ, FORMAZIONE E ASSISTENZA A NUOVE COOPERATIVE, FORMAZIONE DEL PERSONALE, SERVIZI DI CONSULENZA

Art. 4 Servizi di accompagnamento

  1. Le cooperative o i loro consorzi, di cui all’articolo 1, possono presentare domanda di contributo per studi di fattibilità, formazione e assistenza a nuove cooperative, per la formazione del personale dipendente e per servizi di consulenza in qualsiasi momento dell’anno, secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro.
  2. Il prestatore del servizio individuato deve vantare titoli ed esperienza pluriennale nel settore in cui viene svolto l’intervento di cui trattasi.
  3. La domanda di agevolazione deve essere presentata all’Agenzia del Lavoro prima dell’affidamento del relativo incarico da parte della cooperativa o consorzio richiedente. Le spese relative ad attività svolte in data antecedente alla presentazione della domanda non sono ammissibili a contributo.
  4. Non sono ammessi ad agevolazione servizi quando il prestatore effettivo risulta: a. un prestatore di servizi che riveste cariche sociali nella cooperativa o, nel caso di consorzio, nel consorzio medesimo o in impresa consorziata; b. un ex socio o un ex dipendente, che abbia interrotto tale stato da meno di tre anni.
  5. La domanda viene trasmessa dall’Agenzia del Lavoro al Comitato tecnico di valutazione previsto al paragrafo 31 del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 1608 del 29 luglio 2011.
  6. Per la liquidazione del contributo, è necessario presentare all’Agenzia del Lavoro la “Richiesta di liquidazione”, come da modulistica predisposta dall’Agenzia, allegando fatture o documenti aventi valore probatorio equipollente, in originale e corredati da regolare quietanza, e un rapporto conclusivo di sintesi con una dettagliata descrizione delle analisi e degli interventi realizzati.

Art. 5 Nuove cooperative

  1. I destinatari dell’Intervento 18 del Documento di politica del lavoro 2011 – 2013 indicati alla lettera a) del medesimo Documento sono le cooperative sociali di inserimento lavorativo o loro consorzi che si avvicinano per la prima volta ai contributi relativi all’Intervento 18 medesimo e che non sono mai stati accreditati relativamente all’Intervento 18 bis del medesimo Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013.
  2. La domanda di agevolazione deve essere presentata come indicato al precedente articolo 4, comma 3.
  3. Per la liquidazione del contributo si applica quanto indicato al precedente articolo 4, comma 3.

Art. 6 Formazione

  1. Sono ammissibili al contributo agevolativo dell’Agenzia del Lavoro gli interventi di formazione o riqualificazione del personale dipendente delle cooperative o di consorzi di cui all’articolo 1
  2. La domanda di agevolazione deve essere presentata come indicato al precedente articolo 4, comma 3.
  3. Per la liquidazione del contributo si applica quanto indicato al precedente medesimo articolo 4, comma 3.
  4. Per le modalità di individuazione della spesa ammissibile si applica quanto previsto dall’Intervento 4.1 del Documento di politica del lavoro 2011 – 2013.
  5. I costi ammissibili sono quelli indicati nella deliberazione della Giunta provinciale n. 1180 di data 3 giugno 2011 e s.m. e i.

CAPO III SOSTEGNO ALL’ASSUNZIONE DI LAVORATORI SVANTAGGIATI-DISABILI PRESSO COOPERATIVE SOCIALI

Art. 7 Contributi

  1. Le cooperative sociali di inserimento lavorativo non possono beneficiare contemporaneamente nel corso dello stesso periodo temporale dell’Intervento 18 e dell’Intervento 18 bis del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013.
  2. Per il primo anno sperimentale di introduzione dello strumento previsto dall’Intervento 18 bis, ovvero per l’esercizio 2012, l’Intervento 18 può essere utilizzato dalle cooperative anche solo per il primo semestre dell’anno di riferimento. È possibile quindi poi beneficiare dell’Intervento 18 bis per il secondo semestre. Per gli anni successivi la scelta ha durata necessariamente annuale e compete alle cooperative interessate.
  3. La durata complessiva e le misure del contributo sul costo del lavoro per ogni lavoratore sono considerate in modo unitario, anche se ricadono alternativamente sui due Interventi 18 e 18 bis o se riguardano più Titoli di acquisto di servizi successivi. Si prende a riferimento, cioè, la data del primo contratto stipulato con il lavoratore interessato.

Art. 8 Accesso

  1. Elemento essenziale per l’accesso alle provvidenze dell’Intervento 18 è la formulazione di un piano d’impresa. I piani d’impresa valgono per l’anno solare di riferimento e forniscono anche indicazioni sulle competenze della cooperativa che lo presenta dimostrando il possesso da parte di questa di adeguate qualità operative in ragione dell’obiettivo da perseguire.
  2. Gli interventi finanziari dell’Agenzia del Lavoro sono annuali e sono subordinati all’approvazione del piano d’impresa del soggetto che attiva l’azione. La cooperativa quindi, anche per poter continuare ad usufruire dei contributi sul costo del lavoro concessi precedentemente per i lavoratori già assunti, deve presentare ed avere approvato ogni anno, da parte dell’Agenzia del Lavoro, il proprio piano d’impresa.
  3. Entro l’ultimo lunedì di ottobre di ciascun anno le cooperative che hanno in corso contributi a valere sull’Intervento 18 e che intendono continuare ad usufruire delle agevolazioni connesse, presentano all’Agenzia del Lavoro una “Domanda di concessione di contributi” per l’Intervento 18, come da modulistica predisposta dalla stessa Agenzia. A detta richiesta va allegato il piano di impresa secondo gli schemi-tipo predisposti dall’Agenzia medesima, corredato dallo Statuto nel caso in cui lo stesso non sia già stato presentato o sia stato modificato rispetto a quello già presentato, dallo Stato patrimoniale e dal Conto economico consuntivo provvisorio dell’annualità in corso, nonché da una “situazione” economico finanziaria e patrimoniale previsionale per l’annualità cui la richiesta si riferisce.
  4. Le cooperative che invece non hanno in corso contributi a valere sull’Intervento 18 possono presentare in ogni momento dell’anno la Domanda di cui al precedente comma 3. secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro. Queste Domande possono riguardare l’anno solare successivo o solo il periodo rimanente dell’anno solare in cui viene presentata la Domanda di concessione dei contributi.
  5. Il riconoscimento dei contributi previsti dall’Intervento 18 decorre dal 1° gennaio dell’anno oggetto del piano d’impresa presentato o comunque dalla data della sua approvazione, se successiva all’1 gennaio, fatto salvo quanto indicato al seguente comma 6.
  6. I piani di impresa tengono conto anche degli inserimenti lavorativi già autorizzati (per il periodo agevolabile rimanente), chiamati “proseguimenti”. Nei casi di proseguimenti, il contributo sul costo del lavoro decorre dall’1 gennaio anche se l’approvazione del relativo piano d’impresa è successiva a tale data.
  7. Le domande di sovvenzione con i connessi piani d’impresa vengono trasmessi per l’esame al Comitato tecnico di valutazione previsto al paragrafo 31 del Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013.

Art. 9 Contributo sul costo del lavoro. Contenuto e modalità di concessione

  1. La cooperativa che ha avuto il piano d’impresa approvato per l’anno di riferimento comunica all’Agenzia del Lavoro di aver individuato il lavoratore da assumere in applicazione di quanto indicato in detto piano d’impresa, allegando una “Scheda di ingresso” per ogni lavoratore, come da modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro, corredata con le certificazioni attestanti lo svantaggio/disabilità.
  2. L’assunzione dei lavoratori svantaggiati-disabili può avvenire solo dopo il nulla osta dell’Agenzia del Lavoro espresso tenendo conto anche di quanto indicato nel relativo piano di impresa già approvato.
  3. Entro tre mesi dall’assunzione della persona svantaggiata/disabile, la cooperativa invia all’Agenzia del Lavoro, per detto lavoratore, il “Progetto di inserimento lavorativo”, secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia.
  4. Per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, i Progetti possono prevedere un percorso “tre anni più sei anni”. La cooperativa può quindi chiedere il prolungamento dell’agevolazione anche per ogni anno successivo al terzo, per un massimo di sei anni, e sempre prima della scadenza, allegando ogni volta la certificazione rilasciata dal Servizio sanitario competente.
  5. Sempre per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, l’eventuale trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato prevede l’attribuzione della percentuale del 40% del costo complessivo ammissibile fino al terzo anno e del 30% del medesimo costo per i successivi sei, sempre a partire dalla data di stipula del primo contratto agevolato dall’Agenzia del Lavoro.
  6. La cooperativa comunica la motivata sospensione (durata minima di un mese) del rapporto di lavoro col lavoratore svantaggiato/disabile - dovuta, ad esempio, a periodi di cassa integrazione o a motivi legati alla situazione di tale lavoratore - all’Agenzia del Lavoro, che provvede alla sospensione del relativo contributo sul costo del lavoro per il periodo corrispondente.
  7. Nel caso di cessazione di un contratto e nel rispetto della normativa vigente, la cooperativa può presentare un nuovo “Progetto di inserimento lavorativo” limitatamente al periodo residuale agevolabile, come indicato ai seguenti commi 8., 9., 10. e 11.
  8. Nel caso di cessazione di un contratto a tempo indeterminato, un nuovo contratto a tempo indeterminato, o determinato presso un’altra cooperativa, può essere agevolato limitatamente al periodo residuale agevolabile complessivo (tenendo quindi conto del periodo già usufruito e fino ai tre anni o fino ai tre più sei anni nel caso di lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo) con la misura di contributo prevista dal Documento degli Interventi di politica del lavoro per il relativo anno di inserimento, sempre a partire dalla data del primo contratto.
  9. Nel caso di cessazione di un contratto a tempo indeterminato dopo i 9 anni agevolabili (tre anni più sei anni) per i lavoratori in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, un nuovo contratto a tempo indeterminato presso la stessa cooperativa può essere agevolato per ulteriori 6 anni a condizione che siano trascorsi almeno 12 mesi tra i due contratti. Non è agevolabile invece, presso la stessa cooperativa, un nuovo contratto a tempo determinato. L’assunzione a tempo determinato o indeterminato presso un’altra cooperativa non necessita invece di alcuna interruzione.
  10. Nel caso di conclusione o cessazione di un contratto a tempo determinato di durata inferiore ai possibili tre anni agevolabili, a meno di eventuali proroghe, non è agevolabile presso la stessa cooperativa un nuovo contratto a tempo determinato per lo stesso lavoratore.
  11. Nel caso di conclusione o cessazione di un contratto a tempo determinato di durata inferiore ai possibili tre anni agevolabili, è agevolabile un nuovo contratto a tempo indeterminato per il periodo residuale complessivo, applicando le misure percentuali di contribuzione previste dal Documento degli interventi di politica del lavoro per il periodo rimanente.
  12. Al termine del periodo complessivo del Progetto di inserimento lavorativo o nel caso di termine del periodo agevolato o di conclusione/cessazione del contratto, la cooperativa invia all’Agenzia del Lavoro la “Scheda di uscita dal progetto di inserimento lavorativo” formalizzata secondo quanto stabilito nella modulistica predisposta dalla stessa Agenzia.

Art. 10 Misure agevolative per il tutor

  1. La cooperativa presenta all’Agenzia del Lavoro la “Scheda tutor aziendale”, se non già in possesso di questa, secondo la modulistica predisposta dalla medesima

  2. Le figure dei tutor, numericamente indicati dalla cooperativa nel Piano d’impresa e valutati dal Comitato tecnico di valutazione di cui al paragrafo 31 del Documento degli interventi di politica del lavoro, sono ammissibili solo per progetti riguardanti almeno due lavoratori svantaggiati-disabili, ad eccezione dei progetti a sostegno di persone in trattamento psichiatrico o con deficit intellettivo, per i quali può essere autorizzato l’affiancamento del tutor anche per un solo lavoratore.

  3. Il rapporto lavoratori svantaggiati-disabili e tutor indicato nel piano d’impresa approvato dall’Agenzia del Lavoro deve essere rispettato nel corso del periodo di validità del contributo.

  4. La percentuale di contributo ammissibile per il costo del lavoro riferito alle figure dei tutor viene individuato annualmente in rapporto al numero dei lavoratori svantaggiati-disabili seguiti o da seguire rispetto a quello dei tutor secondo la seguente tabella:

    Rapporto svantaggiati-disabili/tutor Misura %
    <= 2 20%
    > 2 25%

    Nel caso di primo anno di operatività della cooperativa, e quindi per il periodo di avvio, la misura è pari al 30% indipendentemente dal rapporto svantaggiati-disabili/tutor.

  5. Il contributo sul costo del lavoro dei tutor viene riconosciuto solo dopo il nulla osta dell’Agenzia del Lavoro.

  6. Il contributo di cui al comma 4. viene rideterminato a consuntivo, anche sulla base del rapporto lavoratori svantaggiati-disabili/tutor effettivamente agevolati nel periodo di riferimento.

Art. 11 Misure agevolative per il responsabile sociale

  1. Il contributo del costo del lavoro per il responsabile sociale viene individuato annualmente in rapporto al numero dei lavoratori svantaggiati-disabili presenti, considerando sia i lavoratori ancora in cooperativa per i quali è terminato il periodo di agevolazione che quelli per cui è prevista l’erogazione del contributo nell’anno solare di riferimento.

  2. La cooperativa presenta all’Agenzia del Lavoro la “Scheda responsabile sociale”, se non già in possesso di questa, secondo la modulistica predisposta dalla medesima Agenzia.

  3. Il contributo sul costo del lavoro del responsabile sociale viene riconosciuto solo dopo il nulla osta dell’Agenzia del Lavoro.

  4. Il contributo di cui al comma 1. viene rideterminato a consuntivo, anche sulla base del rapporto lavoratori svantaggiati-disabili/responsabile sociale, come individuati al citato comma 1., effettivamente dipendenti della cooperativa nel periodo di riferimento.

  5. Le ore ammissibili a contributo di cui al comma 1. sono le seguenti:

    Rapporto svantaggiati-disabili/responsabile sociale Ore ammissibili settimanali
    <= 5 10
    6 - 10 15
    11 - 15 20
    16 - 20 25
    21 - 25 30
    >25 tempo pieno
  6. Le ore ammissibili settimanali, comunque, sono il minor valore tra quelle previste nel comma 5. e quelle dichiarate nel piano d’impresa come durata dell’impegno dedicato all’Intervento 18 dal responsabile sociale.

  7. Come indicato nel Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013, il contributo viene calcolato nella misura del 60% del costo del lavoro ammissibile rapportato al numero delle ore ammissibili di cui al precedente comma 6.

Art. 12 Altre comunicazioni

  1. Le modifiche al contratto di lavoro, le sospensioni del rapporto di lavoro, le sostituzioni dei tutor o del responsabile sociale e quant’altro intervenga ad incidere sul rapporto di lavoro e di inserimento/formazione di personale che beneficia del contributo dell’Agenzia del lavoro vanno tempestivamente comunicate alla medesima.
  2. Va comunicato sempre all’Agenzia, in via anticipata, anche l’inizio di eventuali progetti, di cui al successivo articolo 14, di inserimento lavorativo di lavoratori svantaggiati-disabili - e cioè di affiancamento di lavoratori in distacco o già inseriti in aziende esterne o di ricerca di opportunità occupazionali per l’inserimento di lavoratori in uscita - indicando l’azienda o l’ente presso il quale la persona viene distaccata, l’indirizzo, il periodo, l’orario di lavoro, le mansioni, le motivazioni, l’impegno del tutor e quant’altro possa essere utile per descrivere l’iniziativa di cui trattasi.

Art. 13 Liquidazione del contributo sul costo del lavoro

  1. L’Agenzia del Lavoro riconosce alle cooperative il cui piano d’impresa è stato approvato, un contributo annuale entro i limiti massimi e con le modalità stabiliti dal Documento degli interventi di politica del lavoro 2011-2013 e dalle presenti disposizioni attuative.
  2. La cooperativa coinvolta presenta trimestralmente all’Agenzia del Lavoro la “Richiesta di liquidazione trimestrale”, corredata dal “Prospetto costo del lavoro” e/o dal “Prospetto costo del lavoro per l’inserimento nel mercato del lavoro ordinario”, come da modulistica predisposta dall’Agenzia, e da un prospetto aggiornato del numero di persone che operano all’interno della cooperativa (tutor, lavoratori svantaggiati-disabili, in intervento 18 e non, lavoratori ordinari, eventuali lavoratori in Intervento 19 ordinari e svantaggiati-disabili). Semestralmente le cooperative presentano le schede di “Verifica e aggiornamento semestrale del progetto di inserimento lavorativo" o, in caso di conclusione del “Progetto di inserimento lavorativo”, della “Scheda di uscita dal progetto di inserimento lavorativo”. Nel caso dette Verifiche o Schede siano state consegnate prima della Richiesta di liquidazione, vanno comunicati nome del lavoratore e data di invio delle stesse.
  3. La liquidazione del contributo viene commisurata alle effettive retribuzioni erogate al lavoratore, al tutor e al responsabile sociale tenendo anche conto, quindi, ad esempio delle giornate di malattia, delle sanzioni, delle eventuali intervenute modifiche dei contratti nazionali e di quant’altro abbia influito sugli importi pertinenti il periodo considerato, nonché di quanto indicato agli articoli 10 e 11. Sono ammissibili i costi connessi allo svolgimento di funzioni e di ruoli se e nella misura prevista da norme di legge e/o contrattuali ancorché aziendali.

CAPO IV SOSTEGNO PER L’INSERIMENTO NEL MERCATO DEL LAVORO ORDINARIO

Art. 14 Strumenti

  1. L’Agenzia del Lavoro eroga contributi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo di tipo b) per favorire interventi di ricerca di opportunità occupazionali, di affiancamento o di effettivo inserimento dei lavoratori svantaggiati/disabili in contesti produttivi ordinari entro i seguenti importi massimi erogabili per anno solare:

    Numero di lavoratori agevolati
    presenti in cooperativa
    Importo
    fino a 10 € 1.000,00
    da 11 a 20 € 3.000,00
    >= 21 € 4.000,00
  2. È agevolabile il costo del lavoro solo di persone dipendenti dalla cooperativa richiedente o di suoi collaboratori effettivamente coinvolti nell’attività di cui trattasi.

  3. I Tutor e i Responsabili sociali eventualmente coinvolti nelle iniziative di cui al presente articolo non possono essere già agevolati a tempo pieno ai sensi dell’Intervento 18.

  4. La cooperativa presenta “Richiesta di concessione contributi lettera h)” allegando il “Progetto di inserimento nel mercato del lavoro ordinario”, secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro.

  5. Prima dell’avvio dell’attività viene inviata all’Agenzia del Lavoro la comunicazione di cui al comma 2 del precedente articolo 12.

  6. La liquidazione del contributo, nelle modalità indicate al precedente articolo 13, può essere rendicontata trimestralmente nella “Richiesta di liquidazione trimestrale”, allegando il “Prospetto costo del lavoro per l’inserimento nel mercato del lavoro ordinario”, secondo la modulistica predisposta dall’Agenzia del Lavoro.

Art. 15 Incentivi all’assunzione di soggetti svantaggiati e disabili

  1. Si considerano "lavoratori provenienti da inserimento lavorativo in cooperative sociali del presente Piano"anche i soggetti che, terminato il citato progetto, sono rimasti in cooperativa proseguendo l'attività lavorativa. Questo ai fini dell'accesso agli incentivi all'assunzione previsti dall'intervento 5 tipologia "f1"(assunzioni a tempo indeterminato) e "h4"(assunzioni a tempo determinato di almeno 12 mesi) del Documento degli Interventi di politica del Lavoro 2011-2013. La verifica di tale circostanza verrà attestata da apposita dichiarazione da parte dei funzionari di riferimento dell'intervento 18 e 18 bis.

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