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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO N 11

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013

TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ C) INTERVENTI DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE FEMMINILE

INTERVENTO N. 11: PROGETTI SUI REGIMI DI ORARIO CON FINALITA’ CONCILIATIVE

DISPOSIZIONI ATTUATIVE REGOLAMENTARI

Approvate dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione n. 42 di data 01/07/2015.

Art. 1 Requisiti di ammissibilità del progetto

  1. Per assolvere alle “Finalità” del progetto, i “Contenuti” devono prevedere almeno la realizzazione del punto “consulenze in materia di organizzazione aziendale riguardanti l’elaborazione e l’attuazione del progetto”.

Art. 2 Requisiti del Datore di lavoro

  1. Per il datore di lavoro, che applichi ai propri dipendenti contratti di lavoro diversi (di natura privatistica o pubblica), il progetto sarà ammissibile limitatamente alla quota di lavoratori soggetti al contratto di natura privatistica.
  2. I datori di lavoro che aderiscono alla Sperimentazione nazionale del Family Audit (delibera GP. 2064/2014) possono beneficiare del presente contributo al netto di quanto previsto in sede nazionale.

Art. 3 Durata del progetto

  1. La durata massima del progetto è stabilita in 3 anni dalla data dell’approvazione dell’intervento.

Art. 4 Definizione di forme di flessibilità temporale legate ad esigenze di cura ed assistenza

  1. Per “forme di flessibilità temporale legate ad esigenze di cura ed assistenza” si intende una riduzione di orario o una nuova modulazione dell’orario di lavoro su base giornaliera, settimanale o mensile, richiesta dal lavoratore per motivi di cura e di assistenza: a) la riduzione di orario deve essere compresa tra il 40% e il 70% del monte ore contrattuale a tempo pieno b) la modulazione di orario se giornaliera, o settimanale, deve essere pari ad almeno il 5% dell’orario giornaliero o settimanale c) la modulazione di orario mensile, deve essere pari ad almeno il 10% dell’orario mensile.
  2. Il lavoratore per il quale si richiede la riduzione di orario deve essere in sovrannumero rispetto al numero dei contratti part-time in essere presso il datore di lavoro, nei 12 mesi precedenti alla data della trasformazione del contratto di lavoro oggetto di incentivo.
  3. La modulazione di orario deve essere maggiore rispetto a quella eventualmente già esistente in azienda ai sensi della contrattazione collettiva o individuale in azienda.

Art. 5 Definizione di figlio minore convivente

  1. Si considera “figlio minore convivente” il figlio minore iscritto nello stato famiglia.

Art. 6 Definizione di rappresentanza sindacale:

  1. Per “rappresentanza sindacale” si intende la Rappresentanza sindacale unitaria o in alternativa la Rappresentanza sindacale aziendale.

Art. 7 Definizione di passaggio consultivo:

  1. Il passaggio consultivo presso i dipendenti dell’azienda è comprovato dalla votazione favorevole della metà più uno dei dipendenti in forza presso l’unità produttiva.

Art. 8 Quota di finanziamento per consulenze in materia di organizzazione aziendale riguardanti l’elaborazione e l’attuazione del progetto

  1. La percentuale di contributo pubblico riconosciuta a supporto di “consulenze in materia di organizzazione aziendale riguardanti l’elaborazione e l’attuazione del progetto” è stabilita nell’80% delle spese ammissibili.
  2. Per i progetti presentati dai datori di lavoro che si attengono alle linee guida del Family Audit e che hanno stipulato i contratti con il consulente e il valutatore Family Audit prima della data del 29 novembre 2014 si applicano gli importi fissati nella delibera della Giunta provinciale n. 10 di data 15/01/2010 mentre per i contratti stipulati in data successiva si applicano quelli stabiliti dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 2064 del 29 novembre 2014.

Art. 9 Quota di finanziamento per “corsi di formazione professionale che si rendessero necessari nell’ambito del processo riorganizzativo”

  1. Si dà atto che il contributo a finanziamento dei “corsi di formazione professionale che si rendessero necessari nell’ambito del processo riorganizzativo” verrà erogato attenendosi alla normativa europea in termini di aiuti di stato (reg. Ue 1407/2013).

Art. 10 Destinatari dell’intervento formativo

  1. Destinatari dell’intervento formativo sono i lavoratori occupati presso l’azienda così come definiti nelle Disposizioni generali e nei requisiti di accesso.

Art. 11 Modalità di erogazione del contributo per le spese per attuazione e realizzazione del progetto

  1. Si dà atto che il contributo per le spese di attuazione e realizzazione del progetto verrà erogato in due rate: la prima al raggiungimento del 50% dell'importo ammesso (dietro presentazione delle relative fatture quietanzate), il restante 50% a saldo, a conclusione del progetto.

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