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DISPOSIZIONI ATTUATIVE - INTERVENT0 4.3

DISPOSIZIONI ATTUATIVE INTERVENTO N. 4.3 - INTERVENTI FORMATIVI INDIVIDUALI EXTRA AZIENDALI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEI LAVORATORI

Art. 1 – Finalità

  1. Le presenti disposizioni attuative disciplinano l’intervento 4.3 del Documento degli Interventi di Politica del Lavoro, di seguito denominato “Documento”.

Art. 2 – Contenuti dell’intervento formativo

  1. Per ciascun intervento formativo proposto al finanziamento devono essere indicati gli obiettivi, i contenuti, i tempi e le modalità di realizzazione, i soggetti incaricati della formazione e della gestione dello stesso, nonché tutti gli altri elementi che il “Nucleo di valutazione degli interventi di formazione” ritiene opportuni per una adeguata valutazione della proposta e che sono resi noti a tutti i potenziali soggetti interessati nel sito dell’Agenzia del Lavoro.

Art. 3 – Presenze e percentuali di frequenza

  1. Le presenze dei partecipanti all’intervento formativo dovranno risultare da certificazione predisposta dell’ente formativo incaricato della formazione e della gestione della stessa e secondo le modalità previste in convenzione.
  2. I partecipanti devono frequentare minimo l’80% del monte ore formativo previsto, in caso contrario si intendono “non formati” e il finanziamento è ridotto pro-quota.

Art. 4 – Destinatari

  1. Eventuali partecipanti con contratto a tempo determinato, possono essere iscritti esclusivamente a interventi formativi che si concludono prima della scadenza del contratto.
  2. Tra i destinatari non rientrano gli apprendisti.

Art. 5 – Valutazione delle richieste di finanziamento - proposte di intervento

  1. Le decisioni del Nucleo sono assunte a maggioranza semplice.
  2. Il Nucleo può proporre all’Agenzia del Lavoro la sospensione del procedimento di valutazione delle proposte e la formulazione di richieste di informazioni integrative al proponente.

Art. 6 – Finanziamento previsto

  1. Il finanziamento è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero ancora ai sensi di altri Regolamenti dell’Unione Europea.
  2. Se il finanziamento viene concesso a titolo del Regolamento n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 187/1 del 26.06.2014, si deve considerare il diverso trattamento che può essere riservato a piccole, medie e grandi imprese. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile, si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 651/2014.
  3. In alternativa all’aiuto previsto dal punto 2., il finanziamento può essere concesso, se ne ricorrono le condizioni, a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 352/1 del 24.12.2013, entro i limiti stabiliti dal Documento. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013.
  4. Trovano applicazione le regole di cumulo previste dai regolamenti succitati. In ogni caso gli aiuti previsti dai commi 2 e 3 del presente articolo non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Art. 7 – Costi ammissibili

  1. Stante i limiti di finanziamento previsti nel Documento, sono riconosciuti i costi relativi alla quota di iscrizione/costo percorso formativo e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio vitto e alloggio dei corsisti secondo i parametri di seguito specificati:
  1. viaggio: i costi dei mezzi pubblici con utilizzo dell’autobus di linea o del treno con biglietti di seconda classe o carrozza letto (doppia) o aereo (classe economica), secondo il principio di maggior economicità;
  2. vitto: € 15,00 per pasto;

c. alloggio: non oltre € 70,00 al giorno in alberghi con non più di tre stelle o equiparati. Se il finanziamento viene concesso a titolo del Regolamento n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, le spese di alloggio possono essere riconosciute solo per i corsisti che sono lavoratori con disabilità.

Nessun parametro massimo è stabilito a priori per oneri di iscrizione.

Art. 8 –Convenzione

  1. La convenzione stipulata al momento della concessione del finanziamento regola i rapporti tra il richiedente e l’Agenzia del Lavoro per quanto riguarda la concessione del finanziamento, i tempi e le modalità di attuazione dell’intervento formativo, nonché le modalità di rendicontazione dello stesso.
  2. Il progetto di intervento approvato può essere modificato in qualsiasi momento con autorizzazione dell’Agenzia del Lavoro, previa richiesta motivata del beneficiario.

Art. 9 – Equiparazione del rapporto di convivenza al rapporto di coniugio

  1. Per le finalità del presente intervento, il rapporto di convivenza è equiparato a quello di coniugio.

Art. 10 – Percorsi formativi promossi nell’ambito degli interventi di sostegno all’occupazione

femminile

  1. Le presenti disposizioni si applicano agli interventi di cui alla lettera C) “Interventi di sostegno all’occupazione femminile” del Documento, in quanto compatibili.

Art. 11 – Disposizioni di rinvio

  1. Per quanto non previsto dalle presenti disposizioni, si rinvia a quanto disposto alle disposizioni attuative dell’intervento 4.5, in quanto compatibile.

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