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DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO 2011-2013. - INTERVENTO 4.5

FORMAZIONE PER LAVORATORI OCCUPATI INTERVENTO 4.5 - INTERVENTI FORMATIVI COLLETTIVI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE DEI LAVORATORI

DISPOSIZIONI ATTUATIVE DEL DOCUMENTO DEGLI INTERVENTI DI POLITICA DEL LAVORO

Approvate con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26 febbraio 2015

Art. 1 - Finalità

  1. Le presenti disposizioni attuative disciplinano l’intervento 4.5 del Documento degli Interventi di Politica del Lavoro, di seguito denominato “Documento”.

Art. 2 - Contenuti dell'intervento formativo

  1. Per ciascun intervento formativo proposto al finanziamento devono essere indicati gli obiettivi, i contenuti, i tempi e le modalità di realizzazione, i soggetti incaricati della formazione e della gestione dello stesso, nonché tutti gli altri elementi che il “Nucleo di valutazione degli interventi di formazione” ritiene opportuni per una adeguata valutazione della proposta e che sono resi noti a tutti i potenziali soggetti interessati nel sito dell’Agenzia del Lavoro.
  2. Si possono prevedere moduli per la conoscenza della lingua italiana per coloro che non ne posseggono gli elementi di base.
  3. In sede di quantificazione dei percorsi, le durate devono essere calcolate in ore piene o frazioni d’ora pari a 30 minuti.

Art. 3 - Registro presenze

  1. Le presenze dei partecipanti all’intervento formativo dovranno risultare dal registro o da appositi documenti forniti dall’Agenzia del Lavoro e compilati dall’Azienda finanziata, secondo le modalità previste in convenzione.

Art. 4 - Percentuali di frequenza

  1. Tutti i partecipanti devono frequentare minimo l’80% del monte ore formativo previsto. In caso contrario il partecipante è considerato“non formato” e il finanziamento è ridotto pro-quota. Le assenze vengono calcolate arrotondate sempre per eccesso alla mezz’ora.
  2. Non concorrono alla riduzione del contributo le assenze dovute a malattia, infortunio, astensione facoltativa e obbligatoria per maternità, dimissioni, opportunamente certificate.
  3. In caso di ritiro di un partecipante per cause diverse da quelle indicate al comma 2. prima del raggiungimento del 20% del totale delle ore previste per il suo percorso, è ammessa la sua sostituzione con altro destinatario non precedentemente previsto. In tal caso la percentuale di frequenza del nuovo partecipante sarà calcolata sul monte ore formativo restante. Se il partecipante ritirato non viene sostituito si provvederà alla riduzione del contributo pro-quota. É ammesso il ritiro di un partecipante in data antecedente l’avvio del corso senza necessità di sostituzione purché venga mantenuto il numero minimo di partecipanti previsto dal successivo art. 5, comma 2, e dal Documento per quanto attiene l’intervento 4.5.
  4. Il contributo relativo a ciascuna ora di formazione sarà riconosciuto solo se risulteranno presenti almeno il 50% dei partecipanti iscritti al modulo pertinente e comunque nel rispetto del numero minimo previsto dal successivo art. 5 comma 2. In caso contrario, non verranno riconosciute le relative ore di docenza.

Art. 5 – Destinatari

  1. Eventuali partecipanti con contratto a termine, possono essere iscritti esclusivamente a moduli formativi che si concludano prima della scadenza del contratto.
  2. Stante il numero minimo di partecipanti e la durata minima dell’intervento formativo, come indicato nel Documento, il numero minimo di partecipanti a ciascun modulo formativo/lezione deve essere di almeno n. 3 soggetti.
  3. Tra i destinatari rientrano gli apprendisti ma, nel caso la formazione rientri nel monte ore obbligatorio previsto per l’apprendista dal contratto collettivo nazionale di riferimento, dal finanziamento complessivo richiesto dalla singola azienda sarà detratta la quota parte del totale per ciascun apprendista. Nel caso invece la formazione sia oltre il monte ore obbligatorio previsto dal contratto collettivo nazionale di riferimento, non sarà dedotta alcuna quota.

Art. 6 – Valutazione delle richieste di finanziamento - proposte di intervento

  1. Le decisioni del Nucleo sono assunte a maggioranza semplice.
  2. Il Nucleo può proporre all’Agenzia del Lavoro la sospensione del procedimento di valutazione delle proposte e la formulazione di richieste di informazioni integrative al proponente.

Art. 7 – Realizzazione dall’attività formativa

  1. I servizi di formazione e le attività ad essi complementari affidate dal datore di lavoro ad un soggetto formativo esterno, non possono essere oggetto di ulteriore affidamento a persone giuridiche.
  2. I docenti, progettisti, gestori e docenti anche incaricati dell’elaborazione del materiale didattico forniti dall’affidatario delle attività in rapporto di controllo/collegamento, ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile, con il beneficiario, saranno considerati personale interno al medesimo beneficiario (azienda finanziata).

Art. 8 - Finanziamento previsto

  1. Il finanziamento è concesso ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, del Regolamento (UE) n. 1407/2013 ovvero ancora ai sensi di altri Regolamenti dell’Unione Europea in materia di autorizzazione agli aiuti di stato.
  2. Se il finanziamento viene concesso a titolo del Regolamento n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 187/1 del 26.06.2014, si deve considerare il diverso trattamento che può essere riservato a piccole, medie e grandi imprese e in ragione della natura diversa dei destinatari (Art. 31. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 651/2014.
  3. In alternativa all’aiuto previsto dal punto 2., il finanziamento può essere concesso, se ne ricorrono le condizioni, a norma del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea GU L 352/1 del 24.12.2013, entro i limiti stabiliti dal Documento. Per ogni aspetto relativo alla disciplina applicabile si rinvia a quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013.
  4. Trovano applicazione le regole di cumulo previste dai regolamenti succitati. In ogni caso gli aiuti previsti dal punto 2. e dal punto 3. non sono cumulabili con altri aiuti relativamente agli stessi costi ammissibili.

Art. 9 - Costi ammissibili

  1. Sono riconosciuti i costi relativi a docenza, materiale didattico, analisi dei bisogni/progettazione formativa, elaborazione dei materiali didattici, gestione del corso.
  2. Le voci di costo di cui ai commi precedenti sono riconosciute secondo i parametri e le modalità di seguito specificate:
  1. docenza esterna: si riconoscono massimo € 93,00/h omnicomprensivi se il docente è residente fuori provincia e massimo € 70,00/h omnicomprensivi se residente in provincia di Trento;
  2. docenza interna: si riconosce il costo orario del personale incaricato, calcolato secondo lo schema previsto per il calcolo del costo orario predisposto dall’Agenzia del Lavoro. Nel caso di docenza effettuata da risorse interne diverse dal personale dipendente (ad esempio il titolare, i soci, i collaboratori a progetto…) è riconosciuto il costo orario previsto dal contratto collettivo di riferimento per la figura dei quadri;
  3. materiale didattico (libri, dispense, supporti multimediali): si riconosce massimo € 15,00 per partecipante;
  4. elaborazione materiali didattici (con ciò si intende il tempo impiegato da un docente per la predisposizione di lucidi, materiali didattici, dispense, ecc.): si riconosce un monte ore non superiore al 10% delle ore di docenza, al costo massimo di € 80,00/h omnicomprensivi. Nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per l’elaborazione del materiale didattico non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi della lett. b) di cui sopra;
  5. spese di analisi dei bisogni e progettazione: si riconosce un monte ore massimo pari al 15% delle ore di docenza, per un costo massimo di € 80,00/h omnicomprensivi. Nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per l’analisi dei bisogni e la progettazione non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi della lett. b) di cui sopra;
  6. gestione del corso: si riconosce un monte ore massimo pari al 15% delle ore di docenza, al costo massimo di € 40,00/h omnicomprensivo. Nel calcolo percentuale delle ore riconosciute per la gestione del corso non sono ammesse frazioni di ora. Per il personale interno si fa riferimento al costo ammesso ai sensi della lett. b) di cui sopra.
  1. Alla presentazione della domanda di finanziamento devono essere consegnati i curricula vitae firmati dei docenti, progettisti, gestori del corso e soggetti incaricati dell’elaborazione dei materiali didattici; i preventivi firmati redatti dai docenti, progettisti, gestori del corso, soggetti incaricati dell’elaborazione dei materiali didattici e/o dall’ente incaricato della formazione, con l’indicazione del costo orario richiesto, numero di ore di attività e descrizione della stessa. Gli incarichi assegnati devono essere quantificati in ore piene.

Art. 10 – Convenzione

  1. La convenzione stipulata al momento della concessione del finanziamento regola i rapporti tra il richiedente e l’Agenzia del Lavoro per quanto riguarda la concessione del finanziamento, i tempi e le modalità di attuazione dell’intervento formativo, nonché le modalità di rendicontazione dello stesso.
  2. Il progetto di intervento approvato può essere modificato in qualsiasi momento con autorizzazione dell’Agenzia del Lavoro, previa richiesta motivata del beneficiario.

Art. 11 – Equiparazione del rapporto di convivenza al rapporto di coniugio

  1. Per le finalità dei presenti interventi, il rapporto di convivenza è equiparato a quello di coniugio.

Art. 12 – Percorsi formativi promossi nell’ambito degli interventi di sostegno all’occupazione femminile

  1. Le presenti disposizioni si applicano agli interventi di cui alla lettera C) “Interventi di sostegno all’occupazione femminile” del Documento, in quanto compatibili.

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