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Intervento 9 SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI UN’IDEA IMPRENDITORIALE

9. SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DI UN’IDEA IMPRENDITORIALE

Finalità

Favorire l’avvio di un’attività d’impresa da parte di persone in difficoltà occupazionale, attraverso un sostegno economico ed un servizio orientativo e formativo in fase di “start-up”.

Contenuti

L’Agenzia del Lavoro fornisce ai potenziali imprenditori un sostegno alla realizzazione di un’idea imprenditoriale. Sono ammesse le idee imprenditoriali che prevedano:

  • investimenti per un ammontare massimo di € 200.000;
  • forma giuridica dell’impresa come individuale, società di persone o piccola cooperativa;
  • sede operativa e sede legale nel territorio della provincia.

Non sono ammesse le idee imprenditoriali che prevedano forme di avvio d’impresa con contratto di affitto o subentro d’azienda, di affiliazione, di franchising, le attività di procacciatori d’affari e di agenti di commercio. L’Agenzia del Lavoro fornisce:

  • un percorso di orientamento e formazione, della durata massima di quattro settimane, durante il quale viene verificata la fattibilità dell’idea progettuale e vengono trasferite le principali conoscenze in materia di gestione di un’impresa. Alla conclusione del percorso formativo è espressa una valutazione complessiva di fattibilità di ciascun progetto d’impresa, che costituisce elemento essenziale per l’ammissione alle ulteriori agevolazioni di natura finanziaria e di assistenza tecnica allo start up;
  • un contributo massimo di € 38.000, di cui fino ad € 32.500, per le spese relative ai beni di investimento e fino ad € 5.500, per le spese di gestione. Il contributo per le spese di investimento è composto fino ad un massimo di € 20.000, a fondo perduto e fino ad un massimo di € 12.500, con prestito agevolato. Il contributo è cumulabile, purché non sugli stessi beni, con analoghe agevolazioni previste dalla normativa provinciale, nazionale e comunitaria ad eccezione del contributo all’autoimpiego previsto nell’intervento n. 8 del presente Documento;
  • l’assistenza personalizzata nella fase di start-up dell’azienda.

L’Agenzia del lavoro attiva una rete di coordinamento tra i soggetti che a vario titolo si occupano di imprenditorialità in provincia di Trento per valorizzare il lavoro autonomo in particolare dei giovani.

Soggetti richiedenti

Persone che, alla data della domanda, possiedano i seguenti requisiti soggettivi:

  1. essere disoccupati;
  2. essere residenti in provincia di Trento ininterrottamente da almeno tre anni;
  3. non aver svolto attività autonoma con partita I.V.A o attività di impresa, anche a titolo di collaboratore familiare, negli ultimi tre anni;
  4. non essere stato socio di impresa a qualsiasi titolo nell’ultimo anno ad eccezione di società quotate in borsa e di società cooperative;
  5. non aver ricoperto, nell’ultimo anno, cariche amministrative in organi di società;
  6. non aver subito protesti per assegni o cambiale negli ultimi 5 anni;
  7. non essere coinvolto in procedure concorsuali in corso, anche in qualità di garante o fideiussore;
  8. non aver riportato condanne penali, anche se non passate in giudicato, per delitti dolosi negli ultimi 5 anni;
  9. non essere sottoposto a misure preventive di sicurezza;
  10. non essere interdetto o inabilitato.

Nel caso di beneficiari di sostegni al reddito previsti da questo Documento nell’intervento 24 A il contributo è aumentato degli importi concessi a titolo di sostegno al reddito, ma non ancora erogati. Il contributo è concesso, ai sensi del Regolamento CE n. 1998/2006, (de minimis).

Modalità di accesso

Partecipazione a bando indetto dall’Agenzia del Lavoro.

Riferimenti normativi

Legge provinciale 16 giugno 1983 n. 19

Regolamento CE n. 1998/2006, (de minimis).

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