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4.3 Interventi formativi individuali extra aziendali di aggiornamento

4.3 Interventi formativi individuali extra aziendali di aggiornamento

Finalità

Sostenere percorsi formativi individuali extra aziendali, anche al di fuori della provincia di Trento, per lo sviluppo di competenze professionali volte all’introduzione in azienda di tecnologie, metodi produttivi, gestionali e manageriali innovativi.

Contenuti e limiti

L’intervento si concretizza nella concessione di finanziamenti per la frequenza di percorsi di formazione esclusivamente extra aziendali.

I finanziamenti possono essere erogati a titolo di “de minimis” ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 o ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014, in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, ovvero ancora ai sensi di altri Regolamenti dell’Unione Europea per settori particolari.

Il finanziamento non può essere superiore all’80% delle spese complessive riconosciute ammissibili.

Non sono finanziabili ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 gli interventi destinati alla formazione di figure o competenze previste da norme specifiche, nazionali e locali, e destinati all’assolvimento di obblighi formativi, incluso il rilascio di qualifiche/qualificazioni per lo svolgimento di determinate attività professionali. Nei limiti di cui sopra, l’importo massimo finanziabile è pari a € 2.500,00 per ogni percorso formativo approvato.

Sono finanziabili percorsi formativi della durata minima di 40 ore che si svolgono nell’arco temporale massimo di 12 mesi dalla data dell’atto che approva il finanziamento. Nell’ambito della normativa europea sono ammessi i costi relativi alla quota di iscrizione/costo percorso formativo e, per trasferte fuori provincia, spese di viaggio, vitto e alloggio dei corsisti. Sono esclusi dal finanziamento i percorsi formativi che rilasciano titoli universitari e i percorsi sostenuti ai sensi della Legge Provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (Sistema educativo di istruzione e formazione del Trentino) al termine dei quali sia previsto il rilascio di titoli (quali ad es. patentini, ecc.).

Non è finanziabile il costo del lavoro dei destinatari della formazione.

Soggetti richiedenti il finanziamento

Possono chiedere il finanziamento i datori di lavoro che non abbiano attivato per il medesimo destinatario e nel medesimo anno (1 gennaio – 31 dicembre), un Intervento 4.4 “Interventi formativi individuali di specializzazione dei lavoratori”.

Destinatari

  • Dipendenti che rivestono il ruolo di tecnico, quadro o responsabile di reparto o di unità produttiva inquadrati nei primi tre livelli superiori del contratto collettivo nazionale di riferimento, fatta esclusione del livello dirigenziale. Nel caso di imprese artigiane e/o piccole imprese, possono essere destinatari di intervento formativo i titolari o i soci lavoratori, compresi il coniuge, i parenti o gli affini entro il II grado dei medesimi, se operano come dipendenti o collaboratori familiari.
  • Titolari di imprese individuali, coniuge, parenti o affini entro il II grado del medesimo, se operano come dipendenti o collaboratori familiari.
  • Sono esclusi dai destinatari del presente intervento i liberi professionisti ed i lavoratori autonomi che in entrambi i casi risultino con partita IVA.

Modalità di presentazione della domanda di finanziamento e concessione del medesimo

Il datore di lavoro deve presentare la domanda di finanziamento dell’intervento formativo all’Agenzia del lavoro.

La domanda di finanziamento può essere riferita a uno o più destinatari di azioni formative. Ogni datore di lavoro non può beneficiare di più di due finanziamenti nello stesso anno (1 gennaio- 31 dicembre) a valere sul presente Intervento.

Il finanziamento dell'intervento formativo e del relativo progetto è concesso dall'Agenzia del Lavoro in conformità al parere del "Nucleo di valutazione degli interventi di formazione" di cui all'intervento 31 del presente Documento degli Interventi di Politica del Lavoro, che ha il compito di verificare la qualità delle proposte progettuali assegnando a queste un punteggio secondo i criteri dallo stesso Nucleo predefiniti con la precisazione di una soglia minima di accesso al finanziamento.

L’avvio dell’intervento formativo può avvenire solo dopo la sottoscrizione di apposita convenzione con l’Agenzia del Lavoro che regola i rapporti giuridici fra le parti.

Riferimenti normativi

L.P. 16 giugno 1983, n. 19 Regolamento UE n. 1407/2013 Regolamento UE n. 651/2014

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