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4.1 Interventi di formazione continua promossi dalle imprese o da consorzi di imprese, loro associazioni o enti bilaterali

4.1 Interventi di formazione continua promossi dalle imprese o da consorzi di imprese, loro associazioni o enti bilaterali

Finalità

Introdurre nelle imprese innovazioni di processo e di prodotto, essenziali per mantenere profili di adeguata competitività. Migliorare la produttività dei fattori, in primo piano, del lavoro.

Investire sul fattore lavoro per produrre valore aggiunto anche a livello di comunicazione, consapevolezza ed esercizio della cittadinanza.

Contenuti

Gli interventi di formazione continua possono riguardare una pluralità e generalità di contenuti, purché si dimostrino necessari per accompagnare i processi di sviluppo dei contesti produttivi e gestionali. Viene data priorità ai percorsi destinati a fornire competenze generali (ovvero potenzialmente spendibili in una pluralità di contesti produttivi anche di imprese diverse) in luogo di competenze specifiche (ovvero spendibili solo con riferimento all’impresa di attuale occupazione).

I bisogni si qualificano comunque come tipici dell’impresa o dei gruppi di imprese richiedenti, con riferimento a processi di riorganizzazione/riconversione ovvero riqualificazione idonei a caratterizzare il percorso formativo come peculiare rispetto alla realtà interessata. Oltre ai contenuti espressamente richiesti dai bisogni d’impresa o di settore o dal mondo del lavoro in generale, i percorsi devono obbligatoriamente prevedere la trattazione dei seguenti temi, pur con intensità variabile a seconda delle caratteristiche dei gruppi in formazione:

  • diritto del lavoro, previdenza sociale e sicurezza sul lavoro;
  • competenze digitali generali ed applicate.

Una particolare attenzione è dedicata all’appropriazione, da parte dei partecipanti, di metodologie, tecniche e sensibilità idonee a favorire i processi di apprendimento permanente (imparare ad imparare). A periodi di formazione in aula e laboratorio possono essere affiancate fasi di esercitazione anche in contesto produttivo. Le voci ammissibili e le percentuali di contribuzione sono quelle stabilite dalla normativa europea in materia di aiuti di stato (Regolamento (CE) 800/2008 e Regolamento (CE) 1998/2006). Il costo del lavoro dei dipendenti in formazione non è finanziabile, ad esclusione dei progetti presentati da imprese che hanno definito con le rappresentanze sindacali aziendali o con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello territoriale, un piano di risanamento, di ristrutturazione, di riorganizzazione o di riconversione, nell’ambito del quale risulti essenziale il ruolo dell’intervento formativo proposto e limitatamente ai lavoratori non beneficiari di sostegni al reddito.

Soggetti richiedenti/attuatori

Imprese, associazioni o consorzi di imprese, con riferimento alle necessità di intervento proprie o a favore delle singole imprese. Enti bilaterali o associazioni di categoria, con riferimento alle necessità di formazione dei lavoratori, titolari, soci o collaboratori delle imprese operanti nel settore. E’ attribuita priorità al finanziamento di progettazioni presentate da imprese che hanno presentato un piano risanamento, di ristrutturazione, di riorganizzazione o di riconversione di cui al precedente punto “contenuti”.

Destinatari

Lavoratori dipendenti, titolari, soci o collaboratori (anche a progetto), delle imprese richiedenti o delle imprese associate, purché i destinatari prestino la loro opera all’interno dell’impresa o delle imprese associate richiedenti; lavoratori dipendenti, titolari, soci o collaboratori delle imprese operanti nel settore dell’ente bilaterale richiedente o dell’associazione. I destinatari vengono individuati direttamente dal soggetto richiedente.

Modalità di accesso

Le proposte progettuali presentate all’Agenzia del Lavoro devono essere precedute da accordo sindacale. Esse sono formulate dai soggetti richiedenti sulla base di appositi inviti a presentare mediante procedure di bando aperto. In sede di valutazione preliminare al finanziamento, la rilevanza dei contenuti formativi proposti rispetto alle necessità del soggetto richiedente, è valutata in maniera comparata dal nucleo di valutazione tecnico FSE.

Riferimenti normativi

Le azioni formative saranno realizzate prevalentemente mediante l’utilizzo delle risorse finanziarie del Fondo sociale europeo ai sensi della vigente normativa di settore:

Regolamento 1083 (CE) 2006

Regolamento 1080 (CE) 2006

Regolamento 1828 (CE) 2006

Programma Operativo provinciale obiettivo 2 – FSE – 2007 – 2013 (adottato con Decisione della Commissione Europea n. 5770 di data 21 novembre 2007 Asse 1 – Adattabilità, Obiettivo Specifico A: Sviluppare sistemi di formazione continua e sostenere l’adattabilità dei lavoratori

Regolamento 800 (CE) del 2008

Regolamento 1998 (CE) del 2006, sugli aiuti di importanza minore (de minimis)

Decreto del Presidente della Provincia n. 18-125/Leg. /2008

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