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Domande frequenti

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Sections
  1. Ricerca lavoro
  2. Normativa
  3. Apprendistato - assunzione/piano formativo individuale
  4. Apprendistato - azienda e tutor
  5. Apprendistato - contratto di lavoro
  6. Apprendistato - partecipazione alla formazione/casi specifici

Ricerca lavoro

Lavorare in Trentino

Dove trovo le opportunità di lavoro in Trentino?

Se sei residente o stabilmente domiciliato in Trentino è opportuno che tu ti rivolga al Centro per l'Impiego della tua zona per un colloquio personalizzato: potrai inserire il tuo curriculum vitae nella banca dati di incontro domanda-offerta di lavoro ed essere segnalato direttamente alle aziende che ricercano personale.

Le opportunità di lavoro raccolte dai Centri per l'impiego della provincia di Trento vengono pubblicate in questo sito. http://public.agenzialavoro.tn.it/bachecalavoro/

Curriculum Vitae

Un’azienda mi ha chiesto di inviare un curriculum vitae: come si scrive?

Il curriculum vitae è un importante biglietto da visita per chi vuole inserirsi nel mondo del lavoro od intende cambiare la propria occupazione: è il ritratto professionale ed il riassunto scritto di quanto la persona ha fatto in termini di formazione ed esperienze lavorative.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata al curriculum vitae.

I Centri per l’Impiego del Trentino

Dove sono i Centri per l’Impiego del Trentino?

I Centri per l’Impiego si trovano a Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Fiera di Primiero, Malè, Mezzolombardo, Pergine Valsugana, Pozza di fassa, Riva del Garda, Rovereto, Tione, Trento. Per gli indirizzi, recapiti telefonici ed orari consulta la pagina Dove siamo

Tirocini

Cosa sono i tirocini?

I tirocini sono un'esperienza rivolta a soggetti, spesso in uscita dal sistema scolastico o formativo, che presentano inadeguata conoscenza del contesto lavorativo, necessitano di una sperimentazione pratica di quanto appreso o hanno una scarsa consapevolezza dei propri obiettivi professionali.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata ai tirocini.

Ricerca lavoro

Mi sono appena diplomato/laureato e sto cercando lavoro ma non so come fare…

Alla maggior parte di noi, almeno una volta nell’arco della vita, è accaduto o accadrà di doversi attivare per ricercare un impiego. Pur essendo una situazione abbastanza comune, spesso viene vissuta con disagio. Il modo migliore per affrontarla è conoscere bene le regole che connotano questa fase della vita professionale.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata alla ricerca di lavoro.

Corsi di formazione in Trentino

Sono alla ricerca di un corso di formazione per migliorare le mie competenze

Opportunità formative proposte dall'Agenzia del lavoro - Centri per l'impiego

Inoltre in provincia di Trento l'offerta formativa è ampia e gestita da una pluralità di soggetti: spetta al singolo individuare le opportunità che più rispondono alle proprie esigenze in termini di coerenza con il proprio progetto professionale.

Per i lavoratori occupati spesso sono le aziende, le associazioni di categoria e gli enti bilaterali che organizzano corsi strettamente legati ai fabbisogni aziendali o ai contratti di lavoro a contenuto formativo.

Vi sono poi altre opportunità rivolte a occupati e disoccupati che non sono direttamente collegate ad esigenze specifiche, ma che aumentano e migliorano le competenze professionali.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata alla formazione continua in provincia di Trento.

Lavoro all'estero

Vorrei fare un’esperienza di lavoro all’estero: dove posso trovare delle informazioni?

Negli ultimi anni sono sempre di più le persone, in particolare i giovani, che desiderano trascorrere un periodo all'estero per conoscere culture e ambienti lavorativi diversi e per migliorare la conoscenza delle lingue straniere.

L'Agenzia del Lavoro offre un servizio di sostegno alla mobilità europea: presso i Centri per l'Impiego sono disponibili informazioni sul curriculum vitae europeo e varie altre informazioni e materiali realizzati da Centro Risorse Europeo o tratti da altri canali; presso il Centro per l'Impiego di Trento inoltre è presente Eures.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata alla ricerca di lavoro all’estero.

Orientamento professionale

Sono attualmente occupata a tempo indeterminato da 7 anni. Sono impiegata presso l’uffico acquisti di una grande azienda, ma avrei voglia di cambiare settore e tipo di lavoro. Ad es. mi interesserebbe l’ambito del sociale. Come posso fare per reperire informazioni sui profili professionali e il mercato del lavoro locale?

I Centri per l’impiego sono le strutture pubbliche dell’Agenzia del lavoro che erogano tutti i servizi alle persone in cerca di occupazione. Pertanto deve rivolgersi personalmente al Centri per l’impiego della zona in cui è residente o domiciliata. Potrà parlare con un operatore di orientamento che sarà in grado di fornirle le informazioni da lei ricercate.

Se ciò non fosse sufficiente, potrà poi fissarle un appuntamento con un consulente di orientamento che la supporterà nella definizione di un progetto professionale realistico e rispondente alle sue aspirazioni.

Concorsi pubblici

Come funzionano i concorsi negli enti pubblici?

L'assunzione negli enti pubblici avviene normalmente mediante concorso pubblico. I concorsi, in linea generale, sono distinti in concorsi unici a livello nazionale ed a livello circoscrizionale o provinciale. Possono prevedere assunzioni a tempo indeterminato, a tempo determinato o con Contratto di Formazione Lavoro. L'indizione del concorso viene annunciata attraverso un bando riportato dalla Gazzetta ufficiale - Serie "concorsi ed esami".

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata alla modalità di accesso al lavoro nel settore pubblico.

Impianti a fune

Vorrei lavorare sugli impianti a fune; mi hanno detto che per particolari figure come il macchinista è necessario possedere una patente speciale: dove posso informarmi?

Il Servizio Impianti a Fune è, in Provincia di Trento, l'ufficio che si occupa del personale addetto alla sicurezza degli impianti.

Il personale abilitato dal Servizio Impianti a Fune si distingue in:

  • Tecnico Responsabile
  • Capo Servizio
  • Macchinista

Per approfondire questo argomento, consulta il sito internet del SIF www.sif.provincia.tn.it.

Il Servizio Impianti a Fune ha sede a Trento in via Brennero 136 - tel. 0461/494781

Professioni turistiche

Quali sono le professioni turistiche disciplinate dalla Provincia Autonoma di Trento?

Al fine di favorire la qualificazione dei servizi, la valorizzazione delle risorse turistiche e lo sviluppo dell’economia turistica, la Provincia autonoma di Trento disciplina attualmente, all’interno della propria normativa, sette figure professionali per il turismo:

  • guida turistica
  • accompagnatore turistico
  • assistente di turismo equestre
  • guida alpina-maestro di alpinismo
  • accompagnatore di territorio
  • maestro di sci nelle tre discipline di: maestro di sci alpino, di sci di fondo, di sci di snowboard
  • direttore tecnico di agenzia di viaggio e turismo.

Per approfondire questo argomento, consulta il sito internet del Servizio Turismo della Provincia Autonoma di Trento www.turismo.provincia.tn.it/professioni_turistiche/

Il Servizio Turismo ha sede a Trento in via Romagnosi, 9 (Centro Europa) - Telefono: 0461/496535

Iscrizione nella banca dati

Cosa devo fare per inserire il mio Curriculum Vitae nella vostra banca dati?

Le persone interessate a cercare un lavoro in provincia di Trento possono consultare la nostra bacheca delle opportunità di lavoro.

Chi è residente o stabilmente domiciliato in provincia di Trento, rivolgendosi al Centro per l'Impiego di competenza può, tramite un colloquio con l'operatore, iscriversi nella banca dati di incontro domanda-offerta di lavoro ed essere segnalato direttamente alle aziende che ricercano personale.

In maniera autonoma è anche possibile iscriversi alla Borsa Lavoro provinciale.

Corsi di formazione presso l'Agenzia del Lavoro

Sono interessata ad un corso di contabilità di base o in ambito sanitario. Quali corsi vengono erogati dall'Agenzia del Lavoro?

Opportunità formative proposte `dall'Agenzia del lavoro - Centri per l'impiego`__

__ http://www.agenzialavoro.tn.it/lavoratori/formazione_agenzia


Inoltre ’l'Agenzia del Lavoro, in collaborazione con altre realtà istituzionali, organizza e promuove una propria offerta formativa in materia di `salute e sicurezza sul lavoro`__.

Per altre informazioni su questo argomento, consulta la pagina relativa alla `formazione continua`__ in provincia di Trento.


__ http://www.agenzialavoro.tn.it/notizie/cor_sicurezza/corsisicurezzanuovi/

__ http://www.agenzialavoro.tn.it/lavoratori/formazione_continua/

Agenzie private e agenzia pubblica

Che differenza c’è tra l’Agenzia del lavoro della Provincia e le Agenzie private per il lavoro? Posso iscrivermi in tutte?

Le Agenzie per il lavoro sono strutture private che hanno avuto un’autorizzazione dal Ministero del Lavoro per la somministrazione di personale.

Ciò significa che possono assumere lavoratori da inviare in missione presso aziende che hanno richiesto loro questo tipo di servizio.

Le missioni sono a tempo determinato. Maggiori informazioni su questa tipologia di contratto si trovano alla pagina

http://www.agenzialavoro.tn.it/lavoratori/norme/contratti/somministrazione_di_lavoro .

L’Agenzia del lavoro invece è una struttura pubblica (è un servizio della Provincia Autonoma di Trento) che realizza interventi di politica attiva del lavoro.

In particolare svolge un servizio di incontro domanda-offerta attraverso il quale segnala alle aziende che ricercano personale i curricula delle persone in cerca di lavoro. Saranno poi le aziende stesse a fare la selezione dei candidati e ad assumere direttamente chi ritengono idoneo.

Pertanto chi è alla ricerca di lavoro può rivolgersi sia ai Centri per l’impiego dell’Agenzia del lavoro che a tutte le Agenzie per il lavoro poiché i servizi erogati sono differenti.

Sto frequentando il secondo anno di un istituto superiore, nella pausa estiva posso svolgere un tirocinio con l'Agenzia del Lavoro?

I tirocini organizzati dall'Agenzia del Lavoro sono rivolti esclusivamente alle persone disoccupate o inoccupate iscritte in un Centro per l'impiego della provincia di Trento: per questo motivo possono essere attivati solo con utenti in cerca di lavoro e che hanno concluso il ciclo formativo.

In questo caso quindi l'Ente che può attivare un tirocinio non è l'Agenzia del Lavoro ma l'Istituto di istruzione, secondo le regole che hanno predisposto.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata ai tirocini.

Normativa

Dimissioni

Ho intenzione di dimettermi dall’azienda presso cui sto lavorando: come faccio?

Si parla di dimissioni quando un lavoratore comunica al proprio datore la volontà di interrompere il rapporto di lavoro.

Le dimissioni hanno effetto dal momento in cui il datore di lavoro ne viene a conoscenza, senza che sia necessaria la sua accettazione. Ciò significa che il datore di lavoro non può rifiutarle.

Nel caso in cui un lavoratore, dopo aver rassegnato le dimissioni, volesse revocarle, lo stesso potrà farlo solo prima che il datore ne venga a conoscenza, oppure con il consenso dello stesso.

Il Consiglio dei Ministri con il Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008 - Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitivita', la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria - ha abrogato la Legge n. 188 del 17 ottobre 2007 che prevedeva l’obbligo, per i lavoratori, di utilizzare la procedura telematica per le dimissioni volontarie.

Dal 25 giugno, quindi, le dimissioni volontarie possono essere presentate al proprio datore di lavoro senza adempiere alla procedura informatizzata: sarà sufficiente comunicarlo per iscritto al proprio datore di lavoro e rispettare l'eventuale periodo di preavviso previsto dal contratto.

Incentivi all'assunzione

Ho sentito parlare di incentivi all'assunzione: cosa sono?

L’assunzione di determinate tipologie di lavoratori può comportare interessanti agevolazioni economiche per i datori di lavoro. Esistono, infatti, varie iniziative volte a supportare finanziariamente l’ingresso, il reinserimento o la stabilizzazione nel mondo del lavoro di particolari tipologie di lavoratori. Si tratta di specifici interventi di politica del lavoro che prevedono alleggerimenti del costo del lavoro legati all’assunzione di lavoratori appartenenti a specifiche categorie. Questi interventi si possono sostanziare tramite la riduzione (o l’azzeramento) degli oneri contributivi oppure tramite l’erogazione diretta di un contributo.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata agli incentivi all'assunzione.

Contratti collettivi di lavoro

Dove posso consultare il mio contratto collettivo di lavoro?

I contratti e gli accordi collettivi di lavoro sono consultabili presso il sito internet del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro www.portalecnel.it.

Link diretto all'Archivio Nazionale dei Contratti e degli Accordi Collettivi di Lavoro.

Apprendistato

Mi hanno proposto l'assunzione con un contratto di apprendistato: come funziona?

L'apprendistato è un contratto "a causa mista" perché, oltre al normale rapporto di lavoro, è prevista una parte formativa: il datore di lavoro ha l'obbligo di garantire all’apprendista la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alle mansioni per cui è stato assunto. L’apprendista ha, a sua volta, l’obbligo di frequentare i corsi di formazione che gli vengono impartiti internamente o esternamente all’azienda da personale qualificato.

Per approfondire questo argomento, consulta la pagina dedicata all'apprendistato e le relative FAQ.

Indennità di disoccupazione

Sto svolgendo attività di supplenza presso una scuola elementare, il contratto scade il 30 agosto. Mi chiedevo se dal primo settembre io devo o posso iscrivermi alle liste di disoccupazione.

Per quanto riguarda i requisiti per ottenere l'indennità di disoccupazione, la gestione è di competenza dell'INPS; si consiglia di consultare quindi le seguenti pagine sul loro sito:

disoccupazione ordinaria

disoccupazione requisiti ridotti

Per quanto riguarda invece l'iscrizione o meno presso un Centro per l'Impiego, oltre ad essere requisito indispensabile per poi poter richiedere l'indennità di disoccupazione ordinaria, l'iscrizione serve per ottenere i servizi erogati dal Centro stesso quali l'Orientamento, l'Incontro domanda offerta, informazioni varie ed altri servizi.

L'iscrizione al Centro per l'Impiego va fatta dove si è residenti o domiciliati stabilmente.

Iscrizione al Centro per l'Impiego

Attualmente sono già iscritto presso un altro Centro per l'Impiego, nel Lazio, ma vorrei cambiare visto che nella città dove vivo non ci sono sbocchi occupazionali per la mia professione. Come faccio ad iscrivermi nelle vostre liste?

Per poter essere iscritti presso un Centro per l'Impiego è necessario essere residenti o stabilmente domiciliati nel territorio di competenza dell'ufficio; non è possibile essere iscritti come disoccupati (o alla ricerca di altra occupazione) contemporaneamente presso più centri per l'Impiego.

Per quanto riguarda comunque la ricerca di opportunità di lavoro in Trentino, si può consultare la nostra bacheca delle opportunità di lavoro oppure iscriversi alla Borsa Lavoro provinciale.

Apprendistato - assunzione/piano formativo individuale

Qual è la procedura di assunzione dell’apprendista in Provincia di Trento?

L’azienda deve adempiere due distinti obblighi:

  • comunicazione Unificato LAV online (come per tutti gli altri dipendenti)
  • compilare il piano formativo individuale (PFI) e inviarlo all’Agenzia del Lavoro (solo per il nuovo apprendistato)

Quali scadenze ci sono per inviare il piano formativo?

Quali scadenze ci sono per inviare il piano formativo?

Il piano formativo deve essere inviato contestualmente all’assunzione.

Con quali mezzi posso inviare il piano formativo ?

  • E’ possibile spedire per posta o consegnarlo direttamente a : Agenzia del Lavoro, Area Iniziative Formative, Via Guardini 75, 38100 Trento
  • è anche possibile inviarlo per fax al numero: 0461 496093

E’ obbligatoria la compilazione del piano formativo ?

Il piano formativo individuale è un documento che deve essere allegato al contratto di apprendistato professionalizzante a pena di nullità del contratto stesso.

Quali contenuti vanno indicati nel piano formativo ?

Nel piano formativo vanno indicati, sulla base del bilancio di competenze del soggetto e degli obiettivi perseguiti mediante il contratto di apprendistato, il percorso di formazione formale e non formale dell’apprendista nonché la ripartizione di impegno tra formazione aziendale o extra aziendale.

Dove posso scaricare il modello del piano formativo che devo compilare?

Il modello del piano formativo (PFI) si può scaricare dal sito dell’Agenzia del Lavoro:

http://www.agenzialavoro.tn.it/aziende/apprendistato

Non trovo la mia qualifica nell’allegato 1. Come devo comportarmi?

E’ possibile assumere un’apprendista solo per una della qualifiche contenute nell’Allegato 1 (Repertorio delle professioni). Se la qualifica di assunzione non è presente nell’Allegato 1, si prega di rivolgersi, prima dell’assunzione, agli uffici dell’Agenzia del Lavoro per valutare la possibilità di ampliare il repertorio.

Per apprendistato in diritto e dovere, devo compilare il piano?

No, la compilazione del piano è prevista solo per il nuovo apprendistato professionalizzante.

Desidero svolgere tutta la formazione in azienda. Posso applicare quanto previsto dal D.L. n. 112/2008?

No, in Trentino non trova applicazione la modifica all’articolo 49 del DL 276/2003 art 5ter, e permane quindi l’obbligo di compilare il piano formativo sul modello provinciale e di inviarlo secondo le solite modalità.

Apprendistato - azienda e tutor

Quanti apprendisti può assumere l’azienda?

E’ possibile assumere con contratto di apprendistato un numero massimo di apprendisti pari al 100% delle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso uno stesso datore di lavoro. Tuttavia, in caso di azienda composta da un'unica persona, è possibile assumere fino a tre apprendisti.

Per le imprese artigiane valgono le disposizioni più ampie dell’art. 4 Legge 443/85 che dettagliano il numero massimo di apprendisti assumibile presso ciascuna tipologia artigiana.

L'imprenditore singolo o l'imprenditore che abbia meno di 3 dipendenti qualificati o specializzati può assumere fino a 3 apprendisti.

Le imprese artigiane quanti apprendisti possono assumere?

Per le imprese artigiane i limiti differiscono a seconda della dimensione e della tipologia dell'azienda (L. 8 agosto 1985, n. 443, art. 4):

  • Imprese che non lavorano in serie: massimo 18 dipendenti compresi gli apprendisti che non devono superare le 9 unità (il numero massimo dei dipendenti può essere elevato a 22 a condizione che le unità in più siano apprendisti)
  • Imprese che lavorano in serie con lavorazioni non del tutto automatizzate: massimo 9 dipendenti compresi gli apprendisti che non devono superare le 5 unità (il numero massimo dei dipendenti può essere elevato a 12 a condizione che le unità in più siano apprendisti)
  • Imprese che lavorano nei settori della lavorazione artistica, tradizionale e dell’abbigliamento su misura: massimo 32 dipendenti compresi gli apprendisti che non devono superare le 16 unità (il numero massimo dei dipendenti può essere elevato a 40 a condizione che le unità in più siano apprendisti)
  • Imprese edili: massimo 10 dipendenti compresi gli apprendisti che non devono superare le 5 unità (il numero massimo dei dipendenti può essere elevato a 14 a condizione che le unità in più siano apprendisti)

Nel calcolo del numero dei dipendenti dell’azienda, quali tipologie di contratti bisogna considerare?

E’ necessario distinguere due casi:

  • Ai fini del calcolo del numero massimo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere (vedi domanda Quanti apprendisti può assumere l’azienda?) si devono calcolare solo i dipendenti specializzati e qualificati, indipendentemente dalla tipologia di contratto subordinato (esclusi i collaboratori a progetto). I lavoratori part time vanno calcolati in proporzione alle ore contrattate.
  • Ai fini della possibilità per il titolare di svolgere la figura di tutor nelle aziende con meno di 15 dipendenti, si devono considerare tutti i dipendenti, indipendentemente dalla tipologia di contratto subordinato e dalla specializzazione. Gli apprendisti vanno esclusi dal computo e i lavoratori part-time vanno calcolati in proporzione alle ore contrattate.

Quanti apprendisti può seguire contemporaneamente un tutor ?

Ciascun tutore può affiancare non più di 5 apprendisti contemporaneamente. Per le imprese artigiane valgono le proporzioni numeriche poste dalla legge-quadro di settore.

In quali casi il titolare può essere tutor ?

Il titolare può sempre svolgere la figura del tutor quando l’azienda ha meno di 15 dipendenti. Quando l’azienda ha 15 o più dipendenti, può essere nominato tutor solo un dipendente con i requisiti di legge.

Quali requisiti deve avere un dipendente per essere tutor?

Il lavoratore dipendente designato dall’impresa per le funzioni di tutore deve:

  • possedere un livello di inquadramento contrattuale pari o superiore a quello che l’apprendista conseguirà alla fine del periodi di apprendistato
  • svolgere attività lavorative coerenti con quelle dell’apprendista
  • possedere almeno 3 anni di esperienza lavorativa. (questo requisito non si applica nel caso in cui non siano presenti in azienda lavoratori in possesso di tale caratteristica)

Chi è "maestro artigiano" e qual è il suo ruolo nell’apprendistato ?

Il titolo di maestro artigiano è stato istituito dalla Legge Provinciale 12/12/1977 n. 34, al fine di favorire l’acquisizione di una particolare qualificazione professionale, nonché la trasmissione delle conoscenze del mestiere. Chi ha il titolo di maestro artigiano è esentato dalla frequenza del corso tutor.

Figure particolari: possono svolgere la figura di tutor il socio, l’amministratore delegato, il collaboratore a progetto, l’associato in partecipazione ?

Il titolare, il socio e il familiare coaudiuvante possono essere tutor nelle aziende fino a 15 dipendenti.

L’amministratore delegato, se titolare, può svolgere la funzione di tutor nelle imprese con meno di 15 dipendenti; se è dipendente può sempre svolgere tale funzione.

L’associato in partecipazione e il collaboratore a progetto non possono svolgere la funzione di tutor.

Nel caso però in cui nessuna altra persona sia presente in azienda, la stessa può richiedere autorizzazione di deroga per poter assegnare anche a queste figure tale compito.

Quante ore di formazione deve svolgere il tutor ?

Il corso di formazione a cui deve partecipare il tutor è obbligatorio e ha una durata di 16 ore; il tutor deve assolvere l’obbligo di partecipazione prima che l’azienda assuma l’apprendista.

Che validità ha il corso di tutor ?

La qualifica ottenuta dal partecipante al corso non ha scadenza e rimarrà valida anche nel caso di cambio di azienda. Ai tutor che in passato avevano frequentato il corso di 8 ore, rimane valido il titolo acquisito, al pari di coloro che devono ora frequentare il corso di 16 ore.

Quali sono le funzioni del tutor ?

Il tutor ha le seguenti responsabilità nel rapporto di apprendistato:

  • Affianca l’apprendista durante il periodo di apprendistato
  • Trasmette le competenze necessarie all’esercizio delle attività lavorative
  • Favorisce l’integrazione tra le iniziative formative esterne all’azienda e la formazione sul luogo di lavoro
  • Collabora con la struttura di formazione esterna all’azienda allo scopo di valorizzare il percorso di apprendimento
  • Esprime le proprie valutazioni sulle competenze acquisite dall’apprendista ai fini dell’attestazione da parte del datore di lavoro

Il tutor deve essere costantemente a fianco dell’apprendista ?

No, non è necessario che il tutor affianchi fisicamente e costantemente l’apprendista per tutto il tempo di lavoro. Deve in ogni caso garantire un’affiancamento sufficiente a svolgere le seguenti funzioni.

Per erogare corsi di formazione interni all’azienda che requisiti servono ?

Tutte le aziende possono erogare corsi di formazione ai propri apprendisti. I requisiti minimi per dimostrare la capacità formativa dell’azienda sono specificati nel Regolamento dell’apprendistato per la Provincia di Trento.

Apprendistato - contratto di lavoro

L’apprendista è minorenne. A quale tipologia di apprendistato fa riferimento ?

Gli apprendisti con età dai 15 ai 18 anni seguono il percorso dell’apprendistato in diritto e dovere di istruzione e formazione (apprendistato di primo livello), ad eccezione degli apprendisti con 17 anni compiuti e in possesso di una qualunque qualifica triennale ai sensi della Legge 53/2003, i quali seguono il percorso dell’apprendistato professionalizzante, con la compilazione del relativo piano formativo.

Fino a che età è possibile assumere un apprendista?

Possono essere assunti con contratto di apprendistato professionalizzante i lavoratori da 18 a 29 anni ed i lavoratori con 17 anni compiuti e in possesso di una qualunque qualifica triennale ai sensi della Legge 53/2003. Il giorno prima di compiere 30 anni è quindi l’ultimo giorno utile per avviare un rapporto in apprendistato. La durata massima del contratto sarà in ogni caso quella prevista dal contratto collettivo.

E’ possibile assumere un apprendista con orario part time?

L’apprendista può essere assunto anche con orario part time, almeno di 20 ore settimanali. E’ possibile anche l’assunzione con part time verticale su base annua.

Posso assumere un apprendista con qualunque qualifica o devo attenermi a quelle previste ?

E’ possibile assumere un apprendista solo per una qualifica da raggiungere, tra quelle contenute nell’Allegato 1 (Repertorio delle professioni). Se la qualifica di assunzione non è presente nell’Allegato 1, si prega di rivolgersi, prima dell’assunzione, agli uffici dell’Agenzia del Lavoro per valutare la possibilità di ampliare il repertorio.

Nella compilazione del piano formativo, come deduco la figura professionale dell’apprendista?

La figura professionale è associata alla qualifica dell’apprendista e si può dedurre dall’Allegato 1.

Cosa si intende per inquadramento finale?

E’ il livello del ccnl che raggiungerà l’apprendista al termine dell’apprendistato o nell’ultimo periodo.

Qual è la durata minima del rapporto di apprendistato?

Il D.l. n. 112/2008 ha abrogato l'art. 49, comma 3, del D.Lgs. n. 276/2003 che fissava in due anni la durata minima del rapporto. Pertanto, a partire dal 26 giugno 2008 (data di entrata in vigore del succitato decreto, poi convertito in legge) è venuto meno tale limite minimo ed è quindi possibile assumere per periodi inferiori a due anni; tuttavia, alcuni contratti collettivi stabiliscono comunque una durata fissa prevista per il raggiungimento del livello finale previsto dal contratto individuale e tale durata va pertanto rispettata. Tra i ccnl più diffusi che hanno previsto una durata fissa ricordiamo: commercio e terziario, commercio cooperativo, studi professionali (tutti), turismo (tutti), credito (tutti). Altri ccnl invece prevedono soltanto la durata massima lasciando all'azienda la discrezionalità quanto a durata minima. Quindi nel definire la durata del rapporto di apprendistato è fondamentale fare riferimento al ccnl di appartenenza.

Qual è la durata massima dell’apprendistato?

Il D.Lgs. 276/2003 stabilisce una durata massima di sei anni, rimettendone però alla contrattazione collettiva la determinazione specifica.

Come si considerano i precedenti rapporti di apprendistato?

Il periodo di apprendistato effettuato presso la medesima o altre aziende deve essere computato per il completamento del periodo prescritto dal contratto se:

  • Riferito alle stesse attività ( o simili)

e

  • Non sia intercorsa, tra un periodo e l’altro di lavoro, un’interruzione superiore a 1 anno.

Può un apprendista avere due contratti di lavoro part-time, entrambi con apprendistato?

Si, purché la durata complessiva non superi le 48 ore settimanali e l’apprendista possa garantire la frequenza ai corsi di formazione obbligatori che normalmente vengono erogati full time. Per entrambi i rapporti di lavoro l’obbligo di frequenza rimane di 120 ore annue e deve essere garantito il riposo settimanale.

E’ obbligatoria la visita medica ?

L’art. 2 della legge provinciale 15 Novembre 2007, n. 19 “Norme di semplificazione in materia di igiene, medicina del lavoro e sanità pubblica” abolisce l’obbligo della presentazione dei certificati sanitari di idoneità fisica per l’assunzione di apprendisti maggiorenni. Tale obbligo permane per gli apprendisti minori e qualora gli apprendisti siano adibiti ad attività per le quali è prevista la sorveglianza sanitaria di cui al D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81.

Cosa succede alla scadenza del rapporto di lavoro di apprendistato?

Alla scadenza del termine l’apprendista si riterrà mantenuto in servizio con contratto a tempo indeterminato, salvo che il datore abbia dato disdetta a norma dell’art. 2118 c.c.

E’ possibile qualificare anticipatamente un apprendista?

Il contratto di apprendistato è, da giurisprudenza consolidata, contratto a tempo indeterminato che dà facoltà all’imprenditore di recedere dal rapporto di lavoro unicamente al termine del periodo di apprendistato convenuto tra le parti nel rispetto del CCNL di riferimento, salvo giusta causa o giustificato motivo. L’attribuzione anticipata della qualifica non è giusta causa o giustificato motivo per l’interruzione del rapporto di lavoro. Da questo ne consegue che è sempre possibile qualificare anticipatamente l’apprendista proseguendo però il rapporto con un contratto subordinato a tempo indeterminato.

E’ possibile trasformare anticipatamente l’apprendistato in un rapporto a tempo indeterminato?

E’ sempre possibile stabilizzare il rapporto di lavoro in contratto a tempo indeterminato, interrompendo così gli obblighi e i vincoli previsti per l’apprendistato.

Apprendistato - partecipazione alla formazione/casi specifici

Gli apprendisti sono tenuti a frequentare i corsi di formazione organizzati anche fuori dal proprio orario di lavoro?Anche in caso di apprendistato part-time?

Sì. Gli apprendisti sono tenuti a frequentare i corsi di formazione obbligatori anche al di fuori dal proprio orario di lavoro.

Infatti, per la natura del contratto stesso che si definisce a causa mista (aspetto lavorativo e aspetto formativo) in caso di adesione all’offerta formativa pubblica è necessario attenersi alle esigenze organizzative degli Enti Formativi i quali, pur avendo orari solitamente in linea con gli orari di lavoro maggiormente osservati, non riescono tuttavia a collimare con la totalità degli orari di lavoro degli apprendisti.

Anche nel caso dell’apprendistato part-time gli apprendisti sono tenuti a frequentare i corsi obbligatori di formazione al di fuori del loro orario di lavoro.

Il rapporto a tempo parziale (part-time) è compatibile con il contratto di apprendistato qualora la peculiare applicazione dell’orario non sia di ostacolo al raggiungimento delle finalità formative tipiche di tale contratto.

Pertanto, come stabilito dalla circolare Ministeriale n. 46/2001 del 30 Aprile 2001, occorre valutare caso per caso se la durata della prestazione lavorativa sia tale da garantire il conseguimento della qualificazione professionale e il soddisfacimento dell’esigenza formativa. Si ritiene che rapporti di lavoro a tempo parziale non inferiori a 20 ore settimanali possano garantire il raggiungimento delle finalità formative, ferma restando la non possibilità di riproporzionare sulla base dell’orario di lavoro svolto, il percorso formativo.

A tale orientamento riconduce anche la risposta data dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale – Direzione Generale per l’Attività Ispettiva ad un’istanza di Interpello avanzata da Confartigianato Imprese Associazione Artigiani della Provincia di Cuneo in merito alla disciplina dell’apprendistato part-time che specifica, inoltre, che le 120 ore previste dall’art.16 della L. n. 196/97 rappresentano la soglia minima di attività formativa da svolgere all’interno del rapporto di apprendistato e che, anche in conformità al principio di non discriminazione tra lavoro part-time e lavoro a tempo pieno, espresso nel secondo comma dell’art. 4 del D.Lgs. n. 61/2000, il periodo di attività formativa non possa essere riproporzionato in relazione al ridotto orario di lavoro.

E’ possibile per una donna usufruire delle due ore di permesso per allattamento: che cosa succede se coincidono con l’orario dei corsi obbligatori per apprendisti?

Al normale orario di lavoro sono equiparate le ore di frequenza al corso obbligatorio per apprendisti.

Pertanto tutte le cause di assenza giustificata (previste dai relativi ccnl) che intervengono nel primo caso sono ammissibili anche nel secondo. Pertanto in questo caso l’assenza è da considerarsi valida e giustificata.

Lo studente universitario può prendere dei “permessi di studio” (o ad esempio dei permessi per andare a colloquio con il docente universitario) coincidenti con l’orario dei corsi obbligatori per apprendisti? Se si come sono giustificabili?

La normativa non pone alcun veto alla con testualità tra contratto di apprendistato e frequenza universitaria, purchè si consideri come imprescindibile l’adempimento dell’obbligo formativo connesso al contratto di apprendistato nella sua interezza e la precedenza sulla frequenza dei corsi universitari. Ne consegue che per il principio secondo cui al normale orario di lavoro sono equiparate le ore di frequenza ai corsi, l’apprendista potrà assentarsi dai corsi solo per le assenze previste dal proprio ccnl di riferimento come “assenze giustificate” (es: esame) Qualora vi sia coerenza tra corso universitario e competenze lavorative l’apprendista con l’avallo del datore di lavoro può chiedere che le ore di formazione formale possano essere sostituite dalle ore di formazione universitaria fatta eccezione per le ore obbligatorie trasversali.